Beppe Alfano

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Giuseppe Aldo Felice Alfano

Giuseppe Aldo Felice Alfano detto Beppe (Barcellona Pozzo di Gotto, 4 novembre 1945Barcellona Pozzo di Gotto, 8 gennaio 1993) è stato un giornalista italiano, ucciso per mano della mafia.

Giornalista e politico[modifica | modifica wikitesto]

Frequentò la facoltà di economia e commercio all'Università di Messina dove conobbe Mimma Barbaro, sua futura moglie. Dopo la morte del padre lascia gli studi e si trasferisce a Cavedine, vicino a Trento, trovando lavoro come insegnante di educazione tecnica alle scuole medie e ritornando in Sicilia nel 1976. Appassionato di giornalismo e militante di destra (in gioventù fu militante di Ordine Nuovo e poi del MSI-DN[1]), Alfano comincia a collaborare con alcune radio provinciali, con l'emittente locale Radio Tele Mediterranea ed è corrispondente de La Sicilia di Catania.

Le inchieste sulla mafia e il malaffare in Sicilia[modifica | modifica wikitesto]

La sua attività giornalistica è rivolta soprattutto verso uomini d'affari, mafiosi latitanti, politici e amministratori locali e massoneria.

La sua operosità e il suo lavoro diedero fastidio a più di una persona. La notte dell'8 gennaio 1993 fu colpito da tre proiettili mentre era alla guida della sua auto in via Marconi a Barcellona Pozzo di Gotto. Alla morte seguì un lungo processo, tuttora non concluso, che condannò un boss locale, Giuseppe Gullotti, all'ergastolo per aver organizzato l'omicidio, lasciando ancora ignoti i veri mandanti.

I suoi familiari, nel suo nome, fanno parte dell'Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia. In particolare, la figlia Sonia è molto impegnata nel preservare la memoria del padre e i diritti delle vittime della mafia, oltre che nel condurre un'intensa attività informativa relativamente alla criminalità organizzata; attualmente è eurodeputata eletta con l'Italia dei Valori (che poi avrebbe dissentito dalla sua posizione politica[2]); nell'assemblea di Strasburgo ricopre diversi ruoli, fra cui quello di presidente della commissione speciale sulla criminalità organizzata, la corruzione e il riciclaggio di denaro[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo su Beppe Alfano
  2. ^ Vi racconto la storia del mio “allontanamento” da Italia dei Valori | Sonia Alfano
  3. ^ La biografia sul suo sito.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]