Siface
Siface (Siga, ... – Tivoli, 201 a.C. ca.) è stato un sovrano numida.
Siface (presso gli autori latini Syphax) fu re dei Massesili, gli abitanti della parte occidentale della Numidia (la cui capitale, a detta di Plinio, Nat. Hist. V.19, era Siga, l'odierna Aïn Témouchent in Algeria). È ignota la sua data di nascita, mentre si sa che morì a Tivoli intorno al 201 a.C.
La politica dei due Stati numidi all'epoca era molto condizionata dal rapporto con il potente vicino cartaginese. All'inizio del suo regno Siface era alleato con Cartagine, con cui invece il regno Massili (Numidia orientale) era in lotta. Col tempo, però, il re massilo Gaia si riavvicinò a Cartagine, e parallelamente Siface prese un atteggiamento sempre meno compiacente con quest'ultima, arrivando ad impadronirsi di alcune piazzeforti puniche sulla costa della Numidia. Durante la seconda guerra punica, dapprincipio egli si schierò dalla parte dei Romani, al contrario di Gaia e di suo figlio Massinissa, alleati di Cartagine.
Il 206 a.C. fu un anno decisivo per le sorti della guerra. Con la vittoria in Spagna Roma diventava minacciosamente troppo vicina, e Siface tornava a guardare a Cartagine come ad un alleato. Il matrimonio con la bellissima Sofonisba, figlia del generale cartaginese Asdrubale Giscone, e un appoggio esplicito di Cartagine a Siface, che approfittando della morte di Gaia cercava di estendere i propri domini a spese del regno di Massinissa, provocarono un ribaltamento delle alleanze: Siface si alleò con Cartagine e Massinissa con Roma.
Nel 203 a.C. le forze unite di Siface e di Annibale di Gisco si scontrarono con quelle romane guidate da Gaio Lelio, braccio destro di Scipione Africano, e dei loro alleati guidati da Massinissa nella Battaglia dei Campi Magni. La vittoria arrise a questi ultimi. Siface venne catturato quando il suo cavallo fu abbattuto mentre egli cercava di fermare la fuga dei suoi. Venne quindi condotto in catene sotto le mura di Cirta, che alla vista del re prigioniero si arrese ai Romani. Massinissa, ormai padrone di tutta la Numidia, sposò il giorno stesso Sofonisba cercando di sottrarla alla vendetta dei Romani (che però la fecero uccidere col veleno il giorno stesso), mentre Siface, sconfitto, veniva trasferito in esilio in Italia, dove morì, a Tivoli, un anno o due dopo.
Si dice che la città tunisina di Sfax abbia preso il suo nome da Siface.
Siface nel melodramma [modifica]
Le vicende di Siface hanno ispirato numerose opere liriche. In particolare una serie di melodrammi musicati da svariati compositori su libretto di Metastasio:
- Siface di Numidia, dramma per musica, libretto di Pietro Metastasio, musica Francesco Feo (prima rappresentazione: Napoli, Teatro San Bartolomeo, 13 maggio 1723) [Il libretto è una revisione de La Forza della virtù di Domenico David ]
- Siface, musica di Nicola Porpora (I rappresentazione Venezia Teatro S Giovanni Grisostomo 26 dicembre 1725)
- Siface, musica di Nicola Porpora, intermezzi di Michele de Falco (Roma, Teatro Capranica, 7 febbraio 1730).
- Siface, intermezzo, musica di Giuseppe Sellitto e altri compositori (prima rappresentazione Napoli, Teatro San Bartolomeo 4 dicembre 1734)
- Siface, musica di Leonardo Leo (prima rappr. 11 maggio 1737 Bologna teatro Malvezzi).
- Viriate (o Siface), libretto di Pietro Metastasio e Domenico Lalli, musica di Johann Adolf Hasse (Venezia, Teatro San Giovanni Grisostomo, carnevale 1739)
- Siface, musica di Francesco Maggiore (10 ottobre 1744 Rovigo Teatro Manfredini)
- Siface, musica di Gioacchino Cocchi (Carnevale 1749 Napoli, Teatro San Carlo)
- Siface, musica di Ignazio Fiorillo (1752 - Braunschweig)
- Siface libretto di Pietro Metastasio e Apostolo Zeno, musica di Domenico Fischietti (prima rappresentazione 1761 Venezia Teatro Sant'Angelo)
- Viriate (o Siface), libretto di Pietro Metastasio e Domenico Lalli, musica di Baldassare Galuppi (prima rappresentazione 19 maggio 1762 Venezia Teatro San Salvatore)
Altre opere sono:
- Siface (o La Sofonisba), libretto di Francesco Silvani, musica di Christoph Willibald Gluck (prima rappresentazione Milano Teatro Ducale 13 gennaio 1744)
- Siface e Sofonisba, dramma per musica da cantarsi nella Real Villa di Queluz per celebrare il felicissimo giorno natalizio di S.M. fedelissima l'augusto D. Pietro III. rè di Portogallo, libretto di Gaetano Martinelli, musica di António Leal Moreira (Lisbona 5 luglio 1783)
- Siface e Sofonisba opera seria in 2 atti, libretto di Andrea Leone Tottola, musica di Pietro Alessandro Guglielmi (prima rappresentazione 30 maggio 1802, Napoli, Teatro S. Carlo)
Non va poi dimenticato il personaggio di Siface nell'opera Scipione l'Africano di Francesco Cavalli, ruolo in cui eccelse il sopranista Giovanni Francesco Grossi (1653 - 1697), che per questo acquisì il nomignolo di Siface, che rimase il suo nome d'arte.
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