Yolanda Saldívar

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Yolanda Saldívar (San Antonio, 19 settembre 1960) è una criminale statunitense, famigerata per aver ucciso la cantante tejana Selena, nel 1995, in un motel a Corpus Christi, nel Texas.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Yolanda Saldívar è nata a San Antonio, in Texas, il 19 settembre 1960 da Frank, capo cameriere presso un ristorante messicano, e Juanita Saldívar. In tenera età ha frequentato diverse scuole elementari. In pieno periodo adolescenziale invece ha frequentato la John F. Kennedy High School della sua città, per poi frequentare altri due licei, prima di diplomarsi nel 1979 alla McCollum High School. Nel 1985 prosegue i suoi studi all'università di Austin, prima di ritornare a San Antonio per frequentare il Palo Alto College.

In seguito, nel 1990 ottiene una laurea in infermieristica alla Texas A&M International University e da quel momento iniziò a lavorare come infermiera in un ospedale. Nel marzo 1991 riceve una licenza da infermiera che le permette di guadagnare 60 000 dollari l'anno. Faustino Gomez, il suo datore di lavoro, la citò in giudizio con l'accusa di aver rubato 9 200 dollari. La sentenza decise di assolverla, ma la Saldívar venne richiamata nuovamente in giudizio per non aver rimborsato un prestito studentesco di 7 361 dollari.

Il fanclub dedicato a Selena[modifica | modifica wikitesto]

Nei successivi quattro anni, la Saldívar, dopo aver lavorato in altri due ospedali, si appassionò di musica tejana e iniziò ad assistere a diversi concerti. Dopo aver visto uno dei concerti della cantante Selena, cominciò ad avvicinarsi a lei e convincerla ad entrare a far parte di un fanclub che la stessa Saldívar voleva fondare in suo onore. La cantante accettò questa richiesta e Yolanda divenne presidente e responsabile del club, oltre a divenire anche manager dei negozi d'abbigliamento con il suo nome. Già a partire dal 1993 il fanclub raggiunse 1 500 membri in meno di quattro anni, fino ad arrivare a quota 5 000, diventando così uno dei fanclub più importanti di San Antonio.

L'omicidio di Selena[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera del 1995 la famiglia di Selena scoprì che la Saldívar aveva dirottato e sperperato dei fondi monetari del club e dei negozi d'abbigliamento, cosa che portò i familiari della cantante a licenziarla. Il 31 marzo di quell'anno Selena e la Saldívar si accordarono per incontrarsi al motel Days Inn di Corpus Christi, in modo che la cantante potesse recuperare i documenti necessari per controllare i dati finanziari. Una volta arrivati al motel, la cantante domandò all'ex-assistente dei documenti, ma quest'ultima non li riconsegnò giustificando il fatto di essere stata violentata in Messico. Selena, allora, decise di portarla in un ospedale per degli accertamenti medici, ma sul corpo della Saldívar non vennero riscontrate tracce di stupro o violenza.

Tornati al motel, Selena chiese di nuovo alla Saldívar dei documenti finanziari. Ne nacque un violento litigio, fino a che la Saldívar giunse ad estrarre una pistola dalla sua borsetta, puntandola verso la cantante, la quale, spaventata, cercò di fuggire, ma immediatamente la Saldívar le sparò alla schiena. Gravemente ferita, Selena uscì verso l'atrio del motel per chiedere aiuto, venendo inseguita dalla sua assalitrice. Prima di perdere completamente i sensi, Selena fece il nome di chi le aveva sparato e del numero della stanza in cui era stata colpita. Un impiegato, accortosi del fatto, chiamò la polizia e un'ambulanza. All'arrivo in ospedale, però, Selena morì per dissanguamento, due settimane prima di compiere 24 anni.

Il processo e la condanna[modifica | modifica wikitesto]

La Saldívar venne subito arrestata e venne istituito un processo in un tribunale di Houston. Prima che il processo iniziasse, la CNN riferì che i procuratori avrebbero dovuto introdurre una controversa confessione della polizia sottoscritta dalla Saldívar, la quale ammise di aver sparato a Selena per una semplice questione familiare e lavorativa. Il suo avvocato sostenne inoltre che la sparatoria era accidentale, ma l'accusa ha sottolineato che la Saldívar non aveva chiamato l'ambulanza e che non aveva cercato di aiutare la cantante dopo che le aveva sparato. Il giudice della corte richiese ai giurati di condannare l'imputata per omicidio volontario.

Il 23 ottobre 1995 Yolanda Saldívar venne condannata per omicidio di primo grado, pena che venne confermata ufficialmente tre giorni dopo, a cui si aggiunse anche la condanna al carcere a vita senza possibilità di libertà condizionale per almeno trent'anni. Il 22 novembre successivo venne portata nella prigione femminile Mountain View Unit di Gatesville, dov'è tutt'oggi imprigionata. Su richiesta del Dipartimento di giustizia penale del Texas verrà esaminata un'eventuale richiesta di grazia solo a partire dal 30 marzo 2025.

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