Selena

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Selena
Selena drawing.jpg
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereCumbia
Ranchera
Musica Tex-Mex
Pop latino
Periodo di attività musicale1982 – 1995
Strumentovoce
Studio5
Live3
Sito ufficiale

Selena Quintanilla Pérez, conosciuta quasi esclusivamente con il suo nome di battesimo, Selena (Lake Jackson, 16 aprile 1971Corpus Christi, 31 marzo 1995), è stata una cantante statunitense.

Uccisa a soli 23 anni, è considerata una tra le più popolari icone musicali latine.[1] È soprannominata la regina della musica tejano e ha venduto oltre 60 milioni di album nel mondo.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Selena nacque in Texas, a Lake Jackson, ma passò buona parte della sua vita a Corpus Christi, dove ebbe inizio anche la sua carriera musicale. Fu il padre, Abraham Quintanilla Jr., che aveva fatto parte del nucleo originale dei Los Dinos tra il '57 e il '72, che coltivò i talenti musicali dei figli.[3] Selena, il fratello Abe (al basso), e la sorella Suzette (alla batteria) sono da considerarsi quindi la seconda generazione dei Dinos. Altri membri del gruppo furono Ricky Vela (alle tastiere) e Roger Garcia (alla chitarra).[4]

Le prime esibizioni pubbliche di Selena furono all'età di otto anni nel ristorante messicano del padre e già l'anno seguente registrò il primo disco.[5] Passò praticamente tutta l'adolescenza in tournée, terminando le scuole superiori per corrispondenza e vivendo sull'autobus "Big Bertha". Nel 1989 firmò un contratto con la Capitol EMI,[6] e molti dei suoi album uscirono infatti con questa etichetta, compreso il vendutissimo singolo Amor Prohibido e l'omonimo album del 1994, che scalzò addirittura Mi tierra di Gloria Estefan dalla prima posizione delle classifiche.[7]

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

Chris Perez sostituì Roger Garcia come chitarrista. Dopo qualche tempo, i due decisero di sposarsi, il 2 aprile 1992, e, anche se la carriera artistica di Selena l'aveva oramai proiettata nell'olimpo musicale, decisero di vivere comunque nelle vicinanze della sua famiglia d'origine, nella città di Corpus Christi.[8]

Nel 1993 Selena vinse un Grammy per il miglior album tex-mex con il suo lavoro Live.[4] Detiene il record del concerto più affollato nella storia dell'Astrodome di Houston, con 67.000 spettatori alla sua esibizione del 1993.[9] Selena ha ottenuto popolarità cantando in una lingua che non era la propria lingua madre, dal momento che era cresciuta parlando inglese[senza fonte] e ha registrato i suoi primi successi in spagnolo.

Oltre ai suoi interessi musicali, Selena era una stilista. Negozi con il suo nome sono stati aperti negli anni novanta nella sua città natale e a san Antonio.[senza fonte] Ha avuto anche una parte minore come attrice, un cameo, nel film Don Juan De Marco maestro d'amore con Johnny Depp e Marlon Brando.

La morte[modifica | modifica wikitesto]

La sua tomba

Yolanda Saldívar era la responsabile del fanclub di Selena e manager dei negozi di abbigliamento con il suo nome: nel 1995 la famiglia Quintanilla, dopo aver scoperto che aveva dirottato dei fondi da queste attività, la licenziò. Poco tempo dopo, Selena si accordò con Saldívar per un incontro in un motel Days Inn a Corpus Christi, la mattina del 31 marzo 1995, per ritirare dei documenti necessari per verificare i bilanci finanziari. Nel motel, Selena domandò i documenti mancanti, ma la Saldívar ritardò la consegna dichiarando di essere stata violentata in Messico. La cantante portò la Saldívar in un vicino ospedale, dove i dottori non rilevarono tracce di violenza. Saldívar tornò al motel, dove Selena chiese ancora le carte mancanti.

Ne derivò un violento litigio, fino a che la Saldívar estrasse una pistola dalla borsetta, puntandola prima alla propria testa e poi verso Selena. Quando la cantante si girò per lasciare la stanza, la Saldívar le sparò una volta alla schiena. Selena fuggì verso l'atrio del motel in cerca di aiuto. Prima di crollare, Selena disse il nome della sua assalitrice e il numero della camera dove era stata colpita. Dopo l'arrivo della polizia e di un'ambulanza, Selena fu trasportata all'ospedale, dove morì per dissanguamento alle 13:05, all'età di 23 anni.

La morte dell'artista fu uno shock per la popolazione latina e non degli Stati Uniti: molti importanti network televisivi interruppero le normali programmazioni per dare la notizia.[senza fonte] La reazione del pubblico alla morte di Selena fu paragonata a quella che seguì la morte di John Lennon, Elvis Presley e John F. Kennedy.[senza fonte] Alcuni americani che non conoscevano la cantante, criticarono l'attenzione che il suo omicidio ricevette sia dai media sia dalla comunità latina. Il personaggio radiofonico Howard Stern derise l'omicidio, la sepoltura e le persone in lutto per Selena e criticò la sua musica, mandando in onda le sue canzoni con colpi di arma da fuoco in sottofondo, causando un tumulto tra la popolazione latina. Il 12 aprile 1995, due settimane dopo la sua morte, il governatore del Texas George W. Bush dichiarò il suo compleanno "Selena Day" in Texas. Alcuni americani si offesero perché il "Selena Day" quell'anno coincideva con la Pasqua.

Quella stessa estate, il suo album Dreaming of you, con vecchie canzoni in spagnolo e nuove tracce in inglese, debuttò negli Stati Uniti al numero uno della classifica di Billboard, rendendola la prima artista latina a raggiungere questo traguardo. Nel giorno di pubblicazione vendette 175.000 copie, record per la storia della musica pop, per quanto riguarda un'artista donna americana.[senza fonte] La rivista People stampò, per la terza volta nella sua storia editoriale, un'edizione commemorativa in onore di Selena, vendendo più di un milione di copie.

Nell'ottobre del 1995, una giuria di Houston ritenne la Saldìvar colpevole d'omicidio e la condannò all'ergastolo, senza possibilità di ottenere la libertà sulla parola.

Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua città natale le sono state dedicate una statua di bronzo a grandezza naturale e un museo.

Nel 1997 Jennifer Lopez recitò la parte di Selena nel film omonimo, pur essendo di discendenza portoricana, mentre Selena era di discendenza messicana. Ma gli ammiratori della cantante apprezzarono la trasposizione cinematografica della vicenda della loro eroina.

La duratura popolarità di Selena è messa in evidenza dal fatto che le vendite dei suoi dischi sono continuate anche in seguito alla morte. Il guinness dei primati l'ha inserita, nel 2003, come l'artista most dominating.[senza fonte]

Un enorme concerto tributo, "Selena Vive!", seguito da oltre 50.000 estimatori, è stato organizzato in occasione del decimo anniversario della morte, il 7 aprile 2005. L'evento è stato ospitato dal Reliant Stadium a Houston, con Gloria Estefan, Thalía, Paulina Rubio, e altri. Ognuno di loro ha presentato un arrangiamento di un pezzo di Selena, compreso il fratello, che con la sua band ha eseguito "Baila Esta Cumbia".

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

Altri album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Discografia postuma[modifica | modifica wikitesto]

Lista parziale

Premi[modifica | modifica wikitesto]

  • ASCAP 1995 "Among Most Performed Song" (I Could Fall in Love)
  • 5 BMI Music Awards (4 nel 1995 e una nel 1996)
  • 11 Billboard Latin Music Awards (4 nel 1994, 1 nel 1995, 4 nel 1996, 1 nel 2001 e 2 nel 2011)
  • 1 Grammy Award (nel 1994, Miglior album tex-mex Selena Live!)
  • 9 Lo Nuestro Awards (3 nel 1993, 1 nel 1994, 4 nel 1995 e 1 nel 1996)
  • 36 Tejano Music Awards (vinti in 14 edizioni dal 1987 al 2010)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ David Bauder, Selena's Star Still Shining Bright, in Lawrence Journal-World, 7 agosto 1995. URL consultato l'11 ottobre 2011.
  2. ^ multescatola.com
  3. ^ (ES) Angie Pérez Dávila, A 10 años de la muerte de Selena, in Noticieros Televisa, 31 marzo 2005. URL consultato il 10 ottobre 2011 (archiviato dall'url originale l'11 ottobre 2010).
  4. ^ a b Howe Verhovek, Sam, Grammy Winning Singer Selena Killed in Shooting at Texas Motel, in The New York Times, 1º aprile 1995, p. 1.
  5. ^ Latin singer Selena killed in Texas motel, in The Milwaukee Sentinel, 1º aprile 1995. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  6. ^ Rick Gershman, Selena's legacy, in St. Petersburg Times, 18 marzo 1997. URL consultato l'11 ottobre 2011.
  7. ^ Chart history > Hot Latin Tracks > Selena, su Billboard. URL consultato il 28 gennaio 2012.
  8. ^ Wire Reports, Gunshot Silences Singing Sensation Selena At Age 23, in Orlando Sentinel, 1º aprile 1995. URL consultato il 10 ottobre 2011.
  9. ^ Selena: Singer was on the verge of mainstream stardom, in The Atlanta Journal, 5 aprile 1995. URL consultato l'11 ottobre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN74053285 · ISNI (EN0000 0000 5491 7501 · LCCN (ENno95023987 · GND (DE119351056 · BNF (FRcb14045901k (data)