Assedio di Cartagena
| Assedio di Cartagena parte della Seconda guerra punica
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Percorso di Annibale durante la Seconda guerra punica
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| Data | 209 a.C. | ||
| Luogo | Cartagena - Spagna | ||
| Esito | Vittoria dei romani | ||
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L'Assedio di Cartagena del 209 a.C. e la conquista della città fu la prima grande impresa di Publio Cornelio Scipione in Spagna durante la seconda guerra punica.
Indice |
Geografia [modifica]
La città di Cartagena era stata fondata dai Cartaginesi ed era posta su una penisola, ad est collegata alla terraferma da uno stretto istmo. Sul lato settentrionale la città era protetta da una ampia laguna, che alimentava un canale che proteggeva il lato orientale della città. Il lato meridionale era protetto direttamente dal mare.
Risulatva, quindi, che la città era veramente ben protetta e era difficile conquistarla con un assalto diretto.
Contesto strategico [modifica]
Al suo arrivo in Spagna nel 210 a.C., Scipione passò l'inverno a rafforzare le difese e a riorganizzare l'esercito romano, forte probabilmente di 30.000 uomini.
Attacco [modifica]
Dopo aver posto il proprio accampamento oltre l'istmo, Scipione procedette a completare l'assedio sia per terra che per mare, con l'aiuto della flotta comandata da Gaio Lelio. In questo modo Cartagena era completamente accerchiata e non poteva ricevere aiuti dall'esterno.
Dopo aver respinto un vano tentativo cartaginese per rompere l'assedio, Scipione provò un primo attacco coordinato delle forze di terra e la flotta, ma senza successo. L'attacco venne ritentato il giorno successivo e riuscì, perché, grazie anche una accentuata bassa marea, l'esercito romano poté avanzare lungo la laguna non più sommersa. I Romani riuscirono a penetrare in città scalando le mura settentrionali non presidiate e in breve riuscirono a conquistare tutta la città. In contemporanea la flotta riuscì a penetrare in città dal lato sud.
Conseguenze [modifica]
A seguito della caduta della capitale della Spagna cartaginese, i romani conquistarono il controllo dell'intera costa orientale e l'accesso alle ricche miniere di argento dell'area. Acquisirono, inoltre, il tesoro cartaginese che permise l'arruolamento di nuove forze iberiche.