Verdi del Sudtirolo/Alto Adige

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Verdi del Sudtirolo/Alto Adige
(DE) Die Grünen Südtirols
(LLD) Vërc de Südtirol
Verdi - Grüne - Vërc
Grüne- Verdi Südtirol.svg
Portavoce Brigitte Foppa,
Giorgio Zanvettor
Stato Italia Italia
Fondazione 1978
Sede Via dei Bottai, 5 - 39100 Bolzano
Ideologia Ambientalismo[1][2]
Progressismo[3][4]
Pacifismo
Alter-globalizzazione[5]
Collocazione Sinistra a centro-sinistra
Coalizione VdS-Verdi (1978-2013)
Italia. Bene Comune (2013)
VdS-SEL (2013-attualmente)
L'Altra Europa (2013-attualmente)
Partito europeo Partito Verde Europeo
Gruppo parlamentare europeo Verdi Europei - Alleanza Libera Europea
Seggi Camera dei Deputati
1 / 630
(nel gruppo SEL)
Seggi Senato della Repubblica
0 / 315
Seggi Consiglio provinciale
3 / 35
(con SEL)
Colori verde
Sito web www.verdi.bz.it

I Verdi del Sudtirolo/Alto Adige[6][7] (in tedesco Die Grünen Südtirols, in ladino Vërc de Südtirol; noti con la denominazione trilingue Verdi–Grüne–Vërc) sono un partito politico italiano attivo nella provincia autonoma di Bolzano.

Ideologia[modifica | modifica sorgente]

I Verdi altoatesini sono un movimento di ispirazione eco-sociale, membri del Partito Verde Europeo e a lungo appartenenti alla Federazione dei Verdi italiana (alla cui nascita hanno partecipato in modo determinante).

Altra caratteristica peculiare dei Verdi è la loro natura "trasversale": diversamente da altri partiti attivi in Alto Adige, i Verdi si rivolgono indistintamente a tutti i cittadini, senza distinzioni di carattere etnico-linguistico; tra i punti programmatici del movimento vi sono l'estensione del plurilinguismo e il superamento della separazione tra gruppi linguistici[3].

Rappresentanza[modifica | modifica sorgente]

Al 2014 i Verdi del Sudtirolo sono rappresentati da un loro membro alla Camera dei deputati, da tre consiglieri nel consiglio provinciale altoatesino, ed esprimono assessori nei comuni di Bolzano e Laives.

Esponenti illustri[modifica | modifica sorgente]

Tra gli esponenti più conosciuti del movimento si annoverano Alexander Langer (parlamentare europeo tra il 1989 e il 1995) e l'alpinista Reinhold Messner (parlamentare europeo nel periodo 1999-2004).

Storia[modifica | modifica sorgente]

La sede del partito, in via dei Bottai 5 a Bolzano.

I Verdi del Sudtirolo sono nati dalla cosiddetta Nuova Sinistra, la sinistra nata alla fine degli anni settanta e che fece proprie istanze sociali, ambientaliste, femministe, pacifiste, distinguendosi dalla tradizionale sinistra socialista e comunista. I Verdi affondano le loro radici, in particolare, nel movimento ambientalista altoatesino e nell'associazione studentesca altoatesina SH/ASUS.

Dopo aver partecipato con successo, a partire dal 1978, a diverse elezioni comunali e provinciali, solo a metà del 1996 vi è stata la fondazione formale e statutaria del partito con la denominazione "Verdi-Grüne-Vërc".

Il movimento dapprima partecipò alle elezioni regionali del 1978 nella lista "Neue Linke/Nuova Sinistra", eleggendo Alexander Langer nel Consiglio regionale e provinciale. Raddoppiò i seggi nel 1983 quando si presentò sotto l'insegna Lista Alternativa per l'altro Sudtirolo (Alternative Liste für das Andere Südtirol) e a Langer si affiancò il giornalista bolzanino Arnold Tribus. Nel 1987 il partito elesse per la prima volta un suo esponente alla Camera dei deputati: l'avvocato Gianni Lanzinger[8].

Sempre Langer e Tribus furono eletti nel 1988, quando la lista si presentò per sotto la denominazione Lista Verde Alternativa (Grün-Alternative Liste - GAL). A Langer, eletto nel Parlamento europeo l'anno successivo, subentrò poi Alessandra Zendron. Zendron e la meranese Cristina Kury – elette nel 1993, quando la lista si presentò per la prima volta con la denominazione attuale "Verdi-Grüne-Vërc", e confermate nel 1998 – rappresentarono i Verdi fino al 2003.

Alle elezioni provinciali del 2003 i Verdi del Sudtirolo hanno ricevuto il 7,9% delle preferenze, potendo così contare per la prima volta su tre consiglieri nei consigli provinciale e regionale: il giornalista Riccardo Dello Sbarba, lo storico brissinese Hans Heiss e Cristina Kury.[9] Nelle elezioni europee del 2004, i Verdi del Sudtirolo hanno ottenuto il 13,1% dei voti, una tra le percentuali più alte a livello europeo.[10]

Il 20 marzo 2008 sono stati rifondati i "Giovani verdi", la sezione del partito dedicata ai giovani.

Nelle elezioni provinciali del 2008 il partito, in alleanza con Bürger Liste Civiche, ha ottenuto il 5,8% dei voti ed eletto due consiglieri.

In vista delle elezioni politiche 2013, il partito decide di non appoggiare la lista Rivoluzione civile di Antonio Ingroia, contrariamente a quanto deciso dal partito nazionale dei Verdi Italiani, giudicando il programma dell'ex magistrato non sufficiente aderente alle ideologie del movimento, oltre che poco riconoscibile per gli elettori di lingua tedesca[11], optando invece per presentare i propri candidati nelle liste di Sinistra Ecologia Libertà, il partito di Nichi Vendola. Per la Camera dei Deputati il partito ha presentato i candidati Florian Kronbichler, Michil Costa e Cristina Kury, mentre per il Senato della Repubblica è stato accordato sostegno ai candidati di Partito Democratico e Südtiroler Volkspartei. Alla Camera dei Deputati è infine risultato eletto Florian Kronbichler (primo parlamentare altoatesino di lingua tedesca non aderente alla Südtiroler Volkspartei o ad un partito ad essa antesignano).

Nelle elezioni provinciali del 2013 i Verdi, sempre alleati con Sinistra Ecologia Libertà (che esprime alcuni candidati della lista e la cui sigla SEL viene inserita nel simbolo del partito[12]), conquistano il loro miglior risultato elettorale di sempre, con l'8,7% dei consensi (che fa di loro il terzo partito altoatesino) e tre consiglieri.

Alle elezioni europee 2014 il partito presenta la propria candidata, l'ex giornalista Rai Oktavia Brugger, nelle liste del nord-est italiano de L'Altra Europa con Tsipras, ad imitazione del partito di riferimento Sinistra Ecologia Libertà e ancora una volta distaccandosi dalla Federazione dei Verdi. La Brugger, con le sue 21.446 preferenze (di cui 15.787 in Alto Adige, ove la "lista Tsipras" tocca il 9,91%), risulta la candidata più votata della lista nella circoscrizione del nord-est, ma non riesce ad ottenere il seggio[13][14].

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Al vertice del partito vi è il portavoce provinciale, carica elettiva con mandato annuale. Al 2014 i portavoce del movimento sono Brigitte Foppa (consigliera provinciale dell'Alto Adige) e Giorgio Zanvettor (consigliere comunale e assessore del comune di Laives).

La linea del partito viene decisa dal Coordinamento Provinciale, il "parlamentino" interno al movimento, composto dai portavoce, dagli esponenti del partito che siedono in Parlamento, nel Consiglio Provinciale e nelle Giunte comunali, dai rappresentanti dei vari comprensori provinciali e dai delegati delle Donne Verdi (in tedesco Grüne Frauen, la sezione femminile del partito) e i Giovani Verdi (o Young Greens Southtyrol).

A cadenza biennale il partito tiene il suo congresso, denominato Assemblea Provinciale, nel corso della quale vengono eletti altri rappresentanti per il Coordinamento Provinciale.

Vi sono poi il gruppo di lavoro VerdECOnomia (deputato a sostenere le aziende che si impegnano a rispettare i valori eco-sociali nel loro operato) e l'Ufficio Verde (sportello di contatto tra il partito e la popolazione).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ambiente | Verdi Grüne Vërc • Sudtirolo Südtirol Sudtirol
  2. ^ Economia | Verdi Grüne Vërc • Sudtirolo Südtirol Sudtirol
  3. ^ a b Convivenza | Verdi Grüne Vërc • Sudtirolo Südtirol Sudtirol
  4. ^ Pari opportunità | Verdi Grüne Vërc • Sudtirolo Südtirol Sudtirol
  5. ^ Sociale | Verdi Grüne Vërc • Sudtirolo Südtirol Sudtirol
  6. ^ Statuto dei Verdi del Sudtirolo/Alto Adige
  7. ^ "Verdi del Sudtirolo" nome utilizzato durante le elezioni
  8. ^ Gianni Lanzinger sul sito del Parlamento Italiano
  9. ^ Elezioni provinciali del 2003, Provincia di Bolzano.
  10. ^ Elezioni Europee del 2004 in Provincia di Bolzano, Ministero dell'Interno.
  11. ^ Elezioni, i Verdi non vanno con l’ex pm Ingroia altoadige.gelocal.it
  12. ^ Cfr. propaganda elettorale
  13. ^ Risultati elezioni europee 2014/ Lista Tsipras, Nord Est: le preferenze in Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino e Veneto (oggi 27 maggio) - ilsussidiario.net, 27 mag 2014.
  14. ^ Elezioni europee: Dorfmann confermato a Bruxelles con 70 mila preferenze - Alto Adige, 26 mag 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) Hermann Atz, Die Grünen Südtirols. Profil und Wählerbasis, Studienverlag, Innsbruck-Vienna-Bolzano, 2007. ISBN 9783706540704.
  • (DE) Joachim Gatterer, "rote milben im gefieder". Sozialdemokratische, kommunistische und grün-alternative Parteipolitik in Südtirol, Studienverlag, Innsbruck-Vienna-Bolzano, 2009. ISBN 978-3-7065-4648-5

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]