Ezetimibe

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Ezetimibe
Ezetimibe.png
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare C24H21F2>N1O3
Massa molecolare (u) 409.4 g/mol
Numero CAS [163222-33-1]
Codice ATC C10AX09
PubChem 150311
DrugBank APRD00619
Dati farmacologici
Modalità di
somministrazione
Orale
Dati farmacocinetici
Emivita 19 - 30 ore
Indicazioni di sicurezza

L'ezetimibe è un farmaco capace di inibire selettivamente l'assorbimento intestinale del colesterolo assunto con la dieta e quello biliare presente a livello dell'orletto a spazzola dell'intestino tenue, senza causare gli effetti collaterali tipici delle resine leganti gli acidi biliari. È possibile l'associazione e la somministrazione contemporanea con le statine.

È commercializzato come Absorcol, Ezetrol, Zetia e, in associazione con simvastatina, come Goltor, Vytorin e Inegy.

Farmacodinamica[modifica | modifica sorgente]

L'ezetimibe appartiene ad una nuova classe di sostanze ipolipemizzanti che inibiscono selettivamente l'assorbimento del colesterolo e dei relativi steroli vegetali a livello del piccolo intestino. Il bersaglio molecolare di ezetimibe è un trasportatore degli steroli, la proteina Niemann-Pick C1-Like 1 (NPC1L1)[1] presente sia nelle cellule epiteliali intestinali che in quelle epatiche, e responsabile della captazione intestinale di colesterolo e fitosteroli. L'ezetimibe localizzandosi sull'orletto a spazzola dell'intestino tenue inibisce perciò l'assorbimento del colesterolo, determinando una riduzione del transito del colesterolo intestinale nel fegato.
Oltre a questo effetto diretto, il diminuito assorbimento di colesterolo determina una sovraregolazione dei recettori LDL sulla superficie delle cellule e un aumento dell'assorbimento del colesterolo LDL nelle cellule, diminuendo così i livelli plasmatici di LDL e pertanto riducendo la probabilità di aterosclerosi e degli eventi cardiovascolari correlati.

Farmacocinetica[modifica | modifica sorgente]

Dopo la somministrazione orale il farmaco viene ben assorbito dal tratto gastrointestinale e ampiamente metabolizzato nell'intestino tenue e nel fegato, grazie ad un processo di coniugazione, a ezetimibe-glucuronide, il metabolita farmacologicamente attivo. Le concentrazioni plasmatiche di picco (Cmax) si registrano nel giro di 1-2 ore per ezetimibe-glucuronide. Ezetimibe e la sua forma glucuronata sono legati alle proteine del plasma umano rispettivamente per il 99,7% e per l'88-92%. Il farmaco è escreto per via biliare e solo in minima parte per via urinaria. Sia ezetimibe che ezetimibe-glucuronide sono lentamente eliminati dal plasma e gli studi hanno evidenziato l'esistenza di un significativo ciclo enteroepatico. L'emivita plasmatica di ezetimibe e del suo principale metabolita glucuronato è di circa 22 ore. Ezetimibe non ha un significativo effetto inibitore od induttore sul citocromo P-450 e relativi isoenzimi, il che spiega il suo numero limitato di interazioni farmacologiche. Non si rende necessario alcun aggiustamento del dosaggio nei pazienti con insufficienza renale o disfunzione epatica lieve (punteggio di Child-Pugh 5-6). Il farmaco non è raccomandato nei pazienti con insufficienza epatica moderata o grave (punteggio di Child Pugh >9).

Usi clinici[modifica | modifica sorgente]

L'ezetimibe, in aggiunta alle normali misure dietetiche, è indicata

  • in monoterapia per il trattamento di pazienti con ipercolesterolemia primaria, nei quali le statine non sono indicate o non sono tollerate.
  • in associazione con un inibitore della HMG-CoA reduttasi (statine), in quei soggetti affetti da ipercolesterolemia primaria che non sono controllati adeguatamente dalla sola statina.

Effetti collaterali ed indesiderati[modifica | modifica sorgente]

In monoterapia l'ezetimibe può determinare dolore addominale, diarrea, flatulenza e senso di affaticamento. Meno frequentemente si verificano mialgie[2] od artralgie, spasmi muscolari, riduzione dell'appetito, vampate di calore, ipertensione arteriosa.
In associazione con un inibitore della HMG-CoA reduttasi (statina) l'ezetimibe può causare mialgia,[3] cefalea, ed un aumento delle ALT e AST.
Meno comunemente si registrano xerostomia, gastrite, prurito, orticaria.[4][5]
Molto raramente si possono verificare ittero[6] ed epatiti[7][8][9] che possono evolvere fino alla insufficienza epatica,[10] pancreatiti,[11][12] colelitiasi, colecistiti, trombocitopenia,[13] gravi miopatie e rabdomiolisi.[4][14][15]

Sovradosaggio[modifica | modifica sorgente]

In letteratura sono riportati alcuni casi di sovradosaggio. In tali casi si ricorre all'emesi od alla lavanda gastrica ed alle normali misure sintomatiche e di supporto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ M. Garcia-Calvo, J. Lisnock; HG. Bull; BE. Hawes; DA. Burnett; MP. Braun; JH. Crona; HR. Davis; DC. Dean; PA. Detmers; MP. Graziano, The target of ezetimibe is Niemann-Pick C1-Like 1 (NPC1L1). in Proc Natl Acad Sci U S A, vol. 102, nº 23, Jun 2005, pp. 8132-7, DOI:10.1073/pnas.0500269102, PMID 15928087.
  2. ^ JM. Havranek, AR. Wolfsen; GA. Warnke; PS. Phillips, Monotherapy with ezetimibe causing myopathy. in Am J Med, vol. 119, nº 3, Mar 2006, pp. 285-6, DOI:10.1016/j.amjmed.2005.06.051, PMID 16490482.
  3. ^ PS. Phillips, Ezetimibe and statin-associated myopathy. in Ann Intern Med, vol. 141, nº 8, Oct 2004, p. 649, PMID 15492351.
  4. ^ a b A. Kashani, T. Sallam; S. Bheemreddy; DL. Mann; Y. Wang; JM. Foody, Review of side-effect profile of combination ezetimibe and statin therapy in randomized clinical trials. in Am J Cardiol, vol. 101, nº 11, Jun 2008, pp. 1606-13, DOI:10.1016/j.amjcard.2008.01.041, PMID 18489938.
  5. ^ M. Florentin, EN. Liberopoulos; MS. Elisaf, Ezetimibe-associated adverse effects: what the clinician needs to know. in Int J Clin Pract, vol. 62, nº 1, Jan 2008, pp. 88-96, DOI:10.1111/j.1742-1241.2007.01592.x, PMID 18173814.
  6. ^ SR. Ritchie, DW. Orr; PN. Black, Severe jaundice following treatment with ezetimibe. in Eur J Gastroenterol Hepatol, vol. 20, nº 6, Jun 2008, pp. 572-3, DOI:10.1097/MEG.0b013e3282f1752d, PMID 18467918.
  7. ^ J. Castellote, J. Ariza; R. Rota; A. Girbau; X. Xiol, Serious drug-induced liver disease secondary to ezetimibe. in World J Gastroenterol, vol. 14, nº 32, Aug 2008, pp. 5098-9, PMID 18763297.
  8. ^ C. van Heyningen, Drug-induced acute autoimmune hepatitis during combination therapy with atorvastatin and ezetimibe. in Ann Clin Biochem, vol. 42, Pt 5, Sep 2005, pp. 402-4, DOI:10.1258/0004563054890105, PMID 16168199.
  9. ^ MF. Stolk, MC. Becx; KC. Kuypers; CA. Seldenrijk, Severe hepatic side effects of ezetimibe. in Clin Gastroenterol Hepatol, vol. 4, nº 7, Jul 2006, pp. 908-11, DOI:10.1016/j.cgh.2006.04.014, PMID 16797241.
  10. ^ S. Tuteja, NT. Pyrsopoulos; WR. Wolowich; K. Khanmoradi; DM. Levi; G. Selvaggi; G. Weisbaum; AG. Tzakis; ER. Schiff, Simvastatin-ezetimibe-induced hepatic failure necessitating liver transplantation. in Pharmacotherapy, vol. 28, nº 9, Sep 2008, pp. 1188-93, DOI:10.1592/phco.28.9.1188, PMID 18752389.
  11. ^ RC. Van Woerkom, DG. Adler, Report of simultaneous acute pancreatitis and acute hepatitis in a patient taking ezetimibe/simvastatin. in J Clin Lipidol, vol. 4, nº 4, pp. 314-5, DOI:10.1016/j.jacl.2010.03.075, PMID 21122666.
  12. ^ I. Ahmad, E. Ruby; H. Usman; M. Hotiana; M. Hussain; F. Rahman, Ezetimibe-induced acute pancreatitis. in South Med J, vol. 100, nº 4, Apr 2007, pp. 409-10, PMID 17458405.
  13. ^ P. Pattis, CJ. Wiedermann, Ezetimibe-associated immune thrombocytopenia. in Ann Pharmacother, vol. 42, nº 3, Mar 2008, pp. 430-3, DOI:10.1345/aph.1K614, PMID 18252832.
  14. ^ M. Piedra León, MT. García Unzueta; M. Otero Martínez; JA. Amado Señaris, [Rhabdomyolysis associated to combined ezetimibe-statin treatment]. in Rev Clin Esp, vol. 207, nº 8, Sep 2007, pp. 425-6, PMID 17688879.
  15. ^ T. Meas, C. Cimadevilla; J. Timsit; S. Mouly; PJ. Guillausseau, Elevation of CKP induced by ezetimibe in monotherapy: report on two cases. in Diabetes Metab, vol. 32, nº 4, Sep 2006, pp. 364-6, PMID 16977265.