Concistori di papa Pio XII

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1leftarrow.pngVoce principale: Papa Pio XII.

Papa Pio XII

Questa voce raccoglie l'elenco completo dei Concistori ordinari pubblici per la creazione di nuovi cardinali presieduti da Papa Pio XII, con l'indicazione di tutti i cardinali creati.

Nei due concistori tenuti Pio XII ha creato 56 cardinali (provenienti da 25 nazioni) tra cui due futuri beati: Clemens August von Galen, Alojzije Stepinac,e un santo il futuro Papa Giovanni XXIII.

18 febbraio 1946[modifica | modifica wikitesto]

Fu il primo concistoro dopo quasi dieci anni: l'ultimo infatti si era tenuto nel 1937, prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. Il numero dei cardinali nominati fu elevato per la necessità di aumentare il numero di membri del Sacro Collegio, divenuto esiguo. I trentadue nuovi porporati furono:

Dopo questo concistoro, per la prima volta dopo secoli, gli italiani passarono da maggioranza assoluta a maggioranza relativa nel Collegio cardinalizio. Questo passaggio è stato poi confermato da tutti i concistori successivi, sia dello stesso Pio XII che dei suoi successori[1].

Comparando i numeri di questo conclave con quelli dei conclavi precedenti e successivi si nota infatti il numero molto basso di italiani creati cardinali (quattro), mentre sono ben undici (più di un terzo) i porporati provenienti del continente americano; inoltre, vi è un solo cardinale "di curia" su trentadue nominati. Nella quasi totalità (29 su 32), i nuovi cardinali sono vescovi diocesani. Inoltre, in questo concistoro, è nominato almeno un cardinale per ogni continente.

12 gennaio 1953[modifica | modifica wikitesto]

A distanza di sette anni dal primo si tenne il secondo e ultimo concistoro di Pio XII. Anche in questo caso il numero di nuovi porporati fu elevato. Fra di essi, Pio XII nominò cardinale colui che sarebbe diventato il suo successore, Angelo Roncalli. I ventiquattro nuovi cardinali furono:

In questo concistoro fu, a differenza del precedente, meno marcata l'assenza degli italiani, anche se essi comunque non ritornarono in maggioranza assoluta nel collegio cardinalizio. In continuità con il concistoro precedente, invece, in grande maggioranza (17 su 24) i nuovi cardinali furono vescovi diocesani; accanto ad essi tre cardinali "di curia" e quattro diplomatici della Santa Sede.

Il neo-cardinale croato Alojzije Stepinac non poté recarsi a Roma per la cerimonia perché si trovava confinato in carcere dalle autorità jugoslave.

Pio XII avrebbe creato cardinale in quello stessa occasione anche il patriarca di Venezia Carlo Agostini, che però morì dopo l'annuncio, il 28 dicembre 1952, pochi giorni prima del concistoro. Al suo posto, alla sede di Venezia, il papa elesse proprio uno dei neo-cardinali: Angelo Giuseppe Roncalli, futuro papa Giovanni XXIII. Mentre, per raggiungere il plenum di 70 cardinali, fissato da Sisto V nel 1588, al posto del defunto Carlo Agostini venne aggiunto il nome dell'indiano Valerian Gracias, arcivescovo di Bombay.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Vatican Insider, Poteva già essere straniero vent'anni prima, 9 luglio 2012.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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