la Sinistra - l'Arcobaleno

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la Sinistra - l'Arcobaleno
cartello elettorale di partiti politici italiani
Leader Fausto Bertinotti
Fondazione 8 dicembre 2007
Sede via Ennio Quirino Visconti, 103 - Roma
Ideologia Comunismo, Eurocomunismo, Socialismo democratico, Ambientalismo, Pacifismo
Internazionale nessuna
Gruppo parlamentare europeo GUE-NGL (PRC, PdCI), PSE (SD), Verdi-ALE (Verdi)
Deputati 0
Senatori 0
Europarlamentari 13[1]
Organo ufficiale ciascun partito il suo: Liberazione (PRC), La Rinascita della sinistra (PdCI), Notizie verdi (Verdi)
Sito web http://www.sinistrarcobaleno.it/ (non più attivo)

la Sinistra - l'Arcobaleno (abbreviato Sinistra Arcobaleno) è stato un cartello elettorale italiano che aveva l'ambizione di dar vita ad un nuovo soggetto politico, teorizzato all'Assemblea nazionale della Sinistra e degli Ecologisti svoltasi l'8 dicembre e il 9 dicembre 2007 alla Fiera di Roma [2][3].

Esso si poneva come obiettivo primario la formazione di un soggetto unitario e plurale della sinistra italiana, in alternativa al Partito Democratico.

Coinvolgeva i seguenti quattro partiti:

Si dichiarava inoltre aperta ai movimenti operanti nella variegata società e facenti riferimento ai valori e temi cari all'estrema sinistra italiana. Il nome Sinistra Arcobaleno rappresentava le varie anime che compongono la coalizione, ovvero le storiche forze dell'estrema sinistra italiana e il mondo ambientalista. In particolare il nome la Sinistra si ispirava all'equivalente tedesco Die Linke, mentre l'Arcobaleno era il nome alternativo proposto dai Verdi.[4]

Il simbolo grafico comune [5][6] della nuova formazione era stato presentato il 5 dicembre 2007 ed era costituito da un arcobaleno che rappresentava le istanze e le anime della sinistra ed era anche un riferimento al ruolo centrale ricoperto recentemente dal movimento pacifista e alla protesta contro la guerra in Iraq.

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Le prime proposte

Già nel 2000, la direzione del Pdci aveva proposto una «confederazione» tra Ds, Prc, Pdci, Verdi e Sdi che riunisse tutti i soggetti politici a sinistra di quel centro progressista che poi sarebbe divenuto La Margherita.

Tale proposta fu però accolta freddamente tanto da Rifondazione, che riteneva tale eventualità meno importante rispetto alla comunione con i movimenti, che dai Ds, determinati a ricercare alleanze con i partiti di centro[7].

Tra il 2003 e il 2006 tentativi di unità a sinistra saranno il Forum Per una Alternativa Programmatica di Governo e la Camera di consultazione della sinistra, ma entrambi naufragheranno per l'incapacità di pervenire a una più sostanziale unità politica.

Dal 2004 Rifondazione Comunista avvia la costruzione della sezione italiana della Sinistra Europea, un soggetto che avrebbe visto il Prc unirsi alla galassia della sinistra più o meno radicale, ma non ad altri partiti come Pdci e Verdi.

Per le elezioni politiche del 2006 è ancora il PdCI a puntare sull'unificazione a sinistra, presentando per il Senato liste comuni con i Verdi.

L'idea di un'unità politica a sinistra prenderà corpo più seriamente dopo la crisi del governo Prodi II (febbraio 2007), quando Bertinotti constata che «dobbiamo parlare della “massa critica” cioè della possibilità di creare tendenza. Non esiste ancora, nella sinistra radicale, un soggetto in grado di misurarsi su questa dimensione, di raggiungere la massa critica» e dunque «non c’è nessun’altra possibilità che la ricostruzione di soggetti politici organizzati». Potrebbe sembrare la riproposizione della sezione italiana della Se, ma invece a sorpresa questa non viene mai menzionata, anzi Bertinotti avverte che «bisogna sganciarsi da quello che è stato fatto prevalentemente sin qui. Cioè l’ingegneria organizzativa dei partiti, che viene dopo l’ingegneria istituzionale eccetera. È stato sempre così in questi anni. La politica che riesce solo a pensare a come disegnare e assestare se stessa: quale legge elettorale, quale geografia dei partiti, quali meccanismi di divisione del potere... Resta fuori il rapporto con i popoli, con i movimenti, e il problema di quale cultura serve per affrontare un progetto politico e sociale di società. Mi piacerebbe se i vari pezzi della sinistra riuscissero a concentrarsi su questo, a produrre idee su questi problemi invece di perdere tempo a progettare nuovi schemi, nuove architetture di partiti...»[8]. Commenterà Diliberto: Bertinotti «per la prima volta ha aperto a un terreno comune di lavoro politico»[9].

Il successivo IV Congresso dei Ds che decreta la nascita del Partito Democratico e la contestuale scissione della componente facente capo a Fabio Mussi che si rifonda come movimento di Sinistra Democratica, dà definitivamente avvio al processo che porterà in pochi mesi alla creazione de la Sinistra l'Arcobaleno.

[modifica] Il processo di unificazione

Il processo di unificazione della sinistra prende formalmente il via il 31 maggio 2007, con una riunione dei segretari e dei capigruppo dei quattro partiti interessati[10]. A tale riunione fa seguito il 7 giugno 2007 a Roma, la prima assemblea pubblica dei parlamentari di PRC, PdCI, Verdi e SD. Ben 142 parlamentari si riuniscono per delineare una posizione politica comune per avere più voce all'interno della coalizione[11].

Il 22 giugno i ministri di Prc, Pdci, Verdi e Sd scrivono una lettera al presidente Prodi: per la prima volta i 4 ministri della sinistra si coordinano su una linea di politica economica unica [12].

Fra il 4 e l'11 luglio i segretari lavorano alla costruzione di una grande manifestazione da svolgere a ottobre che sia l'avvio di una fase di unità più concreta e che porti a liste uniche per le successive elezioni amministrative[13]. Ma la propulsione definitiva per una manifestazione il 20 ottobre arriverà da un appello dei quattro periodici dei partiti e da il manifeto il 3 agosto[14].

Il giorno prima, 2 agosto, viene pubblicato un forum fra i quattro segretari (ma per i Verdi c'è Angelo Bonelli)[15]. È la prova che l'unità marcia comunque spedita.

Contemporaneamente su tutto il territorio si svolgono per mesi a livello locale decine di assemblee per la costruzione della «sinistra unita e plurale» che metta insieme l'esperienza di gruppi di persone che si impegnano nell'area delle formazioni politiche di provenienza. Si sviluppa anche il fenomeno delle «case della sinistra»[16], cioè la «struttura di base della Sinistra Europea, luogo aperto al confronto e al dialogo con altre esperienze della sinistra politica e sociale, con movimenti, associazioni, comitati, nuovo spazio pubblico della politica come partecipazione ed autorganizzazione, luoghi del fare società, costruire vertenze, dare servizi, autorganizzare forme collettive di solidarietà (i gruppi di acquisto solidale, l’altraeconomia, i comitati contro gli sfratti, i migranti, ecc.) e di esperienze originali, legate al territorio, alle sue culture, alle pratiche di movimento concrete», come definite da Walter De Cesaris nella sua relazione alla Conferenza d'Organizzazione del Prc il 31 marzo 2007[17].

Tuttavia da subito il 20 ottobre è osteggiato dalla Cgil e ciò ha un effetto negativo su Sd che inizia subito a meditare di defilarsi, malgrado molti suoi dirigenti e militanti vi abbiano aderito[18]. E anche i Verdi faranno altrettanto.

A rasserenare il clima arriva il 14 settembre l'annuncio congiunto di Giordano e Mussi di indire degli «Stati generali della sinistra» subito dopo la manifestazione del 20 ottobre[19]. Il 6 ottobre Giordano rilancia l'idea degli Stati generali da tenersi «entro dicembre» davanti al Cpn del Prc[20].

Il 20 ottobre, malgrado le defezioni più moderate e il biasimo di Cgil e Partito Democratico, sarà un successo di circa un milione di manifestanti.

Il 24 ottobre 2007 Mussi, Giordano, Pecoraro Scanio e Diliberto, in un vertice programmano per l'8 e il 9 dicembre 2007 l'Assemblea generale[21] della Sinistra e degli Ecologisti, il cui scopo è l'individuazione di un iter che possa portare alla federazione dei quattro partiti o a un partito unitario[22].

I quattro leader della sinistra decidono inoltre di proporre ai rispettivi gruppi parlamentari di federarsi, per poter fare un lavoro comune e poter parlare con una voce unica.

Infine, nel vertice si prende la decisione di costituire un coordinamento nazionale, composto dai quattro segretari e da altri esponenti delle quattro forze politiche, che possa gestire la fase attuale del processo unitario[23]. Si prevede quindi che le 4 formazioni prendano parte insieme alle prossime amministrative[24].

Il 30 novembre il Prc attiva il sito ufficiale degli Stati generali (www.lassemblea.it).

[modifica] L'Assemblea della Sinistra e degli Ecologisti

L'8 e il 9 dicembre 2007 si è tenuta, presso la Nuova Fiera di Roma, l'assemblea della Sinistra e degli Ecologisti, che ha dato vita al nuovo soggetto politico de la Sinistra/l'Arcobaleno.

La prima giornata è stata caratterizzata da nove workshop tematici aperti, che hanno elaborato propri documenti politici, confluiti nella Dichiarazione d'intenti comune [25].

Nella seconda giornata si è tenuta l'assemblea plenaria aperta. Si sono susseguiti numerosi interventi da parte di singoli militanti, rappresentanti di libere associazioni, dei segretari dei quattro partiti e di Pietro Ingrao.

Dopo l'assemblea è stata prevista un'ampia consultazione popolare sulla Dichiarazione d'intenti e sulle varie idee, proposte, programmi uscite dall'assemblea generale.

All'assemblea non ha partecipato una parte di Rifondazione Comunista, infatti l'area di Sinistra Critica ha confermato di non seguire il resto del partito nel nuovo progetto politico, ma ha deciso di lanciare una «costituente anticapitalista» con tutte le forze sociali, politiche, sindacali e movimenti che vogliono collocarsi all'opposizione "di sinistra" all'Unione.

[modifica] La caduta del Governo Prodi II

In seguito alla caduta del Governo Prodi II, datata 24 gennaio 2008, e dello scioglimento delle Camere dopo il fallimento del tentativo di formare un Governo Marini, i leader, i capigruppo e i ministri dei quattro partiti della Sinistra Arcobaleno hanno maturato, dopo un vertice avvenuto il 5 febbraio 2008, la scelta irreversibile di presentarsi con liste unitarie alla tornata elettorale imminente e di proporre come leader della federazione e candidato premier l'ex Segretario di Rifondazione Fausto Bertinotti. Nello stesso periodo Franco Giordano ha inoltre lanciato un appello al Partito Democratico perché venisse stipulato un "accordo alla luce del sole" al fine di evitare l'eccessiva egemonia del Centro Destra; la proposta è però stata respinta dal segretario del PD Walter Veltroni e dalla classe dirigente del Partito Democratico. La Sinistra si è presentata quindi con il simbolo "La Sinistra l'Arcobaleno" e senza alleanze alle elezioni del 13 e 14 aprile 2008.

[modifica] Il crollo alle elezioni politiche italiane del 2008

Il 19 febbraio si raggiunge un accordo sulla composizione delle liste unitarie: l'intesa prevede che i prossimi gruppi parlamentari di Camera e Senato abbiano una rappresentanza del Prc al 45 per cento, di Verdi e Pdci al 19 e di Sd al 17.

La nuova formazione la Sinistra l'Arcobaleno, il cui candidato premier è l'ex presidente della Camera Fausto Bertinotti, ha impostato la propria campagna elettorale sui temi tradizionalmente cari alle forze discendenti dal movimento operaio (lavoro, salari, pensioni) con l'aggiunta della lotta contro la precarietà a cui vengono unite le tematiche ambientaliste apportate dalla federazione dei Verdi, l'impegno per la pace, per i diritti civili e la tutela della laicità dello Stato.[26]

A tutto questo si univa la promessa di una forte opposizione ad un eventuale governo di larghe intese, di cui Bertinotti si è dichiarato strenuo oppositore.

La Sinistra Arcobaleno ha lamentato una scarsa attenzione mediatica nei suoi confronti, a vantaggio dei due nuovi soggetti PD e PdL, i quali hanno diffuso appelli per il cosiddetto "voto utile",[27] ovvero a quei partiti che si ritiene che abbiano reali probabilità di aggiudicarsi il premio di maggioranza

Alle elezioni politiche del 14 aprile 2008, la Sinistra l'Arcobaleno, al di sotto di ogni previsione, si è attestata attorno al 3% sia alla Camera che al Senato non superando le soglie di sbarramento e non eleggendo dunque alcun deputato o senatore. Fausto Bertinotti ha annunciato le proprie dimissioni da leader politico della Sinistra l'Arcobaleno e da dirigente di Rifondazione Comunista.

A seguito del fallimento elettorale, il PdCI annuncia l'abbandono del progetto elettorale della Sinistra Arcobaleno e propone una costituente dei partiti comunisti italiani.[28]

Anche all'interno dei Verdi e del PRC vi è una spaccatura tra chi propone il rilancio del soggetto unitario e chi il suo abbandono; solo SD rimane interamente favorevole alla prima ipotesi, anche per effetto delle scissioni che ne hanno caratterizzato la breve storia.

[modifica] La nascita dell'associazione Per La Sinistra

L'esperienza de la Sinistra l'Arcobaleno viene rivendicata dai sostenitori della creazione di un nuovo partito unitario della sinistra che hanno dato vita all'associazione Per La Sinistra, cui hanno aderito Sinistra Democratica, gli ex bertinottiani di Rifondazione Comunista che dopo essere usciti sconfitti dal VII Congresso del partito si sono ufficialmente scissi divenendo Movimento per la Sinistra, e l'ex corrente del Partito dei Comunisti Italiani Unire la Sinistra[29], anch'essa scissasi per contribuire al nuovo processo costituente.

[modifica] Il nuovo cartello elettorale per le Elezioni Europee Sinistra e Libertà

I partiti aderenti all'associazione Per La Sinistra trovano un'intesa con la Federazione dei Verdi e il Partito Socialista con i quali si presenteranno alle prossime Elezioni europee del 2009 con la lista Sinistra e Libertà.

[modifica] Risultati elettorali

Voti % Seggi
Politiche 2008 Camera 1.124.418 3.08[30] -
Senato 1.053.154 3.21[31] -

[modifica] Precedenti aggregati

– Prc + Pdci + Verdi alle Elezioni Politiche
Elezione Parlamento Voti % Seggi
1992


1994


1996


2001


2006


2008
Camera
Senato

Camera
Senato

Camera
Senato

Camera
Senato

Camera
Senato


Camera
Senato
3.298.636
3.186.731

3.391.214
nei Progressisti

4.152.413
nell'Ulivo

3.294.858°
nell'Ulivo

3.898.394
3.941.850


1.124.418
1.053.154
8,41
9,59

8,75
-

11,08
-

8,87°
-

10,22
11,54

3,08
3,21
51
24

50
122

60
24

28
16

72
38

0
0

°con i Socialisti Democratici Italiani

[modifica] Note

  1. ^ Conteggio dei parlamentari: 13 euro-parlamentari (PRC 5, SD 4, PdCI 2, Verdi 2)
  2. ^ Nasce la Cosa rossa. Spariti falce e martello
  3. ^ Cinquemila alla costituente della Cosa Rossa
  4. ^ Pecoraro frena la sinistra: la Cosa rossa? Vecchia
  5. ^ La Cosa Rossa? Sinistra e Arcobaleno
  6. ^ Una cosa rossa color arcobaleno senza la falce né il martello
  7. ^ Diliberto: federiamo la sinistra Quercia tiepida, no di Bertinotti
  8. ^ Bertinotti: «Contro l’antipolitica ricostruire una cultura politica di sinistra»
  9. ^ «Rischio centrista, dobbiamo unirci»
  10. ^ Prc, Pdci, Verdi, Sd: unità parlamentare e un vertice di governo
  11. ^ Qualcosa a sinistra sta nascendo patto di unità tra 142 parlamentari
  12. ^ Lettera dei Ministri Bianchi, Ferrero, Mussi e Pecoraro Scanio a Romano Prodi
  13. ^ Prove di Sinistra unita: in piazza ad ottobre
  14. ^ “Il governo così non va, uniamoci adesso e diamogli una scossa”
  15. ^ Sinistra unita al lavoro con la mobilitazione e nel governo
  16. ^ Una scelta determinante per il futuro della sinistra
  17. ^ Sinistra Europea. La relazione di Walter De Cesaris, coordinatore della segreteria nazionale del Prc
  18. ^ Le adesioni, i dubbi, le discussioni Che accade nella sinistra di Mussi?
  19. ^ La sinistra unita si dà una data: stati generali dopo il 20 ottobre
  20. ^ Franco Giordano sull’unità della sinistra «Stati generali sul modello del social forum»
  21. ^ Stati generali, la sinistra si confronta
  22. ^ Qualcosa a sinistra si muove I partiti verso l’unità
  23. ^ Sinistra: 8 e 9 dicembre gli Stati Generali
  24. ^ Cosa Rossa, alle amministrative Prc-Pdci e Sd corrono insieme
  25. ^ Dichiarazione d'intenti
  26. ^ Sintesi del programma
  27. ^ Appello al voto utile
  28. ^ Appello ai comunisti
  29. ^ Scissione di Unire la Sinistra
  30. ^ Ministero dell'Interno - Elezione della Camera dei Deputati del 13 - 14 aprile 2008. URL consultato il 15-04-2008.
  31. ^ Ministero dell'Interno - Elezione del Senato della Repubblica del 13 - 14 aprile 2008. URL consultato il 15-04-2008.

[modifica] Collegamenti esterni

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