Carlo Palermo
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Carlo Palermo (Avellino, 1947) è un avvocato italiano, già magistrato.
Magistrato, rivestì la carica di sostituto procuratore a Trento dal 1975 fino al 1984 e poi a Trapani fino al 1989. Oggi svolge la professione di avvocato.
Carlo Palermo diventò noto al grande pubblico quando, a Trento, aprì un'indagine su un ampio traffico di armi e droga che - per il tramite del finanziere Ferdinando Mach di Palmstein - parve coinvolgere il segretario del Partito Socialista Italiano Bettino Craxi. Il sospetto fu che i traffici illeciti avvenissero con l'appoggio di alcuni esponenti politici, in cambio di finanziamenti illeciti. In ogni caso, gli inquisiti furono tutti assolti. Oltre a Bettino Craxi, si tentò di coinvolgere nell'inchiesta pure il banchiere socialista (ma transitato anche in Rifondazione Comunista e PDCI) Nerio Nesi. In entrambi i casi, non emerse alcuna prova contro i due esponenti del Partito Socialista Italiano.
L'inchiesta dunque si concluse con un nulla di fatto ed una denuncia al Consiglio Superiore della Magistratura per Palermo, il quale, dopo le molte polemiche scatenatesi, chiese il trasferimento a Trapani. Nella città siciliana iniziò ad indagare sui traffici illeciti della mafia. Nel 1985 questa reagì e tentò di ucciderlo con un'autobomba a Pizzolungo. Il magistrato restò ferito, poiché al momento dell'esplosione l'auto del magistrato stava superando una vettura su cui si trovavano Barbara Asta e i suoi due piccoli gemelli Salvatore e Giuseppe, che morirono dilaniati, investiti in pieno dall'esplosione.
Pochi mesi dopo l'attentato Carlo Palermo lasciò la magistratura e intraprese l'avvocatura, oltre a impegnarsi in politica. Per La Rete è stato dal 1992 deputato alla Camera e successivamente consigliere provinciale a Trento.

