Partito della Sinistra Europea

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Partito della Sinistra Europea
(EN) Party of European Left
(DE) Partei der Europaische Linke
(FR) Parti de la Gauche europeènne
(ES) Partido da Esquerra Europèa
Presidente Pierre Laurent
Stato Bandiera dell'Unione europea Unione europea
Fondazione 2004
Dissoluzione
Sede rue Parnasse 30, 1050 Bruxelles, Belgio
Partito {{{partito}}}
Ideologia Eurocomunismo, Socialismo, Socialcomunismo
Collocazione
Coalizione
Partito europeo {{{partito europeo}}}
Gruppo parlamentare europeo GUE/NGL
Affiliazione internazionale
Seggi Europarlamento
Seggi
Seggi
Seggi
Testata
Organizzazione giovanile
Iscritti
Colori
Sito web www.european-left.org

Il Partito della Sinistra Europea (SE) è un partito politico europeo e un'associazione di partiti politici socialisti e comunisti dell'Europa intera. È stato costituito nel gennaio del 2004 con l'obiettivo di presentarsi alle successive elezioni europee.

La fondazione ufficiale si svolge l'8 maggio 2004 a Roma. Il suo primo congresso si svolse l'8 ottobre 2005 ad Atene. Diversi partiti membri e osservatori della Sinistra Europea partecipano anche all'organizzazione più radicale Sinistra Anticapitalista Europea.

Il suo presidente, dopo le dimissioni di Fausto Bertinotti, è stato fino al 2010 il tedesco Lothar Bisky, a cui è succeduto il francese Pierre Laurent.

Tutti i partiti aderenti al Partito della Sinistra Europea fanno parte del gruppo politico confederale della Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica (GUE-NGL), che raggruppa anche i partiti comunisti e della sinistra alternativa che non fanno parte della SE e i partiti del nord Europa aderenti all'Alleanza della Sinistra Verde Nordica.

Indice

[modifica] Storia

Pierre Laurent, presidente del partito

Il Partito della Sinistra Europea nasce a Roma, l'8 e 9 maggio 2004, con un congresso fondativo che vede la partecipazione di oltre 300 delegati in rappresentanza di 15 formazioni politiche di sinistra, comuniste, socialiste e rosso-verdi di tutta Europa. Nel congresso viene eletto presidente all'unanimità Fausto Bertinotti. Il congresso rappresenta il culmine di due anni di incontri preparatori per costruire una proposta condivisa di statuto e manifesto, e viene convocato dopo che a Berlino, nel gennaio dello stesso anno, era stato lanciato l'appello per la fondazione del partito, in un meeting ospitato dal PDS in occasione dell'anniversario dell'uccisione di Rosa Luxemburg. Ma la proposta della costruzione di un soggetto politico che riunisse la sinistra antagonista e di alternativa continentale era già dibattuta da diversi anni e ha trovato nuovo impulso grazie alla spinta dei movimenti e all'esperienza dei social forum europei.

Il 16 e 17 giugno 2007 si è tenuta a Roma l'Assemblea fondativa. Dopo il primo congresso di Atene, del 29 e 30 ottobre 2005, sono diventati 7 i partiti osservatori e 17 i membri effettivi, cui si è aggiunta la richiesta di adesione dell'inglese Respect.

Il 19 ottobre 2007 il presidente Fausto Bertinotti ha presentato le sue dimissioni dalla carica per "per una incompatibilità sostanziale" col suo ruolo di Presidente della Camera del governo italiano; le sue dimissioni però dovrenno essere ratificate dal Congresso di Praga del 22-25 novembre. Il nuovo presidente, proposto dallo stesso Bertinotti, diventò il tedesco Lothar Bisky (Die Linke).

Nel 2009 il Partito dei Lavoratori d'Ungheria (Munkáspárt), tra i fondatori della SE, è uscito in polemica con la linea politica e l'orientamento ideologico che questa organizzazione stava assumendo. Al suo posto, è entrato il Munkáspárt 2006, partito rosso-verde, nato da una scissione del Munkáspárt.

Il 5 dicembre 2010, in occasione del 3º congresso, viene eletto presidente Pierre Laurent, segretario generale del PCF

[modifica] Organizzazione e obiettivi

I membri della Sinistra Europea fanno riferimento, nel Parlamento europeo, al gruppo Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica, che con 41 eletti è la quarta forza politica continentale dopo popolari, socialisti e liberali. Alla sinistra Europea si può aderire anche individualmente, senza appartenere ai partiti membri.

Come è scritto nel preambolo dello statuto e nello stesso manifesto, la Sinistra Europea unisce tutte quelle forze che si battono, in Europa, per un modello di società differente da quello neoliberista, che sono impegnate contro la guerra e il riarmo e per la costruzione dell'Europa sociale. Si sente parte del movimento dei movimenti, per un'altra globalizzazione. L'organizzazione della Sinistra Europea è a rete, attraverso gruppi di lavoro orizzontali sui vari temi di comune interesse politico, coordinati dall'Esecutivo.

L'idea di un'altra Europa è alla base delle prime campagne del nuovo soggetto politico, quella per il "No" al Trattato costituzionale europeo e quella contro la direttiva Bolkestein. Il Partito della Sinistra europea crede nell'integrazione europea, ma un'integrazione politica che veda invertite le priorità, dalla assolutizzazione del mercato all'Europa dei diritti e dello stato sociale, della pace e della cooperazione.

[modifica] Organismi in Italia

In Italia il Partito della Sinistra Europea è retto da un'Assemblea nazionale formata da un Gruppo di coordinamento operativo nazionale, da un Coordinamento aree tematiche e da un Consiglio dei Portavoce.

[modifica] Partiti membri

bandiera Austria


bandiera Belgio


bandiera Bielorussia


bandiera Bulgaria


bandiera Repubblica Ceca


bandiera Danimarca


bandiera Estonia


bandiera Finlandia


bandiera Francia


bandiera Germania


bandiera Grecia


bandiera Italia


bandiera Lussemburgo


bandiera Portogallo


bandiera Romania


bandiera San Marino


bandiera Spagna


bandiera Svizzera


bandiera Turchia


bandiera Ungheria

[modifica] Osservatori

bandiera Belgio


bandiera Repubblica Ceca


bandiera Cipro


bandiera Cipro del Nord


bandiera Danimarca


bandiera Finlandia


bandiera Germania


bandiera Grecia

bandiera Italia


bandiera Polonia


bandiera Slovacchia

[modifica] Congressi

[modifica] Presidenti

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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