Sopranista

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Con il termine sopranista si indicano gli uomini che cantano parti di soprano.
I falsettisti esistevano già nell'antichità remota. Tra la fine del XVI secolo e il XVIII secolo, i più famosi cantanti furono prevalentemente cantori evirati; molti compositori scrissero un considerevole numero di opere musicali per queste voci. Per tale motivo i moderni sopranisti e contraltisti praticano ancora oggi soprattutto il repertorio di quel periodo, attualmente sostenuto quasi esclusivamente dalle cantanti di sesso femminile.
A differenza dei cantori eunuchi, i sopranisti attuali non sono castrati; questi ultimi sono praticamente scomparsi nel Novecento[1] con Alessandro Moreschi.
Per la grande celebrità che riscossero, non priva di un interesse a volte morboso nei loro confronti, i castrati convissero a lungo con i falsettisti.
Il primo trattato sulla tecnica del canto fu scritto nel 1723 da un celebre soprano evirato, Pier Francesco Tosi, che riferisce molte interessanti notizie relative a questi straordinari cantori del passato. I soprani come Tosi erano detti anche 'soprani naturali'.

Sopranisti moderni[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Castrati, in Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti, ISBN 88-02-03732-9
  • Canto (II-IV), Ibidem
  • Pier Francesco Tosi, Opinioni de’ Cantori Antichi e Moderni, Bologna, Lelio dalla Volpe, 1723 – Ristampa con note ed esempi di Luigi Leonesi, Napoli, Di Gennaro & Morano, 1904; ristampa anastatica, Bologna, Forni, 1985.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La pratica della castrazione, nell'antichità praticata ufficialmente, per scopi rituali, e nei secoli passati tollerata per finalità 'artistiche', è oggi severamente vietata.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]