Sam Cooke

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Sam Cooke
Sam Cooke 2.jpg
Un primo piano di Sam Cooke
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereSoul
Rhythm and blues
Periodo di attività musicale1951 – 1964

Samuel "Sam" Cooke (Clarksdale, 22 gennaio 1931Los Angeles, 11 dicembre 1964) è stato un cantante, compositore e produttore discografico statunitense, di musica gospel, R&B, soul e pop.

Musicisti e critici oggi lo ritengono uno dei fondatori della soul music e uno dei più importanti cantanti della storia di questo genere.[1][2] È stato definito da molti "il re del soul" (e, a parere di Jerry Wexler dell'Atlantic Records, il miglior cantante di tutti i tempi), e, anche se più di uno può ambire a questo titolo, il suo influsso è stato forte e il suo impatto sulla musica soul innegabile. Piazzò 29 singoli nella "Top 40" negli USA tra il 1957 e il 1965 ed è considerato spesso come "il creatore" del genere. Grandi successi come You Send Me, Twistin' the Night Away, Chain Gang, Wonderful World, Bring It On Home to Me e A Change Is Gonna Come sono tra le sue canzoni più popolari.

Cooke fu tra i primi artisti di colore a occuparsi anche degli aspetti imprenditoriali della sua attività:[1] fondò sia un'etichetta discografica che una casa editrice come ampliamento della sua carriera di cantante e compositore. Prese anche parte attiva nel Movimento per i Diritti Civili (American Civil Rights Movement),[1] usando le proprie capacità musicali per creare legami tra il pubblico di colore e il pubblico bianco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Sam Cook nacque a Clarksdale (Mississippi), nello stato del Mississippi. Aggiunse una "e" alla fine del suo cognome perché pensava desse un tocco di classe. Era uno dei sette figli di Annie Mae e del reverendo Charles Cook, un ministro della Chiesa battista. Con la famiglia si trasferì a Chicago nel 1933. Iniziò a cantare gospel fin da piccolo, guadagnandosi negli anni una certa fama come membro del gruppo "The Soul Stirrers". Il suo primo singolo pop, Lovable (1956), fu pubblicato con lo pseudonimo di "Dale Cooke" per non disturbare i suoi ammiratori gospel; vi era infatti una considerevole avversione verso gli artisti gospel che cantassero anche musica profana.

Tuttavia lo pseudonimo non riuscì a mascherare le capacità vocali uniche e caratteristiche di Sam Cooke: nessuno fu tratto in inganno. Art Rupe, capo dell'etichetta Specialty Records, la stessa dei "Soul Stirrers", diede il beneplacito a Cooke di incidere musica profana con il suo vero nome, ma era scontento del tipo di musica che Cooke e il produttore Robert "Bumps" Blackwell stavano facendo. Rupe si aspettava invece qualcosa di simile allo stile di un altro artista dell'etichetta, Little Richard. Quando Rupe entrò in sala di registrazione e sentì Cooke cantare George Gershwin, si arrabbiò alquanto. Dopo una lite tra Rupe e Blackwell, quest'ultimo lasciò l'etichetta, insieme a Cooke[1].

Nel 1957 Cooke firmò un contratto con la Keen Records. Il suo primo singolo fu You Send Me, che rimase sei settimane al numero uno della classifica R&B di Billboard. La canzone ebbe notevole successo anche fuori dal pubblico R&B, tenendo la prima posizione nella classifica pop per tre settimane. Oltre ai successi personali e alla crescente fama anche tra il pubblico pop - un risultato rimarchevole ai quei tempi per un cantante R&B - Cooke continuò a sorprendere l'ambiente discografico degli anni sessanta fondando una propria etichetta, la SAR Records, che presto annoverò tra i propri artisti The Simms Twins, The Valentinos, Bobby Womack e Johnnie Taylor[1]. Cooke quindi creò una società di stampa e di gestione, e dunque lasciò la Keen per passare alla RCA Victor. Uno dei suoi primi successi con la RCA fu il singolo Chain Gang che raggiunse il numero 2 nella classifica Billboard pop. Seguirono altri successi, tra cui Sad Mood, Bring It On Home to Me (con Lou Rawls all'accompagnamento vocale), Another Saturday Night e Twistin' the Night Away.

Come gran parte degli artisti R&B dell'epoca, Cooke si dedicava più che altro ai pezzi singoli; in tutto ne portò 29 nella classifica "top 40" pop e ben di più, ovviamente, nella classifica R&B. Nonostante ciò, pubblicò anche un album, Night Beat, con influenze blues, che ricevette ottime critiche. La sua fama presso il grande pubblico avrebbe potuto essere maggiore, perché molti suoi pezzi sono divenuti famosi interpretati da altri cantanti.

Cooke morì all'età di 33 anni in circostanze misteriose l'11 dicembre 1964 a Los Angeles. Cena in ristorante italiano, conosce una ragazza dai tratti orientali e la porta a bordo della sua Ferrari 250 GT rossa al Motel Hacienda sito nella parte sud della città. Sebbene i dettagli del caso non siano ancora chiariti, la versione ufficiale afferma che Sam Cooke venne ucciso con tre colpi di pistola calibro 22 dalla direttrice Bertha Franklin, la quale sostenne di essere stata minacciata da Cooke ubriaco e di avergli sparato per legittima difesa. Secondo quanto dichiarato dalla Franklin, prima di cadere a terra esanime Cooke avrebbe detto: «Lady, you shot me» ("Signora, mi ha sparato") in un tono di voce che esprimeva perplessità piuttosto che rabbia.[3] La sentenza fu di "omicidio giustificabile", anche se furono in molti a pensare che l'accaduto fu trattato in modo superficiale. L'amico Cassius Clay quando, durante la veglia funebre, gli rese omaggio disse: «Fosse stato un cantante bianco, Elvis Presley o uno dei Beatles, l'FBI starebbe ancora investigando e qualcuno sarebbe finito dentro».

Cooke fu sepolto a Glendale, in California.

Alcune canzoni furono pubblicate postume, molte delle quali divennero dei successi; tra le altre si ricorda A Change Is Gonna Come, una delle prime canzoni di protesta, considerata generalmente come una delle sue opere maggiori. Dopo la morte di Cooke, la sua vedova Barbara sposò Bobby Womack. La figlia di Cooke, Linda, sposò in seguito il fratello di Bobby, Cecil. Cooke fu tra i primi personaggi inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame, nel 1986[1].

L'influsso[modifica | modifica wikitesto]

L'influenza di Cooke - che ha alle spalle la "lezione" di Billy Eckstine - è stata grandissima: anche quelli che non hanno mai ascoltato un suo disco, ne hanno sentito gli echi in Rod Stewart o Southside Johnny. Altri artisti rock con un certo debito verso Cooke sono The Animals, Simon and Garfunkel, Van Morrison, James Taylor, i Beatles (in particolare John Lennon), John Mayer, Bob Dylan, Bruce Springsteen, Steve Marriott, Terry Reid, Steve Perry; nel genere R&B tra i vicini a Cooke si possono citare Smokey Robinson, Marvin Gaye, Otis Redding, David Ruffin, Bobby Womack, Johnnie Taylor, Lou Rawls, Al Green, The Temptations, Philippe Wynne, Aretha Franklin, Mavis Staples, Ben E. King.

Il pezzo di Cooke A Change Is Gonna Come è stato inserito nella colonna sonora del film Malcolm X di Spike Lee. Interpretato anche da Bob Dylan recentemente (2004). Il rapper 2Pac fa riferimento a Sam Cooke in un verso della canzone Thugz Mansion, così come il rapper Nas, che lo cita nel pezzo We Major con Kanye West. Nel pezzo dei the Roots Stay Cool il testo recita: «I got the soul of a young Sam Cooke» ("Ho l'anima di un giovane Sam Cooke").

Cat Stevens pubblicò esclusivamente canzoni scritte da sé stesso fino al 1974, quando inserì nel proprio album Greatest Hits una reinterpretazione di Another Saturday Night di Sam Cooke. Grazie al fatto che le radio del sud degli Stati Uniti giungono fino in Giamaica, Cooke divenne un'importante ispirazione per lo stile canoro di Bob Marley. John Landis ha usato molti dei dischi di Cooke nei suoi film, come Animal House e Un lupo mannaro americano a Londra.

Cooke influenzò la cantante punk Mia Zapata dei The Gits, che gli resero omaggio con una cover di A Change Is Gonna Come nel loro album Enter: The Conquering Chicken. Poco dopo la sua scomparsa, la Motown Records pubblicò We Remember Sam Cooke, una raccolta di cover di Cooke incisa dalle The Supremes.

Dopo essere stata in evidenza nella colonna sonora del film del 1985 Witness - Il testimone[4] (con Harrison Ford), la canzone Wonderful World fu scelta anche per una pubblicità dei jeans Levi's, sempre nel 1985. Ripubblicata in questa occasione, giunse al numero 2 nelle classifiche inglesi.

Nel 1999 fu assegnato a Cooke il Grammy Award alla carriera e nel 2004 la rivista Rolling Stone lo mise al sedicesimo posto nella lista dei cento più grandi artisti di ogni tempo[5].

Il libro di Erik Greene Our Uncle Sam: The Sam Cooke Story From His Family's Perspective è uno sguardo all'interno della vita, della musica e della discussa morte di Cooke.

Nel 2007 il gruppo rock irlandese Jetplane Landing inserirono nel loro album Backlash Cop un pezzo intitolato Sam Cooke.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Live[modifica | modifica wikitesto]

Split[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

  • 1959 - The Soul Stirrers Featuring Sam Cooke
  • 1959 - Hit Kit
  • 1962 - The Best of Sam Cooke
  • 1965 - The Best of Sam Cooke Volume 2
  • 1966 - The Unforgettable Sam Cooke
  • 1968 - The Man Who Invented Soul
  • 1968 - The One and Only Sam Cooke
  • 1969 - Sam's Songs
  • 1969 - Only 16-Hit Songs of the 50s & 60s
  • 1969 - So Wonderful
  • 1969 - Everybody Likes to Cha Cha Cha
  • 1969 - The Gospel Soul of Sam Cooke with the Soul Stirrers, Volume 1
  • 1970 - This Is Sam Cooke
  • 1970 - Two Sides of Sam Cooke
  • 1970 - Sam Cooke
  • 1970 - Gospel Soul of Sam Cooke with the Soul Stirrers, Volume 2
  • 1970 - That's Heaven to Me
  • 1971 - Soulin' Sam Cooke-Right On
  • 1971 - The Legendary Sam Cooke
  • 1973 - The Unforgettable
  • 1974 - A Collection of Memories
  • 1974 - The Legendary
  • 1974 - You Send Me
  • 1975 - Sam's Soul
  • 1975 - Songs of Sam Cooke and Others
  • 1975 - Gold Deluxe
  • 1975 - Interprets Billie Holiday
  • 1975 - Forever
  • 1976 - The Legendary
  • 1976 - The Golden Age Of
  • 1976 - Solid Gold
  • 1977 - 20 Greatest Hits
  • 1977 - Gospel in My Soul
  • 1977 - His Greatest Hits
  • 1977 - A Further Collection : Undiscovered Songs by Sam Cooke and Others
  • 1978 - The Inspirational Magic of Sam Cooke
  • 1978 - The Legendary Soul of Sam Cooke
  • 1979 - My Foolish Heart
  • 1979 - The Pick Of...
  • 1980 - Best
  • 1981 - 20 Great Hits
  • 1981 - Evergreen - 20 Great Songs
  • 1981 - Sam Cooke
  • 1982 - You Send Me
  • 1984 - Solitude
  • 1985 - Soul Collection
  • 1986 - The Man and His Music
  • 1986 - Wonderful World
  • 1986 - The Sam Cooke Sampler
  • 1987 - The Gospel Soul of Sam Cooke with The Soul Stirrers
  • 1988 - An Original
  • 1988 - Diamond Series - 16 Top Tracks
  • 1988 - The Wonderful World of Sam Cooke
  • 1988 - Heavens in My Home
  • 1988 - For Sentimental Reasons
  • 1989 - The World of Sam Cooke
  • 1989 - Sam Cooke
  • 1989 - In the Beginning
  • 1989 - A Portrait of Sam Cooke
  • 1990 - Let the Good Times Roll
  • 1993 - The Great Sam Cooke
  • 1993 - Gold
  • 1995 - The Rhythm and the Blues
  • 1995 - Sam Cooke
  • 1996 - Original Legends Version
  • 1999 - All Hits
  • 2000 - Hits!
  • 2000 - The Man Who Invented Soul
  • 2001 - Keep Movin' On
  • 2002 - The Complete Specialty Recordings
  • 2003 - Portrait of a Legend 1951-1964
  • 2005 - Peace in the Valley
  • 2005 - My Gospel Roots
  • 2006 - Specialty Profiles: Sam Cooke with the Soul Stirrers
  • 2007 - Wonderful
  • 2008 - Forever
  • 2008 - Here's Sam Cooke
  • 2009 - Heroes Collection
  • 2010 - For Always: 20 Beloved Classics
  • 2010 - 75
  • 2012 - The Absolutely Essential 3 CD Collection
  • 2013 - The Singles Collection
  • 2013 - Greatest Hits
  • 2014 - Playlist: The Very Best of Sam Cooke
  • 2015 - The Songwriter
  • 2016 - King of Soul

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Greene, E. (2006). Our Uncle Sam: The Sam Cooke Story From His Family's Perspective, Victoria, B.C.: Trafford Publishing. ISBN 1-4120-6498-8
  2. ^ Sam Cooke | Biography | AllMusic
  3. ^ Peter Guralnick, Dream Boogie: The Triumph of Sam Cooke, 2005, pp. 619, 628, ISBN 0-316-37794-5
  4. ^ Witness soundtrack, su imdb.com.
  5. ^ The immortals: the first fifty

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN29717629 · ISNI (EN0000 0000 7364 9493 · Europeana agent/base/61172 · LCCN (ENn91099512 · GND (DE120393654 · BNF (FRcb138927038 (data) · BNE (ESXX893806 (data) · NDL (ENJA00909687 · WorldCat Identities (ENlccn-n91099512