Personaggi di Romanzo criminale - La serie

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Il logo della serie televisiva

Questa voce contiene un elenco dei personaggi presenti nella serie televisiva Romanzo criminale - La serie.

Batteria della Magliana[modifica | modifica sorgente]

Il Libanese[modifica | modifica sorgente]

Il Libanese (Francesco Montanari): piccolo criminale cresciuto in povertà nel quartiere della Magliana con la madre dopo l'abbandono del padre. Ragazzo duro ed ambizioso ma con un grande senso dell'amicizia è l'ideatore del progetto di un'unica banda che controlli Roma. Morirà ucciso dal Nero, su ordine concertato dalla mafia e dai servizi segreti, dopo avere coronato il sogno di conquistare la capitale ma contemporaneamente divenuto incapace di gestire i poteri forti a cui la banda si è lentamente asservita.

Il Dandi[modifica | modifica sorgente]

Il Dandi (Alessandro Roja): giovane cresciuto in povertà, con un grande senso di rivalsa nei confronti di una società che a suo pensare lo ha emarginato. Di indole tendenzialmente egoista sarà l'unico ad inserirsi nei meccanismi che legano mafia, imprenditoria e politica, abbandonando progressivamente gli amici ed i complici, divenendo l'unico referente della mafia. Morirà ucciso per vendetta dal Bufalo.

Bufalo[modifica | modifica sorgente]

Bufalo (Andrea Sartoretti): ragazzo forte, coraggioso e violento; spesso preso in giro per la sua ignoranza ma dotato di un fortissimo senso di amicizia e di lealtà verso i complici. Tradito dal Dandi cercherà di vendicarsi riuscendovi solo dopo alcuni anni. Sarà l'unico della banda a sopravvivere ma morirà in solitudine ai giorni nostri, ucciso dalla polizia dopo avere compreso che il mondo che aveva vissuto e sognato non esiste più.

Scrocchiazeppi[modifica | modifica sorgente]

Scrocchiazeppi (Riccardo De Filippis): ragazzo attivo ma incapace di gestire, soprattutto dopo il matrimonio, i proventi delle attività criminali, entrando anche in contrasto con il Libanese a causa di un giro di strozzinaggio ideato all'insaputa della banda. Morirà ucciso da un sicario del Dandi, dopo il tradimento e l'abbandono da parte della moglie, la quale lo aveva in precedenza rovinato economicamente.

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Batteria di Testaccio[modifica | modifica sorgente]

Il Freddo[modifica | modifica sorgente]

Il Freddo (Vinicio Marchioni): capo di una batteria di Testaccio, divenuto criminale a causa di un difficile rapporto con il padre, a cui non ha mai perdonato il tradimento nei confronti della madre. Solitario e razionale, accetta con entusiasmo l'idea del Libanese ma inizia a discostarsene nel momento in cui comprende che la banda non sarà più libera da condizionamenti dall'alto. Morirà ucciso da Donatella, immediatamente dopo la sua decisione di pentirsi e di diventare collaboratore di giustizia.

Fierolocchio[modifica | modifica sorgente]

Fierolocchio (Mauro Meconi): condividerà tutte le vicende della banda ma sarà lui a tradire Scrocchiazeppi, uscendo dal carcere al suo posto e diventando l'amante della moglie. Fonderà una nuova batteria insieme al Bufalo ma non si conosce la sua sorte.

Sergio Buffoni[modifica | modifica sorgente]

Sergio Buffoni (Lorenzo Renzi): sopporta mal volentieri le regole imposte dalla banda, tentando in più occasioni di sviluppare attività proprie. Morirà ucciso dal Freddo, dopo che questi ha scoperto un canale alternativo di spaccio di droga che contrasta con gli interessi della banda.

Ruggero Buffoni[modifica | modifica sorgente]

Ruggero Buffoni (Edoardo Pesce): ragazzo indolente e spesso imprudente, tanto da farsi rubare i soldi della sua zona dai complici di un travestito con il quale si era appartato. Ucciderà per vendetta Gigio, il fratello del Freddo, ma morirà ucciso da Donatella nel piano ordito da mafia e servizi segreti per eliminare il Freddo.

Galleria fotografia[modifica | modifica sorgente]

Batteria di Ostia[modifica | modifica sorgente]

Il Sardo[modifica | modifica sorgente]

Il Sardo (Antonio Gerardi): delinquente di origine napoletana legato alla camorra, si associerà alla banda per fornire la droga mantenendo la sua zona. Alternerà comportamenti ambigui, proseguendo i suoi rapporti con il Terribile, il vecchio boss divenuto perdente, ma sarà proprio lui a tradirlo favorendone l'eliminazione da parte della banda. Dopo la morte del Libanese reclamerà la sua zona venendo ucciso dal Dandi.

Trentadenari[modifica | modifica sorgente]

Trentadenari (Orlando Cinque): napoletano trapiantato a Roma; si legherà progressivamente alla banda divenendone il cassiere e partecipando all'omicidio del Terribile. Morirà ucciso per gelosia dal Sorcio.

Ricotta[modifica | modifica sorgente]

Ricotta (Giorgio Caputo): complice del Sardo, al pari di Trentadenari si legherà progressivamente alla banda ma terminerà la sua carriera in carcere, venendo arrestato, a causa del tradimento del Dandi, durante l'attentato a Maurizio Gemito.

Batteria di Centocelle[modifica | modifica sorgente]

Il Terribile[modifica | modifica sorgente]

Il Terribile (Marco Giallini): vecchio boss di Centocelle al quale, fino all'avvento della banda, nessuno aveva osato opporsi. La crescita della banda lo porterà dapprima a tentare di contrastarla e successivamente a cercarne l'alleanza. Morirà ucciso dopo le rivelazioni a Scialoja sulla responsabilità della banda nel rapimento del barone Rosellini e soprattutto per avere tentato di fare uccidere il Libanese dai fratelli Gemito.

Remo Gemito[modifica | modifica sorgente]

Remo Gemito (Alberto Gasbarri): tirapiedi del Terribile, non esiterà a tradirlo per avere salva la vita. Morirà ucciso dal Freddo, essendo ritenuto responsabile della morte del Libanese.

Maurizio Gemito[modifica | modifica sorgente]

Maurizio Gemito (Simone Mori): tirapiedi del Terribile, al pari del fratello lo tradirà per salvarsi la vita. Ritenuto responsabile della morte del Libanese sarà braccato dalla banda, morendo ucciso dal Nero per impedirgli di comunicare agli inquirenti la sua estraneità al fatto.

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Inquirenti[modifica | modifica sorgente]

Nicola Scialoja[modifica | modifica sorgente]

Nicola Scialoja (Marco Bocci): funzionario di polizia onesto e zelante che tuttavia vive grandi conflitti interiori a causa della sorella estremista e dell'amore per Patrizia, prostituta legata al Dandi. Cercherà a dispetto di ricatti, trasferimenti e minacce di fare luce sulla banda senza riuscirvi ma, dopo la caduta del muro di Berlino, in forza della sua onestà, accetterà l'offerta del Vecchio di diventare dirigente dei servizi segreti al suo posto.

Fernando Borgia[modifica | modifica sorgente]

Fernando Borgia (Danilo Nigrelli): giudice istruttore, magistrato inizialmente scettico sull'intuizione di Scialoja in merito alla nascente banda; si ricrederà appoggiando il commissario in tutto il percorso che porterà alle condanne di alcuni dei componenti.

Ispettore Canton[modifica | modifica sorgente]

ispettore Canton (Dario D'Ambrosi): collaboratore di Scialoja, ne seguirà le indagini e, dopo che il commissario rientrerà dal trasferimento a Modena, ritornerà a collaborare con questi, fino al termine delle indagini.

Commissario Rizzo[modifica | modifica sorgente]

Commissario Rizzo (Fulvio Pepe): un funzionario di polizia integerrimo ma ottuso ed arrivista. Si mostra ostile al collega Scialoja per le sue aperture politiche ma, nel corso degli anni, arriverà a riconoscergli sia l'esattezza delle sue intuizioni che la sua dedizione allo Stato.

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Cosa Nostra[modifica | modifica sorgente]

Zio Carlo[modifica | modifica sorgente]

Zio Carlo (Adriano Chiaramida): boss della mafia e referente delle famiglie palermitane per la città di Roma; dopo la morte del Terribile si accorderà con la banda per la fornitura costante di droga, divenendone di fatto il controllore. Suo l'ordine per la morte del Libanese e successivamente, in accordo con i servizi segreti, per quella del Freddo.

Nembo Kid[modifica | modifica sorgente]

Nembo Kid (Edoardo Leo): legato a Zio Carlo è un collaboratore esterno della banda, della quale diventa virtualmente parte dopo la morte del Libanese, di cui è coautore dell'omicidio insieme al Nero, quando alla sua compagna Donatella ne viene affidata la zona. Morirà a Milano durante l'attentato a Roberto Rosone.

Il Maestro[modifica | modifica sorgente]

Il Maestro (Francesco Sciacca): un mafioso siciliano, sostituto di Nembo Kid e collaboratore di Zio Carlo, anch'egli legato ai servizi segreti, autorizzerà tutte le uccisioni dei componenti della banda.

Servizi segreti[modifica | modifica sorgente]

Il Vecchio[modifica | modifica sorgente]

Il Vecchio (Massimo De Francovich): un cinico e pragmatico funzionario dei servizi segreti che, sempre nell'ombra, piloterà tutti i più importanti avvenimenti della politica e della società italiana di quegli anni. Riconoscerà le qualità di Scialoja, affidandogli, al momento del suo ritiro, il suo posto.

Zeta[modifica | modifica sorgente]

Zeta (Fausto Maria Sciarappa): agente dei servizi segreti, alle dirette dipendenze del Vecchio; sarà, insieme all'altro agente Pi greco, esecutore di tutte le trame fino a quando, scoperto, non sarà esautorato.

Pi greco[modifica | modifica sorgente]

Pi greco (Claudio Spadaro): agente dei servizi segreti, alle dirette dipendenze del Vecchio; sarà, insieme all'altro agente Zeta, esecutore di tutte le trame fino a quando, scoperto, non sarà esautorato.

Sigma[modifica | modifica sorgente]

Sigma (Max Malatesta): agente dei servizi segreti, "promosso" dal Vecchio dopo il congedo di Zeta e Pi greco, divenendo unico esecutore dei suoi piani.

Neofascisti[modifica | modifica sorgente]

Il Nero[modifica | modifica sorgente]

Il Nero (Emiliano Coltorti): un neofascista che stringe rapporti con la banda, dapprima allo scopo di riciclare il denaro proveniente dalle rapine e successivamente tentando inutilmente di coinvolgerla in un disegno politico; legato ai servizi segreti ed alla mafia sarà lui ad uccidere il Libanese su ordine di Zio Carlo. Morirà ucciso dal Dandi, unico a scoprire la sua responsabilità, informato a sua volta dalla mafia.

Renato Sargeni[modifica | modifica sorgente]

Renato Sargeni (Duccio Camerini): Professore, ideologo di estrema destra che vorrebbe coinvolgere la banda nel suo disegno eversivo in cambio di perizie psichiatriche compiacenti. Morirà ucciso da Donatella, autorizzata dal Dandi, su richiesta della camorra.

Amici e parenti[modifica | modifica sorgente]

Patrizia[modifica | modifica sorgente]

Patrizia (Daniela Virgilio): prostituta che intimamente rimpiange la sua infanzia lontana dalla realtà che vive e che coltiva un intenso rapporto di amicizia con Ranocchia, un giovane omosessuale; di lei si innamoreranno sia il Dandi che il commissario Scialoja ma, in nome di un cinismo che non l'abbandonerà mai, sceglierà il primo e ne diventerà, pur disprezzandolo, prima l'amante fissa e successivamente la moglie. Sarà lei a fornire le informazioni che consentiranno al Secco di fare eliminare il marito.

Gigio[modifica | modifica sorgente]

Gigio (Alessandro Marverti): Luigi Soleri, fratello del Freddo; dopo essere stato abbandonato da Roberta, la quale lo ha lasciato per il fratello, inizierà a drogarsi, finendo dapprima in carcere, dove, dopo essere stato aggredito da due amici di Maurizio Gemito, accetterà le offerte di Scialoja per tentare di incriminare il Freddo. Morirà ucciso per vendetta da Ruggero Buffoni.

Roberta[modifica | modifica sorgente]

Roberta (Alessandra Mastronardi): fidanzata prima di Gigio e successivamente del Freddo; dopo il suo arresto ne conoscerà le reali attività e, dopo un periodo di separazione, accetterà di seguirlo in Brasile ma la morte del Libanese lo impedisce. Dopo avere testimoniato in suo favore al processo lo abbandonerà per ricominciare una nuova vita. Alcuni anni dopo sarà silenziosamente vista dal Freddo poco prima che questi venga ucciso.

Ranocchia[modifica | modifica sorgente]

Ranocchia (Fausto Paravidino): amico omosessuale di Patrizia a cui rimarrà sempre accanto, essendo considerato da lei una persona di fiducia. Morirà dopo essersi ammalato presumibilmente a causa dell'AIDS.

Sandra[modifica | modifica sorgente]

Sandra (Valentina Calandriello): sorella del commissario Scialoja; attivista politica che il fratello cercherà di proteggere facendola espatriare in Francia ma subendo, per questo, il ricatto dei servizi segreti.

Angelina[modifica | modifica sorgente]

Angelina (Greta Scarano): fidanzata di Scrocchiazeppi ne diverrà moglie una volta rimasta incinta, rovinandolo economicamente e tradendolo, mentre egli si trova in carcere, con Fierolocchio.

Maria Proietti[modifica | modifica sorgente]

Maria Proietti (Antonella Attili): madre del Libanese, seguirà con rassegnazione la china presa dal figlio, chiudendo il rapporto con lui nel momento in cui si rende conto che questi ha intrapreso una strada senza ritorno.

Renato Proietti[modifica | modifica sorgente]

Renato Proietti (Francesco Acquaroli): padre del Libanese, uscito da tempo dalla famiglia ricompare dopo la morte del figlio per appropriarsi dei suoi beni; scoperto dal Dandi, su indicazione di Fierolocchio, questi lo minaccia di morte ma lo grazia in cambio della restituzione di una Mini Minor, antico ricordo che questi, una volta rientratone in possesso, distruggerà.

Franco Anibaldi[modifica | modifica sorgente]

Franco Anibaldi (Paolo Buglioni): zio del Sorcio e gestore del "bar da Franco", ritrovo abituale dei componenti della banda.

Vanessa Meloni[modifica | modifica sorgente]

Vanessa Meloni (Veronica Gentili): infermiera fidanzata del Sorcio, se ne discosterà nel momento in cui questi intende fuggire da Roma, iniziando una relazione con Trentadenari che terminerà con l'omicidio di quest'ultimo da parte dell'ex fidanzato.

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Collaboratori della banda[modifica | modifica sorgente]

Il Sorcio[modifica | modifica sorgente]

il Sorcio (Roberto Infascelli): ragazzo tossicodipendente che collabora stabilmente con la banda ma cade in disgrazia presso di essa quando viene scoperto il suo coinvolgimento nel giro di Sergio Buffoni. Sfuggito a due tentativi di omicidio cercherà dapprima la protezione del Dandi e successivamente, dopo avere ucciso Trentadenari a causa della gelosia per la ex fidanzata Vanessa, diventerà collaboratore di giustizia.

Donatella[modifica | modifica sorgente]

Donatella (Giovanna Di Rauso): compagna di Nembo Kid e responsabile dello spaccio di droga nella zona di Latina; dopo la morte del Libanese le viene affidata dal Freddo, con cui, dopo la morte di Nembo Kid, intreccia una relazione, la zona di Trastevere. Al pari dell'ex compagno si legherà alla mafia ed ai servizi segreti, eliminando prima il Larinese, un falsario, custode dell'elenco degli affiliati alla loggia P2, e successivamente Ruggero Buffoni ed il Freddo.

Il Puma[modifica | modifica sorgente]

Il Puma (Ivano De Matteo): criminale dell'EUR con il desiderio di cambiare vita; dopo la costituzione della banda lascerà la sua zona al Freddo ed, una volta rientrato da Cuba dove era espatriato, morirà in carcere, ucciso per vendetta dal fratello di una delle sue vittime.

Satana[modifica | modifica sorgente]

Satana (Roberto Latini): un allibratore clandestino, basista del sequestro Rosellini, ma che rifiuterà di fare parte del progetto di costituzione della banda. Morirà ucciso dal Libanese, dal Freddo e dal Dandi dopo uno sgarbo fatto al Bufalo.

Il Secco[modifica | modifica sorgente]

Il Secco (Vincenzo Tanassi): faccendiere legato alla mafia ed esperto in speculazioni; sarà delegato dalla banda a compiere investimenti per incrementarne il capitale. Organizzatore del nuovo canale di spaccio, che costerà la vita a Sergio Buffoni, e della nuova batteria costituita dal Bufalo e da Fierolocchio dopo la loro uscita dal carcere. Sarà lui, con la complicità di Patrizia, a favorire l'omicidio del Dandi.

Nercio[modifica | modifica sorgente]

Nercio (Alessandro Tersigni): scagnozzo al soldo del Secco insieme a Botola, morirà ucciso insieme a lui dopo il fallito attentato al Secco.

Botola[modifica | modifica sorgente]

Botola (Marco Conidi): scagnozzo al soldo del Secco insieme a Nercio, morirà ucciso insieme a lui dopo il fallito attentato al Secco.

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Altri personaggi[modifica | modifica sorgente]

Avvocato Vasta[modifica | modifica sorgente]

Avvocato Vasta (Fabio Camilli): professionista appartenente al foro di Roma, già patrocinatore del clan dei Marsigliesi, otterrà il mandato per la difesa della banda durante la detenzione dovuta alla soffiata del Terribile e ne seguirà i componenti fino alla fine.

Don Mimmo[modifica | modifica sorgente]

Don Mimmo (Federico Torre): referente della camorra per la capitale; legato a politica e servizi segreti è il principale fornitore della droga alla banda, alla quale chiederà di collaborare alle ricerche dell'onorevole Moro.

Il Larinese[modifica | modifica sorgente]

il Larinese (Massimiliano Franciosa): un falsario che, trovandosi in possesso di una parte dell'elenco agli appartenenti alla loggia P2, chiederà una grossa somma di denaro al Dandi ma, all'atto della consegna, sarà ucciso da Donatella.

Fabio Santini[modifica | modifica sorgente]

Fabio Santini (Luca Venantini): agente della narcotici tossicodipendente ed utilizzato dai servizi segreti per indurre il Libanese a compiere un furto in un deposito giudiziario, venendo da loro eliminato una volta realizzato l'intento.

Don Macrì[modifica | modifica sorgente]

Don Vito Macrì (Rocco Barbaro): boss della 'Ndrangheta, detenuto a Regina Coeli, tenterà inutilmente di indurre la banda a lavorare per lui.

Gerardo il Barbaro[modifica | modifica sorgente]

Gerardo il Barbaro (Ninetto Davoli): personaggio di spicco nella malavita romana, detenuto in carcere a seguito della condanna a due ergastoli. Condivide la cella con il Libanese, durante la breve detenzione a seguito della soffiata del Terribile, e lo aiuterà assumendosi la responsabilità del possesso del coltello a serramanico del Libanese scoperto dalle guardie durante una perquisizione. Per ricambiargli il favore, una volta uscito, egli cercherà inutilmente di intercedere in suo favore con la ex moglie.

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