1º Reggimento carabinieri paracadutisti "Tuscania"

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Reggimento Carabinieri "Tuscania")
Vai a: navigazione, cerca
1º Reggimento carabinieri paracadutisti
"Tuscania"
Descrizione generale
Attiva 1951 - oggi
Nazione bandiera Italia
Alleanza NATO flag.svg N.A.T.O.
Servizio Coat of arms of the Carabinieri.svg Arma dei Carabinieri
Tipo paracadutisti
Ruolo polizia militare
Unità antiterrorismo, Unità di coronamento per le Forze Speciali(TIER3)
Dimensione circa 550 effettivi
Guarnigione/QG Caserma "Vannucci"
Equipaggiamento Beretta 92FS, Bushmaster M4, Barrett M82, Beretta M12, Benelli Super 90.
Patrono "San Michele Arcangelo"
Motto Se il destino è contro di noi, peggio per lui."
Battaglie/guerre Eluet el Asel - Lamluda 19-20 dicembre 1941
Decorazioni Medaglia d'Argento al Valor Militare alla Bandiera
Comandanti
Comandante corrente Col.c.c. Paolo Nardone
Comandanti degni di nota Gen. Div. Leonardo Leso

[senza fonte]

Voci di unità militari presenti su Wikipedia
Il 1º Reggimento carabinieri paracadutisti "Tuscania" sfila con la bandiera di guerra alla parata del 2 giugno 2006, Roma

Il 1º Reggimento carabinieri paracadutisti "Tuscania" è un'unità speciale dell'Arma dei carabinieri, è formato da paracadutisti ed è inquadrato nella 2ª Brigata mobile carabinieri, grande unità di cui fanno parte anche il 7º Reggimento carabinieri "Trentino-Alto Adige" con sede a Laives (BZ), il 13º Reggimento carabinieri "Friuli-Venezia Giulia" con sede a Gorizia ed il Gruppo Intervento Speciale. Il "Tuscania" ha attualmente sede a Livorno, e dispone di circa 550 effettivi.

Pur nella sua peculiarità, esso si adegua perfettamente al ruolo da sempre svolto dalla Benemerita, abbinando efficacemente addestramento ed operatività tipicamente militari a potenzialità d'impiego (anche) nell'ambito della polizia giudiziaria propriamente detta.

Indice

[modifica] Storia

Il reparto perpetua idealmente le tradizioni del Battaglione carabinieri reali paracadutisti, costituito il 1º luglio 1940, impiegato nella Seconda guerra mondiale, nel fronte dell'Africa Settentrionale (1941). Il 1º battaglione Carabinieri Reali Paracadutisti viene posto alle dipendenze del Corpo d'Armata di Manovra (C.A.M.) e riceve l'ordine di trasferirsi nel Gebel Cirenaico, dove assolve numerosi compiti tra cui il presidio di Lamluda, Derna e Cirene, sede del Comando Superiore Forze Armate A.S., nonché la sorveglianza anticommandos di un tratto di costa cirenaica. In questo periodo il battaglione sostiene alcuni scontri con il nemico tra cui di particolare rilievo il combattimento svoltosi il 19 novembre nei pressi di Cirene che termina con la cattura di un ufficiale, un sottufficiale, 10 militari inglesi e 42 guerriglieri libici. Il 14 dicembre 1941 su ordine personale del Generale Rommel, comandante del Panzergruppe "Afrika", al maggiore Edoardo Alessi, il reparto raggiunge il bivio di Eluet el Asel con il compito di arrestare l'avanzata delle unità britanniche che, sfruttando le piste provenienti dall'interno, intendono tagliare la strada alle Divisioni italiane in ritirata lungo la via Balbia. Il 19 dicembre 1941 inizia la battaglia di Eluet el Asel. Il battaglione, rinforzato da un plotone di guastatori paracadutisti, alcuni cannoni da 47/32 serviti da bersaglieri ed un plotone di paracadutisti libici, dopo aver respinto per un'intera giornata i ripetuti assalti di una brigata meccanizzata inglese, assolto il proprio compito e ricevuto l'ordine di ripiegare, ormai circondato, durante la notte si apre la strada verso le linee amiche combattendo e cercando di forzare diversi sbarramenti inglesi. Gli stessi nemici, in una trasmissione del 28 dicembre di Radio Londra, ammettono che "i carabinieri paracadutisti si sono battuti come leoni e che mai i reparti britannici avevano incontrato una così accanita resistenza!". Tale unità — che aveva subito gravissime perdite — venne disciolta nel 1942, ma "risorse" nel 1951 a Viterbo come Reparto Carabinieri Paracadutisti, avente struttura e organici equivalenti a quelli di una compagnia di fanteria paracadutista, di stanza nei primi anni dalla sua formazione nella località citata presso il centro militare di paracadutismo.

Il Tuscania in parata

In questo periodo, questa unità era a disposizione esclusiva del comando generale dell'Arma dei carabinieri come unità di pronto impiego per servizi di ordine pubblico. Temporaneamente nel 1957 rischierata in Pisa, dal 1º gennaio 1963 fu assegnata all'attuale sede (Livorno) ed integrata nell'organico dell'allora appena costituita Brigata Paracadutisti, nella configurazione di "Compagnia Carabinieri Paracadutisti".

Entrando a far parte della Brigata Paracadutisti, la Compagnia Carabinieri Paracadutisti oltre a quelli propri istituzionali dell'Arma dei Carabinieri fu incaricata pure di assolvere compiti bellici. Da allora oltre al normale addestramento prelancistico, ai lanci e a quello istituzionale dell'ordine pubblico, si aggiunse l'addestramento al combattimento individuale e collettivo.

Elementi di quello che sarebbe diventato l'attuale reparto concorsero significativamente sia all'istituzione sia alle azioni del Reparto Scelto Interforze, che negli anni sessanta svolse un'intensa opera di controguerriglia, opposta alle iniziative terroristico-separatistiche di taluni movimenti altoatesini.

Il 4 novembre 1966 in occasione della disastrosa alluvione che colpisce Firenze e tutta l'Italia centro settentrionale, unità del battaglione Carabinieri Paracadutisti operano senza tregua per salvare persone in pericolo, alleviarne i disagi e prevenire atti di sciacallaggio.

Il 25 giugno 1967 il capitano Francesco Gentile, comandante del "Reparto speciale di rinforzo per l'Alto Adice" intervenuto al passo di Cima Vallona dopo un ennesimo attentato dinamitardo di separatisti altoatesini,rimane vittima di una imboscata tesa con una trappola esplosiva. Muoiono con lui il tenente Mario Di Lecce e il sergente Olivio Dordi, Sabotatori Paracadutisti. Al capitano viene concessa una Medaglia d'oro al V.M. alla Memoria.

Il 7 maggio 1973 il capitano Fabrizio Innamorati, comandante di una compagnia del battaglione Carabinieri Paracadutisti, offre una dimostrazione di altissimo valore tecnico ed umano misurandosi in un'impresa di risonanza mondiale: la scalata dell'Everest, il monte più alto del mondo. Al comando di una cordata di 4 uomini conquista la vetta per ben 2 volte in 4 mesi, nel corso dell"'Operazione Everest" organizzata dallo Stato Maggiore dell'Esercito.

Il 1 ottobre 1975, in concomitanza con ovvi mutamenti organici, assunse la denominazione di 1º Battaglione Carabinieri Paracadutisti "Tuscania".

Al 1º giugno 1996 risale, viceversa, l'attuale denominazione di Reggimento, nonché la già enunciata dipendenza dalla 2ª Brigata Mobile Carabinieri.

Il "Tuscania" ha partecipato a tutte le piu' importanti missioni "fuori area" in cui sono state impegnate le FF.AA. italiane. A partire dal Libano (1982-1984) con l'ITALCON, primi a partire ed ultimi a tornare da quello che fu il primo impiego internazionale del dopoguerra, per poi proseguire con le seguenti operazioni:

  • Namibia (1989-1990), UNTAG;
  • Kurdistan (1991), AIRONE 1;
  • Turchia (1991), AIRONE 2;
  • Somalia (1992-1994), IBIS;
  • Cambogia (1992), UNTAC;
  • Somalia (1993), UNOSOM;
  • Israele (1994), TIPH 1;
  • Bosnia (1996-2003), IFOR/SFOR;
  • Palestina (1996), TIPH 2;
  • Albania (1997-1999), ALBA;
  • Timor Est (1999-2000), STABILISE;
  • Kosovo (2000-2003), JOINT GUARDIAN;
  • Macedonia (2001-2002), AMBER FOX;
  • Afghanistan (dal 2001), ISAF;
  • Iraq (dal 2003), MSU.

Nel corso degli anni, al Reggimento è stata anche affidata la sicurezza delle Sedi Diplomatiche nazionali all'estero nelle aree e nei periodi di maggior "rischio": Libano, Somalia, Arabia Saudita, Zaire, Peru', Algeria, Albania, Congo, Serbia,Iraq, Israele, Afghanistan, Pakistan.

Molto frequenti sono stati gli impieghi sul territorio nazionale nelle aree che, per caratteristiche morfologiche e sociocriminali, risultano difficilmente controllabili dalle Forze di Polizia territoriali; numerose operazioni antisequestro, anticontrabbando e anticrimine sono state condotte con successo in Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania e Puglia.

[modifica] Reclutamento e formazione

Com'è naturale immaginare, il personale del Reggimento deve emergere da un impegnativo percorso di formazione professionale. È previsto un corso (a cui si accede dopo una preliminare scrematura dei soggetti che non risultano idonei) che dura 9 mesi e comprende:

  • corso di paracadutismo standard; (lancio con fune di vincolo)
  • corso difesa personale (Krav Maga)
  • addestramento di pattuglia e di plotone: (ricognizioni,acquisizione obiettivi, piantonamenti, tecniche di guerriglia, anti-guerriglia e operazioni speciali);
  • addestramento all'impiego di armi e materiali speciali: (tiro con armi corte, medie, lunghe, utilizzo accessori vari, materiali esplodenti o speciali).

Superate le prove finali del corso, (mediamente un candidato su tre) il carabiniere paracadutista assurge al rango di esploratore, transita nel Battaglione, nell'ambito del quale svolge attività operative, di addestramento, di mantenimento e di ulteriore specializzazione nei diversi settori:

  • aviolancistico: (lanci ad alta quota stile HALO);
  • di tiro con armi individuali e di reparto;
  • di impiego dei materiali speciali ed esplodenti;
  • delle tecniche particolari di combattimento;
  • servizio scorta (comprende corso guida veloce difensiva & offensiva).

Nonostante l'affrancamento dell'Arma dei Carabinieri dall'Esercito (avvenuto il 5 ottobre 2000), il Tuscania rimane strettamente collegato ai "cugini" della Folgore, con i quali condivide il basco amaranto.

[modifica] Struttura

  • Comandante e Comando di Reggimento, per le funzioni di comando, coordinamento e controllo;
  • Reparto Addestrativo, per l'attivita' di selezione e formazione del personale da immettere nei ranghi operativi dello stesso Reggimento e degli Squadroni Cacciatori;
  • Compagnia Comando e Servizi, per il supporto logistico;
  • Battaglione Carabinieri Paracadutisti, su tre compagnie, per l'assolvimento dei compiti istituzionali.

Il reparto addestrativo del reggimento è molto flessibile: non si occupa solo di addestrare e specializzare i futuri carabinieri paracadutisti, ma anche di reclutare ed addestrare duramente i futuri incursori del GIS.

Del Reggimento fa parte anche una Sezione di paracadutismo sportivo, che però, è posta alle dirette dipendenze del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri.[1]

[modifica] Impiego

Il Tuscania alla parata del 2 giugno 2007.

Da quanto precede, è già possibile comprendere che le aree d'intervento del Tuscania coprono i seguenti settori:

  • militari (tipici delle truppe paracadutiste):

occupazione preventiva e difesa di posizioni; interdizione e controinterdizione d'area (guerriglia e controguerriglia); supporto a contingenti di Forza Armata in operazioni "fuori area", anche con funzioni di Polizia Militare;

  • di polizia:

supporto all'Arma Territoriale; sicurezza alle sedi diplomatiche in Paesi "a rischio"; scorta di personalita';

  • addestrativi: addestramento e formazione di militari dell'Arma destinati a reparti speciali.
  • come Unità di coronamento per le Operazioni Speciali (TIER3) vengono talvolta impiegati come supporto nelle operazioni della Forze speciali italiane (TIER 1).

Sotto il profilo logistico, il reparto si appoggia (per l'aero-trasporto) alla 46ª Aerobrigata dell'Aeronautica Militare Italiana con sede a Pisa.

[modifica] Armamento

L'armamento sia individuale sia reparto del reggimento, varia secondo il tipo di operazione da svolgere, quindi le armi sono scelte in base al loro impiego.

Nome Calibro Tipo Nazionalità
Beretta 92 9x19mm Parabellum pistola semiautomatica bandiera Italia
Glock 19 9x19mm Parabellum pistola semiautomatica bandiera Austria
Heckler & Koch MP5 9x19mm Parabellum pistola mitragliatrice bandiera Germania
Beretta M12 9X19mm Parabellum pistola mitragliatrice bandiera Italia
Colt M4 5.56x45mm NATO fucile d'assalto bandiera Stati Uniti d'America
Benelli M4 Super 90 12 fucile a canna liscia bandiera Italia
Accuracy International Arctic Warfare AWS 7.62x51mm NATO fucile di precisione bandiera Regno Unito
Accuracy International Arctic Warfare AWP 7.62x51mm NATO fucile di precisione bandiera Regno Unito
MSG90 variante militare del Heckler & Koch G3 7.62x51mm NATO fucile di precisione bandiera Germania
Barrett M82 12.7x99mm NATO fucile anti-materiali bandiera Stati Uniti d'America
Pugnale 200mm coltello da combattimento bandiera Italia

[modifica] Sport

Dal 1976 il Tuscania annovera pure una Sezione di paracadutismo sportivo, che si fregia di numerosi brillanti risultati sia in campo civile, sia militare, tra cui rammenteremo almeno i titoli mondiali conseguiti nelle annate 1990, 1994, 1998, 1999.

Pur non trattandosi propriamente di attività sportive, va segnalata la partecipazione di militari del Tuscania ad alcune edizioni del "raid" Overland[2].

[modifica] Note

  1. ^ Rivista Il carabiniere, novembre 2006
  2. ^ Sito del programma TV e del raid. Per l'esattezza, il personale dell'Arma impiegato partecipa a queste spedizioni a titolo puramente volontario ed usufruendo delle proprie "licenze" (ossia, consumando le ferie).

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue