Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie

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Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie
Tipo APS
Fondazione 25 marzo 1995
Fondatore Luigi Ciotti
Scopo promuovere e praticare i diritti di cittadinanza, la cultura della legalità democratica, la giustizia sociale, la pace, la solidarietà, l'ambiente; valorizzare la memoria delle vittime di mafie e di ogni altra violenza e non dimenticare chi si è impegnato a costruire giustizia; contrastare secondo i principi della non violenza, la diffusione delle illegalità e il dominio mafioso del territorio.
Sede centrale Italia Roma
Area di azione via IV Novembre, 98
Presidente Italia don Luigi Ciotti
Motto Per cambiare è importante partecipare!
Sito web
« La memoria deve diventare impegno, non parole di circostanza. »
(Don Luigi Ciotti[1] sulle due parole chiave dell'associazione Libera)
Manifestazione organizzata da Libera davanti al Palazzo del tribunale civile di Roma (2007)

Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie è associazione che si occupa di sensibilizzazione e contrasto al fenomeno delle mafie.

Giuridicamente è una associazione di promozione sociale, riconosciuta dal Ministero dell'interno, dedita a sollecitare e coordinare la società civile contro tutte le mafie e favorire la creazione e lo sviluppo di una comunità alternativa alle mafie stesse.

Si occupa anche del coordinamento delle diverse associazioni aderenti. Al 2011 raccoglieva circa 1.500 associazioni, enti e gruppi locali che collaborano ai suoi scopi.[senza fonte]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'associazione si è costituita il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nel contrasto alle mafie e nella promozione della legalità democratica e della giustizia. La prima iniziativa è stata la raccolta di un milione di firme per una proposta di legge che prevedesse il riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, che poi venne tradotta in norma con la legge 7 marzo 1996 n. 109.[2]

Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero del Lavoro, della Salute e della Solidarietà Sociale. Inoltre è riconosciuta come associazione con Special Consultative Status dal Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (Ecosoc).

Nel 2008 è stata inserita dall'Eurispes tra le "eccellenze italiane". Nel 2009 è stata premiata dal Comitato Economico e Sociale Europeo (Cese) fra le migliori esperienze di società civile organizzata[3]. Nel 2012 è stata inserita nella lista delle cento migliori ONG del mondo dalla rivista The Global Journal: è l'unica organizzazione italiana in tale classifica, dedicata alle "community empowerment" e all'universo del no-profit.[4]

Presidente[modifica | modifica wikitesto]

Il presidente dell'organizzazione è don Luigi Ciotti, già fondatore del Gruppo Abele di Torino e della rivista Narcomafie.

Il presidente onorario è Nando Dalla Chiesa, figlio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2011 aderiscono a Libera oltre 1600 fra associazioni nazionali e locali, cooperative sociali, gruppi e realtà di base e circa 4500 scuole attive nei percorsi di educazione alla legalità democratica in Italia e nel mondo.

Tra gli impegni concreti di Libera si segnalano: la legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità, l'impegno contro la corruzione, il sostegno alle vittime delle mafie, i campi di studio e volontariato antimafia, le attività antiracket e antiusura[5].

Libera Terra[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Libera Terra.

Libera Terra è il marchio di Libera che contraddistingue le produzioni delle cooperative che producono le materie prime su terre confiscate alla criminalità organizzata. Si occupa del riutilizzo sociale dei beni confiscati previsto dalla legge n. 109/96. Dalle attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti delle cooperative è nato il Consorzio LiberaTerra Mediterraneo, che include anche altri soggetti economici, quale supporto alle attività del settore turismo responsabile Libera il gusto di viaggiare. I prodotti di Libera Terra sono distribuiti in diverse catene e punti vendita italiani e anche internazionali, oltre che nelle botteghe de I sapori e i saperi della legalità.

Nel corso degli anni Libera ha dato via a numerosi progetti ed iniziative sui beni confiscati alle mafie, tra i vari esempi ricordiamo "La mozzarella della Legalità", a Castel Volturno dove la cooperativa "Le Terre di Don Peppino Diana" produce all'interno di spazi confiscati alla camorra. Il progetto è stato cofinanziato dalla Fondazione con il Sud.

Estate Liberi![modifica | modifica wikitesto]

Tanti giovani scelgono di fare un'esperienza di volontariato e di formazione civile sui terreni confiscati alle mafie gestiti dalle cooperative sociali di Libera Terra. Segno questo, di una volontà diffusa di essere "protagonisti" e di voler tradurre questo impegno in una azione concreta di responsabilità e di condivisione.

L'obiettivo principale dei campi di volontariato sui beni confiscati alle mafie è quello di diffondere una cultura fondata sulla legalità e giustizia sociale che possa efficacemente contrapporsi alla cultura della violenza, del privilegio e del ricatto. Si dimostra così, che è possibile ricostruire una realtà sociale ed economica fondata sulla pratica della cittadinanza attiva e della solidarietà. Caratteristica fondamentale di E!State Liberi è l'approfondimento e lo studio del fenomeno mafioso tramite il confronto con i familiari delle vittime di mafia, con le istituzioni e con gli operatori delle cooperative sociali. L'esperienza dei campi di lavoro ha tre momenti di attività diversificate: il lavoro agricolo o attività di risistemazione del bene, la formazione e l'incontro con il territorio per uno scambio interculturale. E!state Liberi è la rappresentazione più efficace della memoria che diventa impegno, è il segno tangibile del cambiamento necessario che si deve contrapporre alla "mafiosità materiale e culturale" dilagante nei nostri territori.

Libera Formazione[modifica | modifica wikitesto]

È il settore che progetta e realizza percorsi di formazione e educazione, in tema di educazione alla cittadinanza e di contrasto alle mafie, a partire dal motto di don Milani I care. I progetti si attivano con università, scuole, associazioni, cittadini e enti locali e consistono in convegni, percorsi, seminari, incontri e corsi di alta formazione. All'interno di questo settore si colloca il progetto Libera-net, realizzato nel 2006.

Libera Memoria[modifica | modifica wikitesto]

Consiste in uno strumento dedito al ricordo e alla sensibilizzazione. Si adopera al fine di realizzare una banca dati per restituire il diritto della memoria alle vittime e a coloro i quali è stato tolto il diritto alla vita; si impegna affinché si superino le disparità di trattamento tra familiari riconosciuti e residenti in diverse regioni e le differenze ancora in essere tra le vittime della criminalità organizzata, del dovere e del terrorismo. All'interno di questo ambito si colloca la Giornata della Memoria e dell'Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie, celebrata ogni anno il 21 marzo per ricordare le vittime di tutte le mafie, in diverse città d'Italia:

Altri appuntamenti realizzati nel corso degli anni e dedicati a questo scopo sono: Carovana Antimafie (manifestazione itinerante con l'obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare gli abitanti e le istituzioni locali, la cui memoria ad ogni tappa viene fissata attraverso il diario di bordo tenuto dai carovanieri, i racconti, i video, le foto e le testimonianze), Festa nazionale di Libera, Campus Albachiara. A questi si aggiungono le molteplici iniziative a livello locale.

Riparte il futuro[modifica | modifica wikitesto]

Libera e Gruppo Abele, nel gennaio del 2013 lanciano la petizione online di Riparte il futuro. La campagna propone a Parlamento e Senato di modificare l’articolo 416 ter del codice penale italiano in tema di voto di scambio politico - mafioso. Obiettivo raggiunto il 16 aprile 2014, quando al Senato è stato definitivamente approvato il nuovo testo dell’articolo, che include l’ “altra utilità”, richiesta della campagna fin dall’inizio.

Altri settori[modifica | modifica wikitesto]

  • Libera Internazionale si occupa del contrasto al narcotraffico, ai traffici illeciti, alle ecomafie transnazionali, alla contraffazione e alle economie mafiose, attraverso una rete transnazionale impegnata nella denuncia, nella proposta legislativa, nell'educazione alla legalità. Si adopera anche al fine di tutelare e assistere bambini di strada, migranti, senza terra e donne vittime di violenza. È attiva soprattutto in America Latina.
  • Fondazione Libera Informazione è una Fondazione avente l'obiettivo di mettere in rete le diverse realtà territoriali che si battono contro le mafie insieme al grande mondo dell'informazione. Raccoglie e diffonde notizie, informazioni, spunti e progetti per esercitare pressione nei confronti dei mass media e dare visibilità a quello che di buono viene fatto in questo senso. Collabora con riviste, siti web, televisioni, radio e istituzioni.
  • Libera Sport veicola i valori sportivi di rispetto delle regole e dell'altro e promuove lo svolgimento di una vita sana e fatta di movimento, da condurre lontano dalle sostanze dopanti.
  • Libera Ufficio Legale fornisce servizi alle vittime di mafia, racket, usura e ai testimoni di giustizia; accompagna gli stessi allo svolgimento delle pratiche burocratiche e alla comprensione della legislazione in materia. Si costituisce parte civile al fine di stare maggiormente vicino alle persone vittime dei suddetti reati. Promuove proposte e modifiche legislative nei settori a riguardo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ DON LUIGI CIOTTI/ “La memoria deve diventare impegno, non parole di circostanza.”, infiltrato.it, 16 marzo 2012. URL consultato il 29 gennaio 2013.
  2. ^ La legge 109 compie 15 anni. Lo speciale di Libera informazione, liberainformazione.org, 7 marzo 2011. URL consultato il 29 gennaio 2013.
  3. ^ [dal dépliant adesione 2011]
  4. ^ Libera - Chi siamo
  5. ^ A Sampierdarena con 'Libera': storie di mafia e antimafia in Liguria, mentelocale.it, 17 giugno 2013. URL consultato il 20 giugno 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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