Nas (rapper)

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Nas
Nas-04.jpg
Nas nel 1998
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereHardcore rap[1]
East Coast rap[1]
Political rap
Conscious rap
Periodo di attività musicale1991 – in attività
Album pubblicati11
Studio8
Raccolte3
Logo ufficiale
Sito ufficiale

Nas, conosciuto anche come Nasty Nas, Nas Escobar, Nastradamus, o God's Son, all'anagrafe Nasir bin Olu Dara Jones (New York City, 14 settembre 1973), è un rapper, produttore discografico, attivista e attore statunitense.

È considerato da molti come uno dei migliori artisti hip hop della storia, tant'è che, nella classifica stilata da About.com, è stato classificato al primo posto.

Figlio d'arte (il padre è il musicista blues Olu Dara[2]), Nas è uno dei massimi esponenti musicali del Queensbridge e portavoce di una tradizione iniziata da artisti quali MC Shan e la Juice Crew, che affonda le sue radici nei primi anni di vita della musica rap. Grazie alle sue capacità e alla sua creatività è considerato uno dei migliori scrittori di testi della scena rap sin dal suo esordio, avvenuto nel 1994 con il disco Illmatic. In una scena caratterizzata da una continua ostentazione di lussi ed eccessi, Nas si distingue per una certa attenzione alle tematiche sociali che non appartiene a molti nell'ambiente. Sicuramente ha segnato la scena, capacità non certo comune.

Dal 2001 al 2005 Nas è coinvolto in una faida con il rapper Jay-Z; entrambi attaccano reciprocamente a colpi di rime nelle loro canzoni. In seguito, i due danno fine al dissing e collaborano in duetti, esibizioni e concerti sponsorizzati dalle stazioni radio hip hop di New York.

Nel 2006, Nas è stato nominato 5º nella classifica dei "migliori MC di tutti i tempi", stilata da MTV. Nel medesimo anno firma per la Def Jam pubblica l'album Hip Hop Is Dead. Due anni dopo, nel 2008, pubblica un nuovo album senza titolo. Nel 2010 realizza Distant Relatives, album in collaborazione con l'artista reggae Damian Marley, figlio del leggendario Bob Marley. Nel 2015 realizza We Are,contenuto nell'album Purpose del cantante canadese Justin Bieber.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nas (il cui vero nome, Nasir, significa "il vittorioso" in lingua araba) passa i primi anni di vita a Brooklyn. Lascia anticipatamente la scuola e si ritrova a crescere per le strade del Queensbridge, quartiere dal quale non si separerà mai, come dimostrato dalle copertine dei suoi primi quattro album che lo portano proprio come sfondo. Nonostante l'abbandono degli studi, legge da autodidatta il Corano, testo che avrà sempre un certo peso nelle sue rime.

1992 - 1995[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« I never sleep because sleep is the cousin of death. »

(IT)

« Non dormo mai, perché il sonno è cugino della morte. »

(Nas, da NY State of Mind, traccia cardine per l'East Coast hip hop)

Scelto Nas come pseudonimo, debutta con il brano Live at the Barbeque, una collaborazione con Akinyele ed il gruppo hardcore rap Main Source. A scoprirne il talento è il produttore dei Main, Large Professor, che diventerà il mentore dei primi anni di carriera di Nas. Poco tempo dopo, MC Serch dei 3rd Bass propone a Nas una partecipazione all'interno della colonna sonora di Zebrahead di cui Serch è il produttore esecutivo. Il brano che Nas incide per l'occasione è Halftime che viene scelta come motivo portante del film. Prende inoltre parte a Back to the Grill, traccia inserita nell'album di MC Serch "Return of the Product" con un ovvio riferimento a Live at the Barbeque. L'attenzione per il nuovo MC, appena ventenne, sale sempre di più.

Nello stesso periodo Nas stipula un contratto discografico con la Columbia Records: con lui iniziano a collaborare i maggiori produttori di New York come DJ Premier (metà dei Gang Starr ), L.E.S. e Pete Rock e Q Tip. Nasce così "Illmatic", uno dei capisaldi dell'East Coast hip hop e colpo decisivo per il ritorno di New York sulla scena, oscurata dal fenomeno West Coast. L'LP esce nell'aprile del 1994 riscuotendo buone critiche, ne verranno estratti diversi singoli tra cui One Love e It Ain't Hard to Tell. Nonostante Illmatic venda solo 50,000 copie nella prima settimana, nel 2001 viene certificato platino e nel 2011 arriva a contare il doppio platino negli Stati Uniti.

A cavallo del successo della critica, Nas compare in diversi dischi cardine della East Coast: "Doe Or Die" del rapper ed amico AZ, "The Infamous" della coppia Mobb Deep e "Only Built 4 Cuban Linx..." di Raekwon the Chef. La partecipazione a Verbal Intercourse, brano di Raekwon e Ghostface Killah, vale una citazione sui Quotables della rivista The Source.[3]

1996 - 1999[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 Nas pubblica It Was Written, album che lancia Nasir al pubblico mainstream e che raggiunge il triplo platino. L'album fu realizzato con la partecipazione e con la collaborazione di Steve Stoute, suo nuovo manager e tutt'oggi personaggio di successo dell'industria musicale, e con una collaborazione importante alle produzioni dei Trackmasters. Nas si trasforma in Nas Escobar, personaggio già interpretato su Only Built 4 Cuban Linx... di Raekwon, in seguito divenuto il suo alter ego di stampo mafioso. L'immagine di Escobar è decisamente influenzata dai film riguardanti la mafia italoamericana ed il sistema criminale americano degli anni del proibizionismo: Casinò, Scarface, Il padrino ed affini. It Was Written è il disco che avvicina anche le orecchie meno esperte alla figura di Nas, grazie anche ai singoli Street Dreams e If I Ruled the World (Imagine That) con Lauryn Hill. L'ispirazione arriva da brani di successo del passato: il primo singolo a Sweet Dreams degli Eurythmics, il secondo a If I Ruled The World di Kurtis Blow. Le somiglianze strumentali tra "Street Dreams" e "All Eyez on Me", brano di 2Pac tratto dall'omonimo album, sono al centro di una controversia che dura ancora oggi.

Nel 1999 escono I Am... e Nastradamus, preceduto dall'omonimo singolo. I giudizi sui due ultimi album sono alquanto controversi, sia la critica sia i fan cominciano a rimpiangere il Nas dei primi tempi rispetto alla versione oro e profezie che lo stesso ostenta. Riguardo al brano I Am..., l'idea base prevede un doppio album intitolato I Am...The Autobiography, dal momento che Nas aveva pronte diverse tracce riguardanti la sua vita e la sua infanzia. Si opta comunque per un solo disco dopo che alcuni pezzi del doppio disco finiscono in rete. È possibile trovare le stesse tracce nella prima raccolta di Nas, "The Lost Tapes". In classifica si arrampica senza troppi problemi Hate Me Now, canzone che compare nella colonna sonora del film Godzilla e nella quale Nas duetta con Puff Daddy. La canzone verrà poi pubblicata come cd singolo in Italia con una versione del brano in cui Puff Daddy è sostituito da Frankie hi-nrg MC mentre l'album che la contiene verrà reso disponibile gratis, seppur per poco tempo, in una versione diversa fatta appositamente per il web.

Collabora con i Trackmasters (nel brano If I Ruled The World), con P. Diddy (Hate Me Now), con DJ Premier (Nas Is Like), con Timbaland (You Owe Me), e la sua notorietà sale ancora di più dopo la partecipazione assieme a DMX e Method Man nel film Belly di Hype Williams, a cui contribuisce anche a livello di colonna sonora.

Con il gruppo The Firm pubblica Nas, Foxy Brown, AZ, and Nature Present The Firm: The Album, coadiuvato da Dr. Dre e Steve Stoute e primo progetto per la neonata Aftermath Records di Dre. Il rapper Cormega viene sostituito con Nature e ciò rompe un'amicizia celebrata addirittura in un brano di Illmatic, One Love. La fine del sodalizio artistico e personale sfocia in alcuni singoli destinati al mercato underground ai danni di Nas, su tutti Fuck Nas and Nature[4]. Per la sua etichetta Ill Will Records, invece, esce Nas and Ill Will Records Present QB's Finest, sorta di raduno delle personalità più importanti del Queensbridge.

2000 - 2001[modifica | modifica wikitesto]

È il 2001, Biggie Smalls se n'è andato e New York aspetta il suo prossimo re (il famoso King of New York o T.O.N.Y., Top of New York). È un brutto periodo per Nas: la madre del rapper si scopre malata di cancro, la sua compagna lo lascia e il vecchio rivale Jay-Z (con cui sin dai rispettivi esordi si contende la corona di liricista newyorkese per eccellenza) gli dedica un diss nel brano Takeover. Inizialmente presentata alla Summer Jam, evento organizzato dalla famosa radio Hot 97, il brano termina con la seguente barra:

(EN)

« Ask Nas, he don't want it with Hov. »

(IT)

« Chiedete a Nas, non vuole problemi con Hov. »

(Jay-Z, Takeover)

Nas risponde dopo poco tempo e provoca buona parte della Roc-A-Fella Records in un freestyle intitolato Stillmatic sulla strumentale di Paid In Full di Eric B. & Rakim. In seguito al freestyle, Jay riscrive Takeover, aggiungendo un nuovo verso totalmente dedicato a Nas. La traccia si rivela essere uno dei brani di punta dell'album "The Blueprint" del 2001. Nas viene accusato da Jay-Z di non avere realizzato un album con lo stesso flava (da flavour, gusto, sapore) di "Illmatic", condendo le liriche di Takeover con numerose allusioni alla compagna di Nasir.

E così nel dicembre del 2001 Nas pubblica "Stillmatic", dal titolo evidentemente provocatorio. Il brano di apertura dell'album è Ether, risposta diretta al rivale che pure oggi viene considerato come uno fra i migliori dissing di sempre, ed il singolo Got Urself A Gun, uno tra i singoli più aggressivi da lui mai confezionati. Questi due brani raccolgono pareri entusiasti nelle strade, mentre a raccogliere consensi dalla critica è il brano One Mic, considerato uno dei capisaldi della produzione di Nas. "Stillmatic" rilancia Nas grazie anche alle numerose somiglianze con il primo storico album: la collaborazione con AZ e L.E.S., il sapiente mix di conscious rap e vita di strada, il ritorno dei produttori di un tempo.

Nel 2002 Jay-Z torna all'attacco pubblicando Supa Ugly, pezzo ricco di riferimenti a Carmen Bryan, ex fidanzata di Nas e madre di sua figlia Destiny. In un sondaggio, tuttavia, la Hot 97 ha paragonato Ether/Stillmatic a Takeover/Supa Ugly, lasciando che fosse il pubblico a decretare il vincitore. Il sondaggio si è concluso con il 52% dei voti e conseguente vittoria per Nas, contro il 48% dei voti per Jay-Z[5].

2002 - 2005[modifica | modifica wikitesto]

Durante il 2002 continua la politica delle collaborazioni: con Ja Rule in The Pledge e con Jennifer Lopez in I'm Gonna Be Alright, quest'ultimo in origine destinato a 50 Cent ma dirottato su Nas a causa dell'attentato al rapper del Southside a cui la Columbia revoca anche il contratto.

L'assenza dall'annuale Summer Jam causa diverse polemiche, solo in parte coperta dall'uscita di una raccolta di remix, ("From Illmatic to Stillmatic: The Remixes EP") e di tracce bonus, ("The Lost Tapes"), entrambe del 2002. Per il mercato giapponese viene invece concepito un greatest hits, "The Best of Nas", virante verso le prime produzioni del repertorio. Successivamente partecipa alla colonna sonora del film 8 Mile con il brano U Wanna Be Me, mentre con la compagna Kelis realizza il brano In Public (nell'album Tasty e nell'LP The Neptunes Present...Clones dei The Neptunes). Alla fine dell'anno esce "God's Son" che raccoglie un consistente successo anche grazie a singoli quali Thugz Mansion (versione acustica dell'omonimo brano di Tupac), Made You Look (che diventa un acclamato street anthem) e I Can (di intento didattico e moralista costruito su un brano di pianoforte di "Per Elisa" di Ludwig Van Beethoven).

« È bella e ha un grande messaggio sociale. Ma era forse da dieci anni che non si sentiva una cosa del genere. Non dico che ogni canzone dovrebbe essere così, e non dico che l'hip hop possa essere ancora arrabbiato e complicato, ma so per certo che c'è una critica del mercato contro canzoni come quella, canzoni che potresti davvero suonare per un bambino di otto anni.[6] »

(Farai Chideya riguardo a "I Can")
Nas dal vivo nel 2007

Collaborazioni altisonanti e ospiti di tutto rispetto per Nas, tra cui Eminem che produce il brano The Cross (dallo stile inconfondibile) e Kelis, con cui duetta in Hey Nas. I due collaborano anche in altre occasioni, raggiungendo un'intesa tanto perfetta anche sul piano personale da portarli al matrimonio.

Con il gruppo nu metal Korn realizza nel 2003 il brano Play Me (tratto dall'album Take a Look in the Mirror). Nel 2004 escono i singoli Bridging the Gap e Thief's Theme ed i brani Good Morning e U Know My Style, continuando a lavorare a diversi progetti e collaborazioni come con What You Gonna Do, per la colonna sonora di Baller Blockin'; Grand Finale per la colonna sonora di Belly; The Profecy nell'album Boricua Guerrero; Nas' Angels... The Flyest per la colonna sonora di Charlie's Angels: FT; Gangsta Tears per la colonna sonora di Exit Wounds; Firm Freestyle per il progetto Firm Biz; Good Life per la FUBU Compilation; The General (Salute Me) per l'LP Ghetto Stories del producer Swizz Beatz; Jungle Jay per In the World: From Natchez to New York; In Too Deep per la colonna sonora di In Too Deep; Rule per la colonna sonora di Like Mike.

Verso la fine del 2004 esce "Street's Disciple", doppio album nel quale Nas, tra gli altri, duetta anche con il padre. L'aurea di sacralità che si è attribuita (e che le sue capacità artistiche in parte gli legittimano) viene, ancora una volta, ribadita. Nas si presenta in copertina seduto ad un tavolo con accanto altri artisti e componenti della sua crew (in realtà "tanti Nas" ottenuti grazie ai prodigi del fotomontaggio), in un riadattamento dell'Ultima Cena di Leonardo Da Vinci. I singoli hanno tematiche ben precise: Bridging the Gap, realizzata con Olu Dara, è un manifesto musicale a metà strada tra rap e blues, mentre Just a Moment è una dedica ai caduti, realizzata in collaborazione con il rapper Quan e accompagnata da video.

Il 2005 porta una nuova carrellata di collaborazioni: tra le più importanti vanno ricordate We Major con Kanye West (da "Late Registration") e Road to Zion con Damian Marley (figlio del leggendario Bob, autore del disco "Welcome to Jamrock"). Non mancano tuttavia le diatribe con il mondo della musica. Durante un'esibizione a Central Park, Nas critica la musica di 50 Cent, definendola di bassa qualità. 50 Cent risponde alle provocazione sul suo singolo Piggy Bank e parodizza il rapper, rappresentandolo come un Superman dei poveri, nel relativo video. Dopo alcuni commenti sul brano e sulla vicenda, Nas registra, nel mese di luglio, Don't Body Ya Self (MC Burial), pezzo pieno di riferimenti poco prestigiosi alla G-Unit. La faida è stata velocemente archiviata, nonostante alcune frecciatine di Nas presenti nei successivi tour[7].

2006[modifica | modifica wikitesto]

(EN)

« It's bigger than "I declare war". It's like the muthafuckin' president presenting the United Nations. So you know what I mean... You know what I did for y'all... And so fuck that shit, let's go, Esco! »

(IT)

« È più grande dell'"I Declare War". È come se il fottuto presidente presentasse le Nazioni Unite. Sapete già cosa intendo... Sapete cosa ho fatto per tutti voi... E allora al diavolo, andiamo, Esco! »

(Jay-Z, presentando Nas al suo "I Declare War"[8])

Il dicembre del 2005 segna una svolta nella carriera di Nas e nella storia del genere: si riappacifica, a sorpresa, con Jay-Z, prendendo parte al suo concerto "I Declare War". I brani cantati durante l'esibizione sono "The World Is Yours" e "Dead Presidents II", che utilizza come ritornello proprio un campionamento della prima traccia. Segue un contratto con la Def Jam, etichetta storica di cui Jay è proprietario, per la quale intende incidere tre album.

« Mi esalta per davvero avere finalmente un disco prodotto dalla Def Jam. È la Motown del rap. »

(Nas, in un'intervista concessa al magazine Rolling Stone)

Con il 2006 arrivano diverse collaborazioni con altri rapper (The Game, Diddy) e partecipazioni a colonne sonore. Nas realizza infatti una traccia esclusiva, Shine On 'Em, per il film "Blood Diamond - Diamanti di sangue" (di Edward Zwick, con Leonardo DiCaprio, Djimon Hounsou). Presta inoltre la sua Thief's Theme a The Departed film vincitore di diversi premi Oscar diretto da Martin Scorsese.

Nel dicembre 2006 Nasir pubblica il profetico "Hip Hop Is Dead". Nell'estate dello stesso anno viene messa in circolazione una canzone intitolata "Where Y'All At", comparsa anche in alcune compilation ma non inserita nel disco. Il titolo dell'album scatena una bufera nel circuito hip-hop e diversi artisti (in particolare esponenti del Southern rap[9]) dimostrano il loro disappunto nelle interviste e nei concerti. Il primo singolo, che dà titolo all'album, è prodotto da will.i.am e contiene lo stesso campionamento di "Thief's Theme", realizzata due anni prima. ""Hip Hop is Dead" debutta al primo posto della Billboard 200 vendendo 355,000 copie nella prima settimana. È il terzo disco da prima posizione per Nas, dopo "It Was Written" ed I Am.... Il secondo singolo del disco è Can't Forget About You, prodotto ancora una volta da will.i.am ed impreziosito dalla voce di Chrisette Michele al ritornello. Si può riconoscere il campione tratto da Unforgettable del pianista jazz Nat King Cole.

Pochi giorni dopo l'arrivo nei negozi di "Hip Hop is Dead", una bella notizia per i fan: Nas si riappacifica infatti con Cormega, chiudendo la faida che aveva visto i due amici scontrarsi verbalmente. Al Nokia Theatre di New York, Nas canta One Love introducendo Cormega e scatenando il delirio del pubblico. Allo show partecipa anche Foxy Brown, componente femminile del gruppo The Firm[10].

(EN)

« To be honest with you, we made history that night. That was like some fuckin’ movie shit. That shit was so ill, it was like I was frozen. It was like a moment froze for me. I’ll never forget that moment until I die. »

(IT)

« Onestamente, quella notte abbiamo scritto la storia. Era come in qualche fottuto film. Era talmente assurdo che mi sentivo come congelato. È stato un momento d'incredulità per me. Non dimenticherò mai quel momento, fino alla mia morte. »

(Cormega, a proposito della sua esibizione con Nas al Nokia Theatre di NYC[11])

2008[modifica | modifica wikitesto]

Nas dal vivo nel 2007

Il 15 luglio 2008 vede la luce il tanto discusso ed atteso album di Nas, "Untitled". Originariamente il titolo dell'album è "Nigger", ma dopo numerose contestazioni sollevate dai tutori dei diritti civili, l'artista decide di non dare un titolo all'album, probabilmente in segno di protesta.

Il titolo originale del disco, "Nigger", riceve il supporto di Ice Cube, Jay-Z, Bishop Lamont, Alicia Keys, LL Cool J, Rev Run, Common, Akon, Method Man, Lupe Fiasco, David Banner, GZA, e Melle Mel.

L'unico singolo dell'LP è "Hero" con la collaborazione di Keri Hilson, nonostante inizialmente il rapper abbia pubblicato "Be A Nigger Too", successivamente soppresso dalla tracklist. Le produzioni del disco sono affidate a produttori del calibro di DJ Toomp, DJ Green Lantern, Jay Electronica e Polow da Don, inoltre collaborano all'album artisti come The Game e Busta Rhymes.

La pubblicazione dell'album è anticipata dal mixtape di DJ Green Lantern e Nas intitolato "The Nigger Tape".

2009 - 2017[modifica | modifica wikitesto]

Ai Grammy Awards 2009, Nas conferma la collaborazione con il musicista reggae Damian Marley per un nuovo album. Inoltre, in un'intervista, aggiunge di essere fan di Bob Marley e di apprezzare il legame tra ragga e rap.[12] Una parte del profitto è destinata alla costruzione di una scuola in Africa. Nel 2010 viene dunque pubblicato il disco Distant Relatives, insieme a Damian Marley.

Nel 2011 Nas dichiara che il mixtape The Lost Tapes 2 non verrà pubblicato, per lasciare il posto al suo nuovo album solista Life Is Good. Nell'agosto 2011 esce il primo singolo, intitolato Nasty, seguito, nel 2012, da altre due tracce: Daughters e The Don. L'album esce il 13 luglio e contiene collaborazioni con Rick Ross, Mary J. Blige e Large Professor; molte tracce vengono prodotte da No I.D.. Le critiche sono positive e in molti affermano che sia uno dei migliori album di Nas degli ultimi anni.

Nel 2014, in occasione del ventesimo anniversario dell'uscita di Illmatic, pubblica il documentario Nas: Time Is Illmatic. Nello stesso anno pubblica il singolo The Season su strumentale di J Dilla[13] e fonda l'etichetta discografica Mass Appeal Records[14], nel cui roster figurano vari artisti tra i quali Dave East, Fashawn, DJ Shadow e Run The Jewels[15].

Nel 2016, Nas è tra i produttori esecutivi della serie tv The Get Down, trasmessa da Netflix e incentrata sulla nascita della cultura hip hop e della musica rap, a cui partecipa anche come voce narrante e come autore di alcuni brani della colonna sonora. Nello stesso anno, collabora sul disco di DJ Khaled (dal titolo Major Key) con il brano Nas Album Done, suggerendo l'imminente uscita di un suo nuovo lavoro solista.

L'uscita del disco è confermata per il 2017[16], nel frattempo viene pubblicato il brano Angel Dust per la colonna sonora della seconda parte di The Get Down.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristica principale di Nas è la sua abilità nel ricostruire vicende e scene in chiave rap. Si passa dagli storytelling personali, riguardanti l'infanzia e l'adolescenza, a storie inventate, ma riguardanti problemi d'attualità (come Drunk by Myself, monologo di un alcolizzato). Non mancano inoltre brani scritti sperimentando diversi punti di vista e situazioni poco comuni.. Esempio lampante è I Gave You Power, contenuta nell'album "It Was Written", nella quale Nas impersona una Desert Eagle. Oltre a descriverne le qualità Nas cerca di analizzarne il pensiero e la mentalità, quasi come fosse una persona vera e propria. Altro pezzo di notevole rilevanza è Rewind, contenuto in "Stillmatic", dove viene descritta una scena di strada al contrario, cominciando dalla fine e terminando all'inizio.

Ascoltando gli album registrati dopo il 2000, è possibile accorgersi della versatilità di Nas, che riesce a parlare tanto della strada e del suo lato più violento (Made You Look, Rewind, Thief's Theme) quanto della vita di tutti i giorni, sottolineandone la positività e la solarità (I Can, Let There Be Light). Anche la politica e lo Stato americano occupano un certo spazio nel campo lirico di Nas ed in più occasioni il rapper ha dimostrato di saper parlare e criticare il Governo e l'amministrazione del Paese (A Message To The Feds, Sincerely, We The People, Rule). Nel suo primo album Illmatic Nasir dimostra di essere anche un rapper tecnico e molto abile nell'uso del vocabolario e dello slang. È per questo considerato un rapper completo, dotato di grande tecnica, ma allo stesso tempo abile nello storytelling.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia di Nas.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Amy Winehouse, sua grande fan, gli ha dedicato la canzone Me & Mr. Jones contenuta nell'album Back to Black. Infatti i due artisti si sono conosciuti mentre Amy lavorava sul suo primo album. Tra gli altri fatti, i due sono nati entrambi il 14 settembre e per questo quando uscivano insieme, sognavano di festeggiare il compleanno insieme alle isole Barbados.

Ha divorziato dalla cantante Kelis.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2005: inserito al 5º posto nella lista I più grandi mc di tutti i tempi da MTV[17]
  • Inserito nella lista dei 50 migliori mc's di tutti i tempi alla prima posizione dal sito rap.about.com.

Grammy Awards[modifica | modifica wikitesto]

  • 2010, candidato al Best Rap Performance by a Duo or Group: "Too Many Rappers"
  • 2009, candidato al Best Rap Solo Performance: "N*gger"
  • 2009, candidato al Best Rap Album: (Nas)
  • 2008, candidato al Best Rap Album: (Hip-Hop Is Dead)
  • 2008, candidato al Best Rap Performance by a duo or Group: "Best Than I Ever Been"
  • 2003, candidato al Best Rap Performance by a Duo or Group: "The Essence"
  • 2003, candidato al Best Short-Form Music Video: "One Mic"
  • 2000, candidato al Best Rap Album: (I Am)
  • 1997, candidato al Best Rap Solo Performance: "If I Ruled the World"

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b allmusic.com - Nas, su allmusic.com. URL consultato il 28 marzo 2009.
  2. ^ mtv.it - Nas, su mtv.it. URL consultato il 28 marzo 2009.
  3. ^ La rubrica Quotables di The Source riporta significative strofe tratte da brani rap.
  4. ^ Nas risponderà a Fuck Nas & Nature con Destroy & Rebuild, pezzo presente nel disco Stillmatic.
  5. ^ MTV.com, Nas vs Jay-Z: Grade-a beef
  6. ^ Anthony Bozza, Whatever You Say I Am: The Life and Times of Eminem, Three Rivers Press, 2004, ISBN 1400053803. Edizione italiana: Eminem. La vita e i giorni di Eminem. Whatever you say I am, Einaudi, 2003, ISBN 8806167103.
  7. ^ La stessa tattica verrà utilizzata in seguito contro la crew newyorkese Dipset.
  8. ^ Jay-Z & Nas @ I Declare War, YouTube video
  9. ^ TBOHipHop, Is hip hop dead? Luda, Big Boi disagree with Nas
  10. ^ Nas, Cormega e Foxy Brown live @ Nokia Theatre, NYC, YouTube video
  11. ^ XXLmag.com, Cormega: It Was Written
  12. ^ Exclaim! Canada's Music Authority, Exclaim.ca. URL consultato il 18 settembre 2010.
  13. ^ Hear Nas' J Dilla–Sampling New Song 'The Season', in Rolling Stone. URL consultato il 27 agosto 2017.
  14. ^ (EN) Nas Launches New Label Mass Appeal, in Clash Magazine. URL consultato il 27 agosto 2017.
  15. ^ Mass Appeal Records, su www.massappealrecords.com. URL consultato il 27 agosto 2017.
  16. ^ (EN) Nas Confirms His New Album Drops This Year - XXL, su XXL Mag. URL consultato il 27 agosto 2017.
  17. ^ mtv.com - The Greatest MCs of All Time, su mtv.com. URL consultato il 5 marzo 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anthony Bozza, Eminem. La vita e i giorni di Eminem. Whatever you say I am, Einaudi, 2003, ISBN 8806167103.
  • Paolo Ferrari, Hip hop, Giunti Editore, 2006, ISBN 8809049527.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN88145970173432251414 · ISNI: (EN0000 0000 7839 7432 · LCCN: (ENno96060489 · GND: (DE134881974 · BNF: (FRcb139828939 (data)