Giancarlo Maria Bregantini

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Giancarlo Maria Bregantini, C.S.S.
arcivescovo della Chiesa cattolica
Giancarlo Maria Bregantini.JPG
L'arcivescovo con alcuni organizzatori del convegno di Pastorale giovanile della conferenza episcopale siciliana
Coat of arms of Giancarlo Maria Bregantini.svg
Dominus meus et Deus meus
Titolo Campobasso-Boiano
Incarichi attuali Arcivescovo di Campobasso-Boiano
Incarichi ricoperti Vescovo di Locri-Gerace
Nato 28 settembre 1948 (65 anni) a Denno
Ordinato presbitero 1º luglio 1978
Nominato vescovo 12 febbraio 1994 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo 7 aprile 1994 dall'arcivescovo Giuseppe Agostino
Elevato arcivescovo 8 novembre 2007 da papa Benedetto XVI

Giancarlo Maria Bregantini (Denno, 28 settembre 1948) è un arcivescovo cattolico italiano, 4º arcivescovo metropolita di Campobasso-Boiano dall'8 novembre 2007.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Denno, in provincia di Trento, il 28 settembre 1948.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver frequentato la scuola media, il ginnasio ed il liceo dai padri stimmatini, studia teologia presso la diocesi di Verona e consegue la licenza in storia della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma.

Entrato nel 1959 nel seminario minore degli Stimmatini, emette nel settembre 1966 i voti temporanei nella congregazione, e dopo anni di studio e di esperienze di lavoro operaio in fabbrica, il 13 giugno 1974 emette la professione perpetua.

Il 1º luglio 1978 viene ordinato presbitero stimmatino nella cattedrale di Crotone.

Dal 1976 al 1987 è docente di storia della Chiesa presso il pontificio seminario regionale San Pio X di Catanzaro, insegnante di religione presso l'Istituto Nautico di Crotone, delegato diocesano per la pastorale del lavoro; successivamente viene nominato vicario parrocchiale presso la parrocchia santa Chiara di Crotone e cappellano del carcere circondariale nella stessa città.

Nella Congregazione dei padri stimmatini è consigliere provinciale della provincia stimmatina, dal 1982 al 1985 e diviene formatore dei chierici stimmatini nel 1987.

Si trasferisce a Bari, dove insegna storia della Chiesa presso l'arcidiocesi di Bari-Bitonto nello studentato teologico interreligioso della Puglia. Per molti anni è parroco nella parrocchia di san Cataldo a Bari e dal 1992 anche cappellano dell'ospedale C.T.O., che ha sede nel rione Marconi san Cataldo di Bari, nonché membro del consiglio dei consultori e insegnante di religione in un istituto religioso. In questo periodo è più volte intervenuto nelle trasmissioni curate in diretta da Telenorba dalla Fiera del Levante.

Lascia la parrocchia solo alla fine di aprile 1994, dopo l'ordinazione episcopale.

Ministero episcopale[modifica | modifica sorgente]

Il 12 febbraio 1994 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Locri-Gerace; il 7 aprile successivo riceve l'ordinazione episcopale nella cattedrale di Crotone dall'arcivescovo Giuseppe Agostino, coconsacranti gli arcivescovi Vittorio Luigi Mondello e Giovanni Maria Sartori. Entra nella sede episcopale di Locri il 7 maggio.

L'arcivescovo Bregantini con don Bernardo Briganti, del clero della diocesi di Caltanissetta, durante il convegno di Pastorale giovanile a Cefalù (novembre 2007).

L'8 novembre 2007 papa Benedetto XVI lo nomina arcivescovo metropolita di Campobasso-Boiano[1]; molti a Locri e in Calabria, protestano per questa nomina, vista come un allontanamento, ma lo stesso Bregantini ne spiega le motivazioni, in una lettera aperta inviata alla diocesi calabrese e alla stampa. Rimane amministratore apostolico di Locri-Gerace in attesa della presa di possesso della nuova sede, avvenuta il 19 gennaio 2008.

Il 17 luglio 2009 concelebra la messa solenne nella cattedrale di Campobasso per le esequie del paracadutista Alessandro di Lisio scomparso in Afghanistan.

Il 4 ottobre 2011 celebra ad Assisi la messa in onore di san Francesco, patrono d'Italia, nell'anno in cui la nazione celebra il 150º anniversario dell'indipendenza e il Molise offre l'olio per la lampada votiva.

Nel 2014 scrive le meditazioni per la via Crucis che papa Francesco presiederà al Colosseo la sera del Venerdì Santo[2].

Posizioni teologiche, morali, sociali e su temi politici[modifica | modifica sorgente]

Acquista notorietà anche civile, inserendo nella sua azione pastorale una coscientizzazione del popolo che in concreto significa dura ed efficace opposizione alla 'ndrangheta. Nel corso del suo episcopato nella diocesi calabrese commina la scomunica a «coloro che fanno abortire la vita dei nostri giovani, uccidendo e sparando, e delle nostre terre, avvelenando i nostri campi», in riferimento alla distruzione da parte delle cosche di alcune serre del Progetto Policoro, promosso dalla CEI[3].

Il 20 aprile 2013 ha caldeggiato, a nome della CEI, la rielezione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano[4].

Genealogia episcopale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Giancarlo Maria Bregantini, Non possiamo tacere. Le parole e la bellezza per vincere la mafia, Milano, Piemme, 2011.
  • Giancarlo Maria Bregantini, Benedici il Signore sempre, Elledici, 2011.
  • Giancarlo Maria Bregantini, Fedeltà del cuore. Dalla fragilità alla fedeltà sulle orme di Maria e Giuseppe, Edizioni Messaggero, 2010.
  • Giancarlo Maria Bregantini, Il nostro Sud in un Paese (reciprocamente) solidale, Città Nuova, 2010.
  • Giancarlo Maria Bregantini, Le sette parole di Gesù sulla croce, Edizioni Messaggero, 2010.
  • Giancarlo Maria Bregantini, Lettera ai sacerdoti. Annodati al cuore di Cristo.(Al pozzo di Sicàr), Edizioni Paoline, 2010.
  • Giancarlo Maria Bregantini, Ogni giorno con te, Elledici, 2010.
  • Giancarlo Maria Bregantini, La casa di Elisabetta. Commento al Magnificat, Elledici, 2009.
  • Giancarlo Maria Bregantini, Il profumo della Salve Regina, Elledici, 2008.
  • Giancarlo Maria Bregantini, Il tulipano giallo, Edizioni Messaggero, 2008.
  • Giancarlo Maria Bregantini, Maestro e testimone.La parola si fa storia, Ist.San Gaetano, 2008.
  • Giancarlo Maria Bregantini, Per una gioia piena. Lettera ai Filippesi, Ist.San Gaetano, 2008.
  • Giancarlo Maria Bregantini, I colori di Luca. Il Vangelo di Luca, Ist.San Gaetano, 2007.
  • Giancarlo Maria Bregantini, Cari giovani, scrivo a voi, Ist.San Gaetano, 2007.
  • Giancarlo Maria Bregantini, Volti e luoghi di una Chiesa giovane. Gli Atti degli Apostoli, Elledici, 2007.
  • Giancarlo Maria Bregantini, Vivente è la nostra speranza. Riflessioni sulla prima Lettera di Pietro, Ist.San Gaetano, 2006.
  • Giancarlo Maria Bregantini, La strada e la stella. I vangeli dell'infanzia, Elledici, 2006.
  • Giancarlo Maria Bregantini, ... Ma perché ti sei fatto prete?! Scritti e testimonianze, Monti, 2005.
  • Giancarlo Maria Bregantini, Gli alberi dell'anno, Edizioni Messaggero, 2004.
  • Giancarlo Maria Bregantini, La terra e la gente. La speranza in cui credo, Monti, 2001.
  • Giancarlo Maria Bregantini, Una chiesa tra gli ulivi. Riflessioni pasquali di un vescovo, Monti, 2000.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Rinuncia dell'arcivescovo metropolita di Campobasso-Boiano (Italia) e nomina del succesore, Bollettino. Sala stampa della Santa Sede, 8 novembre 2007. URL consultato il 25 marzo 2014.
  2. ^ Comunicato: Testi della Via Crucis del Venerdì Santo 2014 al Colosseo, Bollettino. Sala stampa della Santa Sede, 25 marzo 2014. URL consultato il 25 marzo 2014.
  3. ^ Mons. Giancarlo Maria Bregantini: "Scomunica per chi spara e uccide", 31 marzo 2006. URL consultato il 2 novembre 2009.
  4. ^ La Cei "Napolitano prenda in mano la situazione", 20 aprile 2013. URL consultato il 21 aprile 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Vescovo di Locri-Gerace Successore BishopCoA PioM.svg
Antonio Ciliberti 12 febbraio 1994 - 8 novembre 2007 Giuseppe Fiorini Morosini
Predecessore Arcivescovo di Campobasso-Boiano Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Armando Dini dall'8 novembre 2007 in carica