Carlo Palermo

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on. Carlo Palermo
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Avellino
Data nascita 28 settembre 1947
Titolo di studio laurea in giurisprudenza
Professione avvocato
Partito La Rete
Legislatura XI Legislatura
Gruppo La Rete
Circoscrizione Trento-Bolzano

Carlo Palermo (Avellino, 1947) è un avvocato, magistrato e politico italiano, già sostituto procuratore a Trento dal 1975 fino al 1984 e poi a Trapani fino al 1989. Oggi esercita l'avvocatura.

Indice

[modifica] Biografia

Entrato in Magistratura, diventò noto al grande pubblico quando, a Trento, aprì un'indagine su un ampio traffico di armi e droga che - per il tramite del finanziere Ferdinando Mach di Palmstein - coinvolse il segretario del Partito Socialista Italiano Bettino Craxi. Il sospetto fu che i traffici illeciti avvenissero con l'appoggio di alcuni esponenti politici, in cambio di finanziamenti illeciti. Oltre a Bettino Craxi, venne sfiorato dal coinvolgimento nell'inchiesta pure il banchiere socialista (poi parlamentare di Rifondazione Comunista e PDCI) Nerio Nesi.

L'inchiesta si concluse con un nulla di fatto e, dopo una fortissima reazione degli indagati e di Craxi in particolare, culminata in una denuncia al Consiglio Superiore della Magistratura il magistrato fu trasferito nel 1985 a Trapani, dove le sue indagini si erano incrociate con il collega Giangiacomo Ciaccio Montalto ucciso nel 1983, dove intendeva continuare a indagare sui traffici di armi e droga.

Nella città siciliana, dopo solo 50 giorni dal suo arrivo, la mafia reagì e tentò di ucciderlo con un'autobomba a Pizzolungo, una frazione del trapanese. Il magistrato restò ferito, poiché al momento dell'esplosione l'auto del magistrato stava superando una vettura su cui si trovavano Barbara Rizzo e i suoi due piccoli gemelli Salvatore e Giuseppe Asta, che morirono dilaniati, investiti in pieno dall'esplosione. Ma l'attentato, visto il breve tempo, non fu solo una storia di mafia [1].

Pochi mesi dopo l'attentato Carlo Palermo si trasferì per qualche tempo a Roma al ministero, poi lasciò la magistratura e intraprese l'avvocatura, oltre a impegnarsi in politica. Per La Rete è stato dall'aprile 1992 deputato alla Camera nel collegio Trento-Bolzano, fino a quando, nel novembre 1993 fu dichiarato incompatibile.[1] Successivamente è stato consigliere provinciale (e quindi anche regionale) a Trento.[2]

[modifica] Opere

  • Riflessioni di un giudice (1987)
  • L'attentato (1992)
  • Il quarto livello. Editori Riuniti, 1996
  • Il giudice. Frammenti di una storia incompiuta. Reverdito Edizioni, 1997

[modifica] Note

  1. ^ La Camera dei Deputati
  2. ^ Archivio storico. Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige. URL consultato il 18-4-2009.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

  • Carlo Palermo. Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche. URL consultato il 18-4-209.
  • Un giudice in prima linea. Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche. URL consultato il 18-4-209.
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