Statina
Le statine sono farmaci che inibiscono la sintesi del colesterolo endogeno agendo sull'enzima idrossimetilglutaril-CoA reduttasi, che converte la molecola del 3-idrossi-3-metilglutaril-CoA in acido mevalonico, un precursore del colesterolo.
Indice |
[modifica] Principi attivi
Le statine si possono dividere in due gruppi: naturali e sintetiche.
Le statine sono, in ordine alfabetico (i nomi commerciali possono variare negli altri Paesi):
| Statina | Nome commerciale | Derivazione |
| Atorvastatina | Torvast, Totalip | Sintetica |
| Cerivastatina | LipoBay (Bayer) - ritirata dal commercio | Sintetica |
| Fluvastatina | Lescol, Lipaxan, Primesin | Sintetica |
| Lovastatina | Lovinacor, Rextat, Tavacor | Naturale |
| Mevastatina | non presente in Italia | Naturale |
| Pitavastatina | non presente in Italia | Sintetica |
| Pravastatina | Aplactin, Prasterol, Pravaselect, Sanaprav, Selectin | Naturale |
| Rosuvastatina | Crestor, Provisacor, Simestat | Sintetica |
| Simvastatina | Liponorm, Medipo, Sinvacor, Sivastin, Zocor | Naturale |
| Simvastatina + Ezetimibe | Goltor, Inegy, Vytorin | Associazione |
La Lovastatina e la Simvastatina dal punto di vista farmacocinetico sono dei profarmaci, quindi si attivano direttamente nell'organismo; la Pravastatina, la Fluvastatina, la Atorvastatina, la Rosuvastatina e la Cerivastatina sono farmaci attivi. Quest'ultima è stata ritirata dal commercio dopo che (associata a fibrati) diede luogo a gravi eventi avversi di rabdomiolisi fatale, in numero eccessivo rispetto alle altre statine.
[modifica] Indicazioni e rimborsabilità
Attualmente le statine sono indicate per:
- ridurre i livelli di colesterolo abnormemente aumentati
- prevenire danni cardio-cerebro-vascolari causati dall'aterosclerosi nei soggetti a rischio
- prevenire danni cardio-cerebro-vascolari in tutti quei soggetti che abbiano già avuto un precedente episodio cardio-cerebro-vascolare (es. infarto, ictus)
La rimborsabilità da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) delle statine in Italia è regolamentata dalla "nota 13". Le statine (purché abbiano la rispettiva indicazione) sono rimborsate nei seguenti casi:
- Ipercolesterolemia
- Familiare (è una dislipidemia su base genetica)
- Indotta da farmaci (immunosoppressori; antiretrovirali; inibitori della aromatasi)
- In pazienti con insufficienza renale cronica
- Prevenzione primaria (il rischio dei soggetti deve essere valutato attraverso le Carte del rischio cardiovascolare del Progetto Cuore dell'Istituto Superiore di Sanità)
- Prevenzione secondaria (coronaropatia documentata; pregresso ictus; arteriopatia periferica obliterante; pregresso infarto; diabete)
[modifica] Effetti collaterali
Le statine sono generalmente ben tollerate, tuttavia due sono gli aspetti che meritano una particolare attenzione:
- Epatotossicità: Le statine possono dare un incremento dei livelli delle transaminasi (0,5-2% dei soggetti trattati)
- Miopatia e Rabdomiolisi: Le statine sono associate a disturbi muscolari che vanno dalla debolezza muscolare e crampi fino alla mialgia. Più rare, ma molto più gravi sono le miositi e la rabdomiolisi
- Dispepsia
- Nausea
- Cefalea
- Aumentato rischio di insorgenza di diabete mellito nelle donne in menopausa[1]
[modifica] Interazioni con altri farmaci
- Interazione con Fibrati
L'interazione fra statine e fibrati è particolarmente importante, dal momento che pazienti con ipercolesterolemia sono spesso trattati con più farmaci ipolipemizzanti. Oltre a diverse segnalazioni di tossicità del muscolo scheletrico manifestatasi come miopatia con o senza rabdomiolisi associata sia a derivati dell'acido fibrico sia alle statine da sole, ci sono state diverse segnalazioni di tale condizione come risultato della terapia combinata, suggerendo che tali effetti possono essere additivi.
- Altre interazioni
Altri farmaci che possono interferire con le statine e dar luogo a rabdomiolisi sono:
Antibiotici; Anticoagulanti; Antidepressivi; Antifungini; Calcioantagonisti; Glicosidi cardiaci; Immunosoppressori; Miorilassanti; Sequestranti biliari; Vitamine
L'interazione avviene per cointeressamento del citocromo P450 (CYP) e di alcuni suoi isoenzimi. In particolare: Calcio antagonisti non diidropiridinici quali verapamil e diltiazem che agiscono da inibitori del CYP3A4 possono causare un incremento dei livelli plasmatici di statine. Diversamente da questi, le diidropiridine (per es. nifedipina o amlodipina) non alterano la funzionalità di questo isoenzima e quindi non danno interazioni con le statine. Per quanto riferibile agli antifungini (farmaci antimicotici) quelli azolici (per es. itraconazolo e ketoconazolo) interferiscono col CYP3A4 mentre ciò non avviene con azitromicina e fluconazolo. Poiché la pravastatina e la rosuvastatina non vengono metabolizzate dal CYP3A4, queste statine danno più raramente interazioni farmacologiche basate su questo meccanismo d'azione.
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- FARMACOVIGILANZA Sito della Società Italiana di Farmacologia
- Istituto Superiore di Sanità Carte del rischio
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