The Temptations

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The Temptations
The Temptations 1968.JPG
I Temptations (1968)
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Rhythm and blues
Soul
Periodo di attività musicale 1960 – in attività
Etichetta Motown Records, Warwick, Atlantic Records, New Door/Universal
Sito web

The Temptations è un gruppo musicale vocale composto da cinque cantanti statunitensi che, rifacendosi alla musica gospel, hanno fondato il cosiddetto genere Detroit Sound, il sound creato dall'etichetta discografica Motown Records di Detroit (la stessa delle Supremes di Diana Ross), fusione di R&B e rock psichedelico californiano[1].

Dal 1999 il gruppo fa parte della Vocal Group Hall of Fame.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Come accaduto a molti gruppi di successo, anche The Temptations hanno avuto traversie e cambiamenti di organico, fino alla confusione più totale culminata nelle sfida continua tra due gruppi con lo stesso nome Temptations. Il gruppo originale è considerato quello capitanato da Otis Williams in quanto al suo interno aveva il più alto numero di membri originali.

Del gruppo ha fatto parte, per un breve periodo, anche Samuel J. Palmisano, attuale presidente e amministratore delegato della IBM.

Nel 1965 il singolo My Girl raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100.

Nel 1965 il singolo I Can't Get Next to You raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100 per due settimane.

Nel 1971 il singolo Just My Imagination (Running Away with Me) raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100 per due settimane.

Nel 1972 il singolo Papa Was a Rollin' Stone raggiunge la prima posizione nella Billboard Hot 100, la terza in Olanda e la sesta in Sud Africa e nel 1973 vince con il lato A del 45 giri il Grammy Award for Best R&B Performance by a Duo or Group with Vocals, con il lato B il Grammy Award for Best R&B Instrumental Performance ed il Grammy Award alla miglior canzone R&B.

Agli inizi degli anni ottanta, è stato pubblicato un LP dal titolo Reunion e il brano Standing on the Top ha avuto un discreto successo, ma l'evento importante fu la "riunione" dei due gruppi in uno solo.

A oggi The Temptations continuano a cantare dal vivo, ma Otis Williams è rimasto l'unico in vita della formazione originale. Il gruppo è stato spesso contestato nel mondo perché parla "particolarmente delle madri".

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La band pop punk statunitense Fall Out Boy voleva inserire nel loro terzo album From Under the Cork Tree una canzone chiamata My Name is David Ruffin and These Are the Temptations, ma è stata dissuasa dal farlo dall'etichetta per timore di controversie legali[2]

Il cantante Alberto Morselli ex Modena City Ramblers, nel 2003 in occasione dell'incisione di un singolo-promo natalizio per K-Rock Radio Station ha ripreso il brano My Girl (The Temptations) all'interno della canzone The Tracks of My Tears, cover dell'originale di Smokey Robinson and The Miracles[3]

Prince (Roger Nelson) nel 1988 viene registrato (e poi pubblicato in un Bootleg),durante uno dei suoi Aftershow del LoveSexy Tour e include nella scaletta una sua stupenda versione di Just My Imagination, con sul finale uno dei suoi più begli assoli di chitarra.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album studio
Album live
Raccolte
  • 1966 - Greatest Hits
  • 1970 - Greatest Hits II
  • 1973 - Anthology
  • 1983 - Great Songs and Performances That Inspired the Motown 25th Anniversary T.V. Special
  • 1986 - Anthology
  • 1986 - The Temptations 25th Anniversary
  • 1990 - Motown's Greatest Hits
  • 1994 - Emperors of Soul
  • 1995 - Anthology
  • 1997 - The Ultimate Collection
  • 1999 - Lost and Found: You've Got to Earn It (1962–1968)
  • 2000 - 20th Century Masters - The Millennium Collection: The Best of the Temptations, Vol. 1 - the 1960s
  • 2000 - 20th Century Masters - The Millennium Collection: The Best of the Temptations, Vol. 2 - the 1970s, 80s, and 90s
  • 2001 - The Temptations at Their Very Best
  • 2002 - My Girl: The Very Best of the Temptations (ri-pubblicato nel 2005 con il titolo The Temptations: Gold)
  • 2003 - Psychedelic Soul
  • 2008 - Classic Soul Hits

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Blow Up #188 pg. 72, gennaio 2014, Mauro Zanda: 20 Essentials: Black (1967-1974), Editore: Tuttle Edizioni
  2. ^ Vedi: MTV.com
  3. ^ Vedi: Pagina per il download gratuito del brano sul sito del cantante

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Controllo di autorità VIAF: (EN153696453 · LCCN: (ENn87111409 · ISNI: (EN0000 0001 1504 1997 · GND: (DE5064631-X · BNF: (FRcb139069738 (data)
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