Romanzo criminale - La serie

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Romanzo criminale - La serie
Romanzo criminale.png
Paese Italia
Anno 2008-2010
Formato serie TV
Genere drammatico
Stagioni 2
Episodi 22
Durata 55 min (episodio)
Lingua originale dialetto romanesco e italiano
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 16:9
Risoluzione 1080i
Colore colore
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore Stefano Sollima
Regia Stefano Sollima
Soggetto Giancarlo De Cataldo
Sceneggiatura Leonardo Valenti, Barbara Petronio e Daniele Cesarano
Interpreti e personaggi
Fotografia Paolo Carnera
Musiche Pasquale Catalano
Scenografia Laura Comencini
Costumi Nicoletta Taranta
Trucco Alberto Blasi
Produttore Sky Cinema
Prima visione
Prima TV Italia
Dal 10 novembre 2008
Al 16 dicembre 2010
Rete televisiva Sky Cinema 1
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 7 settembre 2009
Al 29 febbraio 2012
Rete televisiva Italia 1

Romanzo criminale - La serie è una serie televisiva italiana basata sull'omonimo romanzo del giudice Giancarlo De Cataldo e ne rappresenta il secondo adattamento dopo il film diretto da Michele Placido.

Si tratta della seconda fiction prodotta da Sky dopo Quo vadis, baby? ed è andata in onda in prima visione sul canale satellitare Sky Cinema 1; repliche della serie sono andate in onda, sul satellite, su Fox Crime e Sky Uno.

In chiaro è stata trasmessa in prima visione da Italia 1 in seconda serata; le repliche sono andate invece in onda su Iris, Italia 2, Cielo e Top Crime.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Amori, dinamiche familiari, nevrosi, amicizie, rancori fanno da contrappunto alla vicenda principale, quella di un gruppo di criminali che per quasi quindici anni, dal 1977 al 1990, ha accarezzato un'illusione: quella di conquistare Roma. Il Libanese, il Freddo, il Dandi, Patrizia, il commissario Scialoja sono alcuni dei personaggi ispirati alla vera storia della banda della Magliana.

Come affermato da Aldo Grasso, la prima stagione della serie dà più spazio alla scena del crimine, ovvero alle imprese criminose della banda della Magliana, mentre nella seconda stagione viene approfondito il "retroscena" del crimine: si ha quindi un riposizionamento della banda in base alla morte del Libanese, e agli effetti e interrogativi che questa ha provocato nella coscienza dei protagonisti.[1]

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Stagione Episodi Prima TV
Prima stagione 12 2008-2009
Seconda stagione 10 2010

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Girato in S16mm per Sky Cinema, particolarmente curata è stata la ricostruzione storica degli scenari e la post produzione, in particolare per il montaggio e la correzione del colore, cosa piuttosto rara in una produzione televisiva italiana. È stata invece contestata la scelta di alcune automobili tra cui la Porsche 911 Cabrio del 1983, che sarebbe postdatata rispetto al contesto della trama che, per larghi tratti, si sviluppa prima della strage di Bologna, avvenuta nel 1980.

Cast[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi personaggi di Romanzo criminale - La serie.

Il cast è formato interamente da attori emergenti, molti dei quali alla prima esperienza di rilievo, affiancati da qualche bravo caratterista e dalla presenza di cameo come quello di Ninetto Davoli, il quale appare nel ruolo di Gerardo il Barbaro nell'episodio 6 della prima stagione.

In due hanno partecipato sia al film che alla serie televisiva:

  • Michele Placido in veste di regista e attore nel film e di consulente artistico della serie televisiva.
  • Roberto Infascelli nella parte di Gigio nel film ed in quella del Sorcio nella serie TV.

Location[2][modifica | modifica sorgente]

  • La scena in cui Donatella (seconda stagione) ricatta il bambino all'asilo è stata girata a Via dei Glicini a Centocelle presso l'istituto F. Cecconi.
  • La scena di apertura, la casa del Libanese, e la scena dell'omicidio dello stesso Libanese è girata in via Pescaglia 123, nel quartiere della Magliana.
  • La roulotte del Libanese è parcheggiata sull'ansa del Tevere, sempre alla Magliana.
  • Le scene ambientate nel carcere di Regina Coeli sono in realtà girate nella Scuola Elementare Regina Elena, a Roma.
  • Le scene della seconda stagione, ambientate nel Commissariato sono state girate nella Scuola dell'Arte della Medaglia dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, sempre a Roma.
  • Il bar da Franco non si trova alla Magliana ma nel quartiere Pietralata, in via Silvano 15.
  • Il deposito giudiziario dove il Libanese, Dandi e Fierolocchio rubano la droga è un edificio facente parte dell'Istituto Romano di San Michele, sito nel quartiere Tor Marancia, in piazzale Tosti 4.
  • La chiesa dove si svolge il funerale di Scrocchiazeppi è ugualmente facente parte del comprensorio dell'Istituto Romano di San Michele.
  • Il bordello donato dal Libanese a Patrizia è la Villa Mercadante, sita nel quartiere Parioli, in via Mercadante 22.
  • La scena nella quale i due fratelli Buffoni incontrano Shangai non è girata a Val Melaina ma in un comprensorio sito tra via Filottrano e via Fabriano, nel quartiere San Basilio.
  • La villa di proprietà del Puma si trova nel quartiere Nomentano in via Caravani.
  • Il luogo dell'incontro, organizzato dal Puma, tra il Terribile ed il Libanese, il Freddo ed il Dandi è il tempio romano Capitolium, sito ad Ostia antica.
  • Il bar dove lavora il giovane Dandi si trova in piazzale Giuseppe Garibaldi, nel quartiere Gianicolo.
  • Le scene degli esterni della casa del Dandi sono state girate di fronte a Palazzo Falconieri, in via Giulia 1, mentre gli interni, nelle scene girate sulla terrazza, in un edificio sito in via del Corso.
  • Il percorso che compie il commissario Scialoja al momento in cui si verificano gli scontri che culmineranno con la morte di Giorgiana Masi inizia in piazza S. Egidio, passando per piazza Giuseppe Gioacchino Belli per terminare a ponte Mazzini, a Trastevere.
  • La scena nella quale il Libanese, il Freddo ed il Dandi attendono il corriere della droga è stata girata al porto di Civitavecchia.
  • La strada nella quale il Libanese, il Freddo ed il Dandi vengono fermati dai carabinieri durante il periodo del sequestro Moro è via Stendhal, all'EUR.
  • La scena nella quale il Freddo saluta il Nero è stata girata all'EUR in piazza Marconi, di fronte al Museo nazionale dell'Alto Medioevo.
  • La scena nella quale il Freddo uccide Sergio Buffoni è stata girata in via delle Idrovore, a Fiumicino.
  • La scena nella quale il commissario Scialoja aspetta il Sorcio per mostrargli le foto di Vanessa insieme a Trentadenari è stata girata in viale Aurelio Saffi, tra Monteverde vecchio e Trastevere.
  • La scena nella quale il Freddo viene ucciso è stata girata in Piazza Mattei, sita tra il Ghetto e Via delle Botteghe Oscure.
  • La scena nella quale il Libanese, il Freddo ed il Dandi giocano a calcio in spiaggia è girata presso lo stabilimento Lido Azzurro ad Ostia.

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Romanzo criminale - Il CD.

Contestualmente alla messa in onda della seconda stagione della serie, il 19 ottobre 2010 è stato pubblicato il compact disc Romanzo criminale - Il CD, concept album ispirato alla serie, a cui hanno partecipato diversi artisti della scena indipendente italiana. Il CD è composto da 12 tracce; di queste, 10 sono dedicate ognuna ad un diverso personaggio della serie.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Critica italiana[modifica | modifica sorgente]

La prima stagione della serie è stata accolta con il pressoché unanime parere favorevole della critica. Nel suo blog su La Stampa, Andrea Scanzi l'ha definita in un lungo articolo ricostruttivo della Banda, «la migliore serie televisiva mai prodotta in Italia»[3]; secondo Marco Marino «i ritmi della narrazione risultano frenetici e coinvolgenti, i dialoghi sempre azzeccati e ben recitati, le atmosfere ricreate con il dovuto realismo e senza freni inibitori della censura»[4].

Per Aldo Grasso la serie è «uno degli esiti più riusciti della fiction italiana», riuscendo a raccontare la saga della Banda con «una scrittura che finalmente esce dai canoni dell'agiografia all'italiana»[5]; sempre Grasso l'ha definita «l'unica serie italiana di cui possiamo andare fieri», «che ha una struttura vera, forte», «che possiamo esportare all'estero», «che si interroga sui meccanismi della serialità».[1]

Critica estera[modifica | modifica sorgente]

Identico parere è stato espresso anche in Francia dove la serie è stata trasmessa su Canal+, la cui piattaforma televisiva gratuita Télévision Numérique Terrestre ha così recensito: «Magistrale romanzo. Dal grande al piccolo schermo, l'opera iniziale di Giancarlo De Cataldo non ha perduto nulla della sua efficacia, al contrario. Che sia chiaro: la serie dell'estate di Canal+ è italiana. Gli attori hanno tutti delle facce incredibili al punto che se Sergio Leone li avesse scritturati per un suo western nessuno avrebbe avuto nulla da ridire … la televisione italiana può vantarsi di avere realizzato una grande serie»[6].

Su Le Figaro è stato scritto che «la serie evento dell’estate di Canal+ non è né americana, né francese, né inglese, bensì italiana», mentre, secondo Le Monde, «sono pochissime le serie televisive europee belle e meritevoli di essere segnalate»[6].

Remake americano[modifica | modifica sorgente]

Nel dicembre del 2013 viene diffusa la notizia che i diritti della serie televisiva di Stefano Sollima sono stati acquistati da una TV via cavo statunitense che ne realizzerà un remake americano, ambientato nella Philadelphia degli anni sessanta e settanta.

Edizioni home video[modifica | modifica sorgente]

DVD / Blu-Ray Disc[modifica | modifica sorgente]

La 20th Century Fox Home Entertainment ha messo la prima serie in commercio nel mercato italiano in DVD il 21 aprile 2010[7]; la confezione è composta da quattro dischi[8].

Edizioni[modifica | modifica sorgente]

Caratteristiche disco DVD[modifica | modifica sorgente]
  • Formato disco: DVD 9
  • Formato video: 16:9 PAL
  • Tracce audio:
    • Italiano 5.1 Dolby Digital AC-3
    • Italiano 2.0 Dolby Digital AC-3
  • Sottotitoli:
    • Italiano (non udenti)
  • Contenuti extra
    • Romanzo criminale tra fiction e realtà
    • Il Libanese
    • Il Freddo
    • Il commissario Scialoja
    • Patrizia
    • Più cattivi dei cattivi
    • Roma e Romanzo criminale
    • Gli imprevisti di Romanzo criminale
    • Trailer di Romanzo criminale 2

La 20th Century Fox Home Entertainment ha messo la seconda serie in commercio nel mercato italiano in DVD il 19 ottobre 2011[9]; la confezione è composta da quattro dischi. Il 23 novembre 2011 è stata pubblicata una confezione comprendente le due serie e composta da otto DVD[10].

Corrispondenze con i personaggi[modifica | modifica sorgente]

Corrispondenze con i fatti di cronaca[modifica | modifica sorgente]

  • Nelle prime scene dell'episodio iniziale della prima stagione, il Dandi è a casa del Libanese ed al telegiornale si sente la notizia dell'assassinio dell'avvocato Fulvio Croce, ucciso a Torino il 28 aprile 1977. Quindi l'inizio della serie è ambientato in quell'anno, ma in realtà il primo incontro tra Franco Giuseppucci (il Libanese) e Maurizio Abbatino (il Freddo) avvenne nel 1976. Nella serie invece questo avvenimento è rappresentato più avanti nella stessa puntata.
  • L'automobile del Libanese era in realtà un maggiolino e non una Mini, e gli venne rubata davanti ad un bar e non all'ippodromo.
  • Le principali "batterie" che diedero vita alla banda della Magliana si svilupparono lungo l'asse della via Ostiense: erano quelle di Acilia/Ostia, Testaccio/Trastevere e Magliana/Trullo. Nella serie il Libanese, Dandi, Bufalo e Scrocchiazeppi costituiscono la batteria della Magliana, il Freddo, Fierolocchio e i fratelli Buffoni provengono da Testaccio mente il Sardo, Ricotta e Trentadenari costituiscono la batteria di Acilia/Ostia. Le provenienze dei vari membri sono state reinventate e invertite rispetto alla realtà: ad esempio Maurizio Abbatino era della Magliana e Franco Giuseppucci di Testaccio/Trastevere, e non il contrario come narrato nella serie. Solo la batteria del Sardo corrisponde a quella della realtà. Al momento della divisione delle zone, il Libanese e il Dandi (Giuseppucci e De Pedis nella realtà) si prenderanno proprio Testaccio/Trastevere
  • Il personaggio di Nembo Kid, che nella serie collabora strettamente con Zio Carlo, corrisponderebbe a Danilo Abbruciati, il quale aveva contatti con la criminalità organizzata e la massoneria deviata ma proveniva da Testaccio.
  • Il Sardo ha uno spiccato accento napoletano ed agisce per conto proprio, mentre sappiamo che Nicolino Selis, benché in contatto con la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo, era nato a Nuoro e fu un elemento fondamentale per la formazione della banda, grazie alla sua batteria di Acilia/Ostia.
  • Il Ricotta della serie corrisponde nella realtà ad Antonio Mancini, detto Accattone. Egli fu uno dei componenti della banda fin dall'inizio, mentre nella fiction si aggrega dopo la sua formazione.
  • Il rapimento del duca Massimiliano Grazioli Lante della Rovere (il Barone Rosellini del romanzo e della serie) avvenne di notte e la macchina del nobile era seguita da quella del fattore della tenuta. Nella serie invece si consuma di mattina e non c'è traccia del fattore.
  • La morte di Giorgiana Masi avvenne nel maggio del 1977, ben 6 mesi prima del rapimento Grazioli: sulla serie invece i due eventi sembrano essere avvenuti a stretto giro.
  • Il Terribile, che corrisponde nella realtà a Franco Nicolini detto Franchino Er criminale, fu realmente ucciso in un agguato ma questo si consumò nel parcheggio dell'ippodromo di Tor di Valle e non in uno scantinato.
  • Scrocchiazeppi, ispirato alla figura di Edoardo Toscano, apparteneva in origine alla batteria di Acilia e non a quella del Libanese.
  • Nella serie il cadavere del Barone Rosellini viene rinvenuto, ma in realtà non fu mai ritrovato.
  • Nella serie il Libanese viene ucciso sotto casa della madre, mentre nella realtà l'omicidio si consumò a piazza San Cosimato all'uscita di un bar.
  • I fratelli Cannizzaro, gli assassini del Barone Rosellini, corrispondono alla banda di Montespaccato che collaborarono con la banda della Magliana nella gestione del sequestro Grazioli. In realtà i membri di questa banda non vennero giustiziati come punizione per aver ucciso il duca, ma ricevettero la loro parte di riscatto come pattuito.
  • I fratelli Gemito, che nella realtà corrispondono alla figura dei fratelli Proietti, erano più di due: Enrico detto il Cane, Fernando detto il Pugile, Mario detto Palle d'oro, Maurizio detto il Pescetto. Costoro non erano tutti fratelli, ma anche cugini.
  • Gli episodi della prima stagione sono ambientati tra il 1977 e il 1980: nel corso di questi sentiamo già chiamare la banda con l'appellativo "banda della Magliana". Ma in realtà questo appellativo, di genesi giornalistica, fu coniato solo anni dopo.
  • La rissa nel bar tra il Bufalo e Satana vide protagonisti in realtà Marcello Colafigli e Amleto Fabiani, ucciso in seguito per vendetta. Nella serie però Satana non incarna Fabiani, bensì Giovanni Girlando detto "Il Roscio". Girlando venne effettivamente giustiziato con le medesime modalità del Satana, ma ciò avvenne nel maggio 1990 e non tra la fine degli anni settanta e gli anni ottanta come rappresentato nella serie.
  • Il Freddo passò la sua latitanza in Venezuela e non in Marocco. Nel 1992 venne tratto in arresto, iniziando a collaborare con la giustizia italiana, ma non viene ucciso da Donatella per conto dei servizi segreti e della mafia, come rappresentato nella serie.
  • Esecutori materiali dell'omicidio di Enrico De Pedis non furono Libero Mancone e Marcello Colafigli, ma Dante Del Santo e Andrea Gozzani, due killer toscani ingaggiati per l'occasione.
  • A guidare la potente motocicletta utilizzata nell'attentato a Roberto Rosone da parte di Danilo Abbruciati fu Bruno Nieddu (tra l'altro presente nel romanzo di Giancarlo De Cataldo con il nome di Tedesco) e non Massimo Carminati.
  • Nella seconda serie il Nero viene ucciso dal Dandi ma in realtà è ancora in vita.
  • Ad uccidere Franco Giuseppucci non sarebbero stati Danilo Abbruciati e Massimo Carminati come mostrato dalla serie, ma davvero i fratelli Proietti.
  • Nell'episodio in cui avviene l'evasione dall'aula Occorsio del tribunale di Roma, durante il primo processo alla banda, ad evadere è Libero Mancone, come scritto nel romanzo di De Cataldo, ma a fuggire fu in realtà Vittorio Carnovale.
  • Fabiola Moretti fu a lungo la compagna di Danilo Abbruciati, per poi legarsi sentimentalmente ad Antonio Mancini e non a Maurizio Abbatino.
  • Nel romanzo di De Cataldo il personaggio del Beato Porco è rintracciabile in Massimo Barbieri, ucciso da Danilo Abbruciati ed Enrico De Pedis a causa di alcune vecchie ruggini. Venne torturato ed ucciso, in circostante diverse da quelle mostrate nella serie.
  • I personaggi di Botola e Nercio, morti ammazzati nelle ultime puntate della seconda stagione, sono rintracciabili in Raffaele Pernasetti ed Ettore Maragnoli. Il primo, è ancora in vita ed al momento è detenuto.
  • Claudio Sicilia non venne ucciso da Fulvio Lucioli come avviene nella serie, ma fu ucciso da un commando di killer il 18 novembre 1991 fuori da un negozio di scarpe in via Mantegna, nella zona di Tor Marancia.
  • A seguito dell'agguato di via di Donna Olimpia del 16 marzo 1981 contro Maurizio Proietti, furono arrestati Marcello Colafigli e Antonio Mancini: nella puntata invece Bufalo riesce a fuggire benché ferito.
  • Nel quinto episodio avviene l'irruzione nel deposito di armi della banda. Nella serie il deposito si trova in uno scantinato del Ministero dell'Industria, ma nella realtà era in uno scantinato del Ministero della Sanità in Via Liszt all'EUR.
  • Il professor Sargeni della serie corrisponde al professor Aldo Semerari; nella serie il professore viene ritrovato cadavere in riva al mare del litorale romano, ma invece Semerari venne assassinato ad Ottaviano dalla camorra il 1º aprile 1982 e il suo corpo venne rinvenuto in un'auto, decapitato.

Differenze fra la serie, il romanzo ed il film[modifica | modifica sorgente]

  • Il romanzo si apre con la scena dell'uomo di mezz'età, il quale, nella Magliana di oggi, uccide dei ragazzi che l'hanno pestato, ma non è specificato che questi sia il Bufalo; egli inoltre, alla fine del romanzo, viene nuovamente arrestato sorpreso a bordo di una macchina carica d'armi.
  • Nel romanzo i fratelli Buffoni si chiamano Carlo e Aldo, non Sergio e Ruggero.
  • Nel romanzo i personaggi di Canton e di Rizzo non sono presenti.
  • Nel romanzo Sandra non è la sorella di Scialoja ma la sua ex. Diventa giornalista e, con un articolo, aiuta il Vecchio a compromettere il commissario.
  • Nel romanzo il Dandi, prima di conoscere Patrizia, risulta già sposato.
  • Nel romanzo non viene data alcuna informazione sulla famiglia di Scrocchiazeppi, la quale resta nell'ombra; i personaggi di Angelina e di suo padre sono stati creati per la serie.
  • Nel romanzo nulla si sa dei rapporti del Libanese e del Freddo con le rispettive famiglie.
  • Nel film nulla si sa del passato sentimentale del Libanese e del motivo del rancore nei confronti del Terribile.
  • L'agente Santini non viene ucciso da Zeta e Pi greco dopo aver contribuito all'arresto del Libanese, del Dandi e di Fierolocchio per la rapina al deposito della Narcotici, che nel romanzo non avviene, è invece la prima vittima delle rivelazioni del Sorcio.
  • Nel romanzo Nembo Kid è un membro effettivo della banda, anzi uno dei suoi capi dopo la morte del Libanese, mentre nella serie e nel film è solamente il tramite con zio Carlo.
  • Nel romanzo Nercio e Botola non sono solo gli scagnozzi del Secco, ma membri effettivi della banda.
  • Nel romanzo e nel film Roberta non lascia il Freddo, seguendolo nella sua latitanza e, nel film, viene uccisa da Ciro Buffoni
  • Nel romanzo il Freddo e Donatella non hanno una storia ed ella, dopo la morte di Nembo Kid, si mette con Ricotta.
  • Nel romanzo e nel film ad uccidere il Libanese sono i fratelli Gemito, nel film ridotti ad uno solo, per un debito di gioco non pagato dal Libanese nei confronti di Gemito. Nella serie gli assassini sono il Nero e Nembo Kid, per un ordine partito dai servizi segreti, con l'attentato organizzato da Zio Carlo.
  • Nel romanzo Gigio non tradisce il Freddo.
  • Nel romanzo il Nero non muore ma subisce un tentativo di omicidio da Zeta e Pi greco perché non riveli il suo legame con i servizi. Aiuta il Freddo ad iniettarsi il sangue infetto per andare in infermeria, e poi nella fuga all'estero; inoltre diventa uno dei collaboratori fissi del Dandi, detenendo il controllo del giro dei videopoker, subendo infine una pesante pena detentiva, in seguito alle rivelazioni del Freddo. Nel film viene ucciso durante l'attentato a Roberto Rosone mentre nella serie viene ucciso dal Dandi in quanto colpevole della morte del Libanese.
  • Nel romanzo Trentadenari non viene ucciso dal Sorcio ma viene arrestato ed accetta di collaborare con Scialoja, contribuendo all'arresto della banda, e viene ucciso da mano ignota mentre esce da un bar.
  • Nel romanzo, quando Dandi scopre che dietro al canale alternativo c'è il Secco, gli attribuisce anche le uccisioni di Angioletto, dei fratelli Bordini e del Satana, che spacciavano dietro sua indicazione.Inoltre scopre che i soldi per iniziare il giro parallelo provenivano dalla cassa del Libanese, una volta questi defunto. Nella serie, invece, al momento della scoperta i due episodi non sono collegati ed i Bordini sono uccisi direttamente dal Libanese. Inoltre, ad aiutare il Secco nel canale alternativo di eroina ci sono, insieme a Nercio e Botola, altri due componenti della banda, il Sorcio e Sergio Buffoni. Non si conosce poi, da dove arrivavano i soldi per cominciare tale giro.
  • Nel romanzo il Freddo non viene ucciso ma torna in Italia dopo l'omicidio di Gigio per mano di Ruggero Buffoni, ma come collaboratore di giustizia; si costituisce e provoca l'arresto e la fine definitiva della banda. Anche Ricotta, Donatella e Fierolocchio seguiranno la via del pentimento.
  • Nel romanzo e nella serie il Sardo viene ucciso dalla banda, a causa della sua pretesa di maggior potere dopo la morte del Libanese; nel film egli viene eliminato, insieme ad altri boss, durante l'inizio della scalata al potere della banda.
  • Nel romanzo Ruggero Buffoni non viene ucciso da Donatella ma viene condannato a una pesante pena detentiva in seguito alle rivelazioni del Freddo.
  • Nel romanzo il Sorcio vive sotto falso nome in un'altra città dopo aver testimoniato al processo. Nella serie non se ne conosce la sorte.
  • Libano e Dandi sono amici d'infanzia in tutti e tre i generi. Solo nel film lo sono insieme al Freddo e Andreino, detto "Er Grana", un altro loro amico morto quando i tre erano ragazzini, a seguito di un furto d'auto. Nella serie è il Bufalo l'amico d'infanzia dei due.
  • Solo nella serie Dandi ha le visioni del Libanese.
  • Solo nel romanzo il Bufalo non è l'esecutore materiale dell'assassinio del Dandi, ma solo l'organizzatore. Ad ucciderlo è il conte Ugolino, un personaggio non presente nel film e nella serie.

Parodie[modifica | modifica sorgente]

  • Da giugno 2010 Il duo comico romano Marco&Mattia composto da Marco Lupi e Mattia Mazzaroni Si esibiscono Live nei panni del "Libbanese" e del "Dandy" con lo spettacolo Comicità Criminale, parodia liberamente ispirata alla Serie Romanzo Criminale.
  • Da marzo 2011 è in onda su Rai 2, all'interno della trasmissione comico/satirica Base Luna, Romanzio Criminale, parodia liberamente ispirata alla serie Romanzo Criminale.
  • Da marzo 2012 è in onda su La7, all'interno della trasmissione satirica Un due tre stella, La banca della Magliana, dove i personaggi della serie Romanzo Criminale (interpretati dai medesimi attori) sono alle prese con il crimine finanziario.
  • Un episodio di The Pills, una web series italiana, intitolato La banda de Roma Sud è ispirato alla serie di Romanzo Criminale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Aldo Grasso, «Romanzo criminale», la seconda stagione, Corriere della Sera - Televisioni, 2-12-2010. URL consultato il 5-12-2010.
  2. ^ davinotti.com
  3. ^ Goodfellas all'amatriciana, Andrea Scanzi (la Stampa)
  4. ^ Marco Marino in SerialEye
  5. ^ Il Libanese e il Dandi: fiction riuscita, Aldo Grasso (Corriere della Sera)
  6. ^ a b Romanzo Criminale conquista la Francia
  7. ^ Romanzo criminale - La serie - Stagione 1 - Scheda HomeVideo - 35MM.it
  8. ^ Romanzo criminale - La serie (2008) - Home Video
  9. ^ Romanzo Criminale 2 - La Serie - MYmovies
  10. ^ DVD Romanzo Criminale Stagione 1 + 2 (8 Dvd) - Serie TV, Trama e Cast - Dvd.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Elenco delle serie televisive trasmesse in Italia: 0-9 | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z
televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di televisione