Congregazione delle Sacre Stimmate di Nostro Signore Gesù Cristo
La Congregazione delle Sacre Stimmate di Nostro Signore Gesù Cristo (in latino Congregatio a Sacris Stigmatibus Domini Nostri Iesus Christi) è un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione clericale, detti comunemente Stimmatini, pospongono al loro nome la sigla C.S.S.[1]
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[modifica] Cenni storici
La congregazione venne fondata da Gaspare Bertoni (1777-1853). Mentre studiava presso le scuole municipali di San Sebastiano a Verona, prese a frequentare l'annessa congregazione mariana, al tempo diretta da Luigi Fortis, futuro preposito generale della Compagnia di Gesù;[2] ordinato sacerdote nel 1800, iniziò a prestare servizio presso la parrocchia di San Paolo, dove si dedicò particolarmente all'azione a favore dei ragazzi, per i quali nel 1802 organizzò il primo oratorio mariano con l'intento di favorire il ritorno dei giovani alla pratica religiosa.[3]
Bertoni fu anche confessore della primitiva comunità delle Figlie della Carità di Verona e consigliere di Leopoldina Naudet, fondatrice delle Sorelle della Sacra Famiglia; si dedicò anche alla cura del giovane clero e nel 1810 il vescovo di Verona lo nominò direttore spirituale del seminario diocesano.[2]
A coronamento di questa sua intensa opera di apostolato, Bertoni cominciò a meditare di organizzare una nuova famiglia religiosa di missionari apostolici al servizio dei vescovi (in obsequium Episcoporum): come i gesuiti, i suoi sacerdoti avrebbero dovuto dedicarsi a varie forme di ministero, ma il voto di obbedienza al papa sarebbe stato sostituito dall'impegno a servire i vescovi diocesani.[4] Tale progetto iniziò a delinearsi meglio nel 1816, quando Bertoni predicò con successo una missione popolare nella parrocchia di San Fermo Maggiore.[5]
Nell'agosto 1816 a Bertoni vennero affidati la chiesa delle Stimmate di San Francesco e i locali annessi, che divennero il centro della sua opera, e il 4 novembre successivo, insieme a don Giovanni Maria Marani e al fratello coadiutore Paolo Zanolli, diede inizio alla sua congregazione. A causa del clima politico ostile alle istituzioni religiose, per giustificare l'unione di sacerdoti di fronte alle autorità civili Bertoni aprì un ginnasio gratuito per i figli del popolo.[6]
Le regole degli stimmatini vennero redatte da Bertoni a partire dal 1841 secondo il modello delle costituzioni della Compagnia di Gesù.[7]
La congregazione delle Sacre Stimmate ricevette il pontificio decreto di lode il 16 aprile 1855 e l'approvazione della Santa Sede il 15 settembre 1890: le sue costituzioni vennero approvate definitivamente il 23 giugno 1925.[6]
Nel 1926 gli stimmatini vennero chiamati a dedicarsi anche alle missioni estere e la Santa Sede affidò loro la missione cinese di Yixian, eretta in prefettura apostolica nel 1935; altre missioni vennero aperte negli Stati Uniti d'America, in Canada e in Brasile. Dopo l'avvento del regime comunista in Cina, i missionari stimmatini espulsi si divisero tra Thailandia, Filippine, Sud Africa, Costa d'Avorio, Tanzania, Cile.[8]
Il fondatore, beatificato nel 1975, è stato proclamato santo da papa Giovanni Paolo II il 1º novembre 1989.[9]
[modifica] Attività e diffusione
Gli stimmatini si dedicano alla predicazione dei ritiri e delle missioni popolari, alla catechesi, alla formazione del clero nei seminari, all'istruzione e all'educazione della gioventù in scuole e oratori.[4]
Sono presenti in Europa (Georgia, Germania, Italia, Regno Unito), nelle Americhe (Brasile, Cile, Paraguay, Stati Uniti), in Asia (Filippine, India, Thailandia), in Africa (Botswana, Costa d'Avorio, Sud Africa, Tanzania).[10] La sede generalizia, dal 1906, è a Roma.[1]
Alla fine del 2008 la congregazione contava 95 case con 428 religiosi, 310 dei quali sacerdoti.[1]
[modifica] Note
- ^ a b c Ann. Pont. 2010, p. 1445.
- ^ a b N. Dalle Vedove, BSS, vol. III (1962), col. 117.
- ^ G. Stefella, in M. Esobar, op. cit., vol. II (1953), p. 1183.
- ^ a b N. Dalle Vedove, DIP, vol. IX (1997), col. 247.
- ^ G. Stefella, in M. Esobar, op. cit., vol. II (1953), p. 1184.
- ^ a b N. Dalle Vedove, DIP, vol. IX (1997), col. 246.
- ^ G. Stefella, in M. Esobar, op. cit., vol. II (1953), p. 1185.
- ^ N. Dalle Vedove, DIP, vol. IX (1997), col. 248.
- ^ Tabella riassuntiva delle canonizzazioni avvenute durante il pontificato di Giovanni Paolo II. URL consultato il 20 aprile 2011.
- ^ Stimmatini. Presenza nel mondo. URL consultato il 20 aprile 2011.
[modifica] Bibliografia
- Annuario Pontificio per l'anno 2010, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2010. ISBN 978-88-209-8355-0.
- Filippo Caraffa e Giuseppe Morelli (curr.), Bibliotheca Sanctorum (BSS), 12 voll., Istituto Giovanni XXIII nella Pontificia Università Lateranense, Roma 1961-1969.
- Mario Escobar, Ordini e congregazioni religiose, 2 voll., SEI, Torino 1951-1953.
- Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (DIP), 10 voll., Edizioni paoline, Milano 1974-2003.
[modifica] Collegamenti esterni
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