Arcidiocesi di Cracovia
| Arcidiocesi di Cracovia Archidioecesis Cracoviensis Chiesa latina |
|
|---|---|
| Diocesi suffraganee | |
| Bielsko-Żywiec, Kielce, Tarnów | |
| Arcivescovo metropolita | cardinale Stanisław Dziwisz |
| Vicario | Bronislaw Fidelus |
| Ausiliari | Jan Szkodon, Jan Zajac, Grzegorz Ryś, Damian Andrzej Muskus, O.F.M. |
| Arcivescovi emeriti | cardinale Franciszek Macharski |
| Sacerdoti | 2.089 di cui 1.121 secolari e 968 regolari 744 battezzati per sacerdote |
| Religiosi | 1.828 uomini, 2.673 donne |
| Abitanti | 1.601.000 |
| Battezzati | 1.556.000 (97,2% del totale) |
| Superficie | 5.730 km² in Polonia |
| Parrocchie | 439 |
| Erezione | X secolo |
| Rito | romano |
| Indirizzo | ul. Franciszkanska 3, 31-004 Kraków, Polska |
| Sito web | www.diecezja.krakow.pl |
| Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * * | |
| Chiesa cattolica in Polonia | |
L'arcidiocesi di Cracovia (in latino: Archidioecesis Cracoviensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica. Nel 2010 contava 1.556.000 battezzati su 1.601.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo cardinale Stanisław Dziwisz.
Indice |
Territorio[modifica]
L'arcidiocesi comprende la città di Cracovia, parte di Jaworzno, i distretti di Cracovia (in parte), di Limanowa (in parte), di Nowy Targ (in parte), di Oświęcim (la maggior parte), di Wadowice (la maggior parte), di Bochnia (una piccola parte), di Myślenice, di Sucha, dei Tatra, di Wieliczka, di Chrzanów e di Olkusz (una piccola parte).
Sede arcivescovile è la città di Cracovia, dove si trova la cattedrale dei Santi Stanislao e Venceslao.
Il territorio è suddiviso in 35 decanati e in 439 parrocchie.
Istituti religiosi[modifica]
- Istituti maschili
- Canonici Regolari della Congregazione del Santissimo Salvatore Lateranense
- Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie
- Compagnia di Gesù
- Congregazione dei Chierici Mariani
- Congregazione del Santissimo Redentore
- Congregazione della Missione
- Congregazione di San Michele Arcangelo
- Eremiti Camaldolesi di Monte Corona
- Fratelli Albertini Servi dei Poveri
- Fraternità Sacerdotale di San Pietro
- Legionari di Cristo
- Missionari Comboniani del Cuore di Gesù
- Missionari di Nostra Signora di La Salette
- Ordine Cistercense
- Ordine dei Carmelitani Scalzi
- Ordine dei Frati Minori
- Ordine dei Frati Minori Cappuccini
- Ordine dei Frati Minori Conventuali
- Ordine dei Frati Predicatori
- Ordine della Beata Vergine del Monte Carmelo
- Ordine della Santissima Trinità
- Ordine di San Benedetto
- Ordine di San Paolo Primo Eremita
- Ordine di Sant'Agostino
- Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio
- Piccola Opera della Divina Provvidenza
- Rogazionisti del Cuore di Gesù
- Sacerdoti del Sacro Cuore di Gesù
- Servi della Carità
- Società del Divin Salvatore
- Società del Verbo Divino
- Società dell'Apostolato Cattolico
- Società Salesiana di San Giovanni Bosco
- Istituti femminili
- Ancelle del Sacro Cuore di Gesù
- Ancelle della Madre del Buon Pastore
- Ancelle della Visitazione
- Benedettine
- Cistercensi
- Clarisse
- Clarisse Cappuccine
- Canonichesse Premostratensi
- Comunità Loyola
- Figlie della Beata Vergine Maria Addolorata
- Figlie della Carità
- Figlie della Carità di San Vincenzo de' Paoli
- Figlie della Divina Carità
- Figlie di Maria Ausiliatrice
- Figlie di Nostra Signora al Monte Calvario
- Francescane Ancelle della Croce
- Fraternità delle Piccole Sorelle di Gesù
- Missionarie di Sant'Antonio Maria Claret
- Oblate del Cuore di Gesù
- Ordine della Visitazione di Santa Maria
- Orsoline dell'Unione Romana
- Piccole Ancelle dell'Immacolata Concezione
- Piccole Suore del Cuore Immacolato di Maria
- Religiose delle Scuole Pie
- Società del Sacro Cuore di Gesù
- Sorelle Mariane di Schonstatt
- Suore Adoratrici del Sangue di Cristo
- Suore Albertine Serve dei Poveri
- Suore Ancelle della Genitrice di Dio Vergine Immacolata Concezione
- Suore Ancelle di Gesù
- Suore Ancelle di Maria Immacolata
- Suore Benedettine Samaritane della Croce di Cristo
- Suore Canonichesse dello Spirito Santo
- Suore Carmelitane del Bambino Gesù
- Suore Carmelitane Missionarie
- Suore degli Angeli
- Suore del Cuore Immacolato di Maria di Niepołomice
- Suore del Divin Salvatore
- Suore del Lavoro Comune di Maria Immacolata
- Suore del Santo Nome di Gesù
- Suore dell'Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria
- Suore della Beata Vergine Maria della Misericordia
- Suore della Misericordia di San Carlo Borromeo di Mikołów
- Suore della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo
- Suore della Risurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo
- Suore della Sacra Famiglia di Nazareth
- Suore della Santissima Anima di Nostro Signore Gesù Cristo
- Suore di Carità di Nostra Signora del Buono e Perpetuo Soccorso
- Suore di Misericordia di San Carlo Borromeo
- Suore di San Domenico di Cracovia
- Suore di San Felice da Cantalice
- Suore di San Giovanni
- Suore di San Giovanni Battista
- Suore di San Giuseppe di Cracovia
- Suore di San Giuseppe Sposo della Beata Vergine Maria
- Suore di Sant'Agostino di Cracovia
- Suore di Santa Edvige Regina
- Suore di Santa Elisabetta
- Suore Figlie del Cuore Purissimo di Maria
- Suore Francescane degli Afflitti
- Suore Francescane della Famiglia di Maria
- Suore Francescane della Trasfigurazione
- Suore Francescane di Santa Chiara
- Suore Missionarie dell'Apostolato Cattolico
- Suore Missionarie della Sacra Famiglia
- Suore Missionarie di Cristo Re per gli Emigrati Polacchi
- Suore Missionarie di San Pietro Claver
- Suore Orsoline del Sacro Cuore di Gesù Agonizzante
- Suore Piccole Ancelle della Beata Vergine Maria Immacolata
- Suore Riparatrici del Santo Volto
- Unione di Santa Caterina da Siena delle Missionarie della Scuola
- Suore Vestiarie di Gesù
- Vergini della Presentazione della Beata Vergine Maria
Storia[modifica]
La diocesi di Cracovia fu eretta nel X secolo, poco prima dell'anno 1000, forse ad opera del re Miecislao nell'anno 984. L'invasione boema del 1039 comportò la distruzione degli archivi ecclesiastici, di conseguenza le origini della diocesi e i nomi dei primi tre vescovi restano incerti o leggendari. Era originariamente suffraganea dell'arcidiocesi di Gniezno.
La prima cronotassi dei vescovi fu compilata nel 1266, la seconda nel 1347. In origine, la diocesi comprendeva le città di Sandomir e Lublino, e tutta la Piccola Polonia. Dal 1443 al 1791 i vescovi di Cracovia furono anche duchi di Siewierz.
Nel 1772, la diocesi perse il territorio a sud della Vistola. Nel 1790 perse ancora le città di Lublino (oggi arcidiocesi) e di Kielce, dove furono erette due nuove diocesi.
All'inizio del XX secolo, contava 850.000 cattolici, 4.000 protestanti e 60.000 giudei nelle 197 parrocchie della diocesi. L'imperatore d'Austria aveva il privilegio di nominare il principe-vescovo dopo aver consultato i vescovi della Galizia.
Il 19 agosto 1807 per effetto della bolla Quoniam carissimus di papa Pio VII entrò a far parte della provincia ecclesiastica di Leopoli. Nel 1818 divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Varsavia e nel 1880 immediatamente soggetta alla Santa Sede.
È stata elevata al rango di arcidiocesi metropolitana il 28 ottobre 1925 da papa Pio XI con la bolla Vixdum Poloniae unitas: contestualmente le furono assegnate come suffraganee le diocesi di Tarnów, di Kielce, di Częstochowa e di Katowice.
Dal 1964 al 1978 è stata retta da Karol Józef Wojtyła, eletto papa con il nome di papa Giovanni Paolo II. Cracovia è la prima diocesi non italiana che ha avuto il proprio ordinario eletto papa dopo 456 anni, l'ultima era stata Tortosa il cui arcivescovo era stato eletto papa con il nome di Adriano VI nel 1522.
L'8 dicembre 1981 Giovanni Paolo II con il motu proprio Beata Hedvigis istituì a Cracovia la Pontificia Accademia Teologica, oggi Pontificia Università Giovanni Paolo II, che trae origine dalla facoltà di teologia dell'Università Jagellonica fondata nel 1397 da papa Bonifacio IX.
Il 25 marzo 1992 la diocesi ha ceduto una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della nuova diocesi di Bielsko-Żywiec.
Cronotassi dei vescovi[modifica]
- Poppon † (1000 - 1014 ?)
- Lambert I † (1014 ? - 1023/30 ?)
- Gompo † (1023/30 ? - circa 1032)
- Rachelin † (circa 1032 - circa 1046)
- Aron † (circa 1046 - 1059)
- Walot † (1059 - 1061)
- Lambert Suła † (1061 - 1071)
- Santo Stanislao di Cracovia † (1072 - 1079)
- Lambert III † (circa 1082 - circa 1100)
- Czesław † (circa 1100 - circa 1103)
- Baldwin † (circa 1103 - circa 1109)
- Maur † (1110 - 1118)
- Radostl † (1118 - circa 1141)
- Robert † (circa 1141 - 1143)
- Mateusz † (circa 1143 - circa 1165)
- Gedko † (circa 1166 - circa 1185)
- Fulko † (circa 1185 - 11 settembre 1207 deceduto)
- Beato Wincenty Kadłubek † (28 marzo 1208 - 1218 dimesso)
- Iwo Odrowąż † (28 settembre 1218 - 21 luglio 1229 deceduto)
- Wisław Zambra † (1231 - 15 marzo 1242 deceduto)
- Jan Prandota † (25 maggio 1242 - 20 settembre 1266 deceduto)
- Paweł di Przemankowo † (9 ottobre 1266 - 29 novembre 1292 deceduto)
- Prokop Ruthenus † (1293 - 1295 deceduto)
- Jan Muskata † (1295 - 7 febbraio 1320 deceduto)
- Nankier Kołda † (1320 - 1º ottobre 1326 nominato vescovo di Breslavia)
- Jan Grot † (1º ottobre 1326 - 5 agosto 1347 deceduto)
- Piotr di Falków † (12 dicembre 1347 - 6 giugno 1348 deceduto)
- Bodzenta di Września † (12 giugno 1348 - 12 dicembre 1366 deceduto)
- Florian Mokrski † (16 agosto 1367 - 6 febbraio 1380 deceduto)
- Zawisza Kurozwęcki † (maggio 1381 - 12 gennaio 1382 deceduto)
- Jan Radlica † (1382 - 12 gennaio 1392 deceduto)
- Maffiolo Lampugnani † (1º marzo 1392 - 17 aprile 1393 nominato arcivescovo, titolo personale, di Płock)
- Piotr Wysz Radoliński † (19 dicembre 1392 - 9 agosto 1412 nominato vescovo di Poznań)
- Wojciech Jastrzębiec † (9 agosto 1412 - 9 luglio 1423 nominato arcivescovo di Gniezno)
- Zbigniew Oleśnicki † (9 luglio 1423 - 1º marzo 1455 deceduto)
- Tomasz Strzępiński † (25 settembre 1455 - 22 settembre 1460 deceduto)
- Jakub di Sienno † (1º maggio 1461 - 7 gennaio 1462 dimesso)[1]
- Jan Gruszczyński † (14 dicembre 1463 - 19 ottobre 1464 nominato arcivescovo di Gniezno)
- Jan Lutek † (19 ottobre 1464 - 24 maggio 1471 deceduto)
- Jan Rzeszowski † (13 novembre 1471 - 28 febbraio 1488 deceduto)
- Fryderyk Jagiellończyk † (2 maggio 1488 - 14 marzo 1503 deceduto)[2]
- Jan Konarski † (21 luglio 1503 - 1523 dimesso)[3]
- Piotr Tomicki † (9 dicembre 1523 - 29 ottobre 1535 deceduto)
- Jan Latalski † (15 marzo 1536 - 17 agosto 1537 nominato arcivescovo di Gniezno)
- Beato Jan Chojeński † (17 agosto 1537 - 11 marzo 1538 deceduto)
- Piotr Gamrat † (6 ottobre 1538 - 28 gennaio 1541 nominato arcivescovo di Gniezno)
- Samuel Maciejowski † (19 giugno 1546 - 26 ottobre 1550 deceduto)
- Andrzej Zebrzydowski † (25 febbraio 1551 - 23 maggio 1560 deceduto)
- Filip Padniewski † (17 luglio 1560 - 17 aprile 1572 deceduto)
- Franciszek Krasiński † (2 giugno 1572 - 16 marzo 1577 deceduto)
- Piotr Myszkowski † (5 luglio 1577 - 5 aprile 1591 deceduto)
- Jerzy Radziwiłł † (9 agosto 1591 - 21 gennaio 1600 deceduto)
- Bernard Maciejowski † (23 maggio 1600 - 31 luglio 1606 nominato arcivescovo di Gniezno)
- Piotr Tylicki † (15 gennaio 1607 - 13 luglio 1616 deceduto)
- Marcin Szyszkowski † (17 ottobre 1616 - 30 aprile 1630 deceduto)
- Andrzej Lipski † (2 dicembre 1630 - 4 settembre 1631 deceduto)
- Jan Olbracht Waza, S.J. † (20 novembre 1632 - 29 dicembre 1634 deceduto)
- Jakub Zadzik † (17 settembre 1635 - 17 marzo 1642 deceduto)
- Piotr Gembicki † (10 novembre 1642 - 14 luglio 1657 deceduto)
- Andrzej Trzebicki † (25 febbraio 1658 - 28 dicembre 1679 deceduto)
- Jan Małachowski † (12 maggio 1681 - 20 agosto 1699 deceduto)
- Stanisław Dąbski † (30 marzo 1700 - 15 dicembre 1700 deceduto)
- Jerzy Albrecht Denhoff † (9 maggio 1701 - 1702 deceduto)
- Kazimierz Łubieński † (7 maggio 1710 - 11 maggio 1719 deceduto)
- Felicjan Szeniawski † (3 luglio 1720 - 2 luglio 1732 deceduto)
- Jan Aleksander Lipski † (19 dicembre 1732 - 20 febbraio 1746 deceduto)
- Andrzej Stanisław Kostka Załuski † (2 maggio 1746 - 16 dicembre 1758 deceduto)
- Kajetan Sołtyk † (12 febbraio 1759 - 30 luglio 1788 deceduto)
- Feliks Paweł Turski † (29 novembre 1790 - 31 marzo 1800 deceduto)
- Andrzej Antoni Ignacy Gawroński † (24 settembre 1804 - 7 aprile 1813 deceduto)
- Jan Paweł Woronicz † (18 dicembre 1815 - 28 gennaio 1828 nominato arcivescovo di Varsavia)
- Karol Skórkowski † (27 luglio 1829 - 25 gennaio 1851 deceduto)
- Sede vacante (1851-1879)
- Albin Dunajewski † (15 maggio 1879 - 18 giugno 1894 deceduto)
- Jan Maurycy Paweł Puzyna de Kosielsko † (22 gennaio 1895 - 8 settembre 1911 deceduto)
- Adam Stefan Sapieha † (24 novembre 1911 - 21 luglio 1951 deceduto)
- Sede vacante (1951-1964)
- Eugeniusz Baziak (23 marzo 1951 - 15 giugno 1962 deceduto) (amministratore apostolico)
- Beato Karol Józef Wojtyła † (13 gennaio 1964 - 16 ottobre 1978 eletto papa con il nome di Giovanni Paolo II)
- Franciszek Macharski (29 dicembre 1978 - 3 giugno 2005 ritirato)
- Stanisław Dziwisz, dal 3 giugno 2005
Statistiche[modifica]
L'arcidiocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 1.601.000 persone contava 1.556.000 battezzati, corrispondenti al 97,2% del totale.
| anno | popolazione | sacerdoti | diaconi | religiosi | parrocchie | ||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| battezzati | totale | % | numero | secolari | regolari | battezzati per sacerdote | uomini | donne | |||
| 1950 | 1.200.000 | 1.208.000 | 99,3 | 1.080 | 560 | 520 | 1.111 | 1.207 | 2.300 | 320 | |
| 1969 | 1.738.946 | 1.779.427 | 97,7 | 1.593 | 894 | 699 | 1.091 | 1.373 | 3.043 | 322 | |
| 1980 | 2.125.000 | 2.332.500 | 91,1 | 1.634 | 985 | 649 | 1.300 | 1.479 | 2.954 | 331 | |
| 1990 | 2.200.150 | 2.246.900 | 97,9 | 1.970 | 1.185 | 785 | 1.116 | 2.195 | 2.994 | 470 | |
| 1999 | 1.616.850 | 1.657.853 | 97,5 | 1.888 | 1.046 | 842 | 856 | 1.908 | 2.738 | 390 | |
| 2000 | 1.615.785 | 1.666.884 | 96,9 | 1.941 | 1.054 | 887 | 832 | 1.939 | 2.758 | 398 | |
| 2001 | 1.607.313 | 1.659.092 | 96,9 | 1.971 | 1.064 | 907 | 815 | 1.880 | 2.689 | 400 | |
| 2002 | 1.572.266 | 1.634.465 | 96,2 | 1.967 | 1.058 | 909 | 799 | 1.909 | 2.989 | 409 | |
| 2003 | 1.562.904 | 1.618.378 | 96,6 | 2.002 | 1.066 | 936 | 780 | 1.921 | 2.869 | 610 | |
| 2004 | 1.566.555 | 1.618.593 | 96,8 | 2.026 | 1.077 | 949 | 773 | 1.904 | 2.937 | 414 | |
| 2010 | 1.556.000 | 1.601.000 | 97,2 | 2.089 | 1.121 | 968 | 744 | 1.828 | 2.673 | 439 | |
Note[modifica]
- ^ Il 19 ottobre 1464 nominato vescovo di Cuiavia. Cfr. Eubel, vol. 2, p. 270.
- ^ Dal 2 ottobre 1493 anche arcivescovo di Gniezno. Cfr. Eubel, vol. 2, p. 160.
- ^ Morì il 3 aprile 1525. Cfr. Eubel, vol. 3, p. 180.
Fonti[modifica]
- Annuario pontificio del 2011 e precedenti, riportati su www.catholic-hierarchy.org alla pagina [1]
- Sito ufficiale dell'arcidiocesi
- (LA) Bolla Quoniam carissimus, in Raffaele de Martinis, Iuris pontificii de propaganda fide. Pars prima, Tomo IV, Romae 1891, p. 505
- (LA) Bolla Vixdum Poloniae unitas, AAS 17 (1925), p. 521
- (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 1, pp. 213-214; vol. 2, pp. xxii e 139; vol. 3, p. 180; vol. 4, pp. 166-167; vol. 5, p. 175; vol. 6, pp. 185-186; vol. 7, p. 166; vol. 8, p. 229
Voci correlate[modifica]
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