La pietra del paragone

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Stub Questa voce di musica classica è solo un abbozzo: contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.
La pietra del paragone

Titolo originale:
Lingua originale: italiano
Genere: opera buffa
Musica: Gioachino Rossini
Libretto: Luigi Romanelli
(libretto online)
Fonti letterarie:
Atti: due
Epoca di composizione: 1812
Prima rappresentazione: 26 settembre 1812
Teatro: Teatro alla Scala, Milano
Prima rappresentazione italiana:
Teatro:
Versioni successive:
Personaggi:
  • La Marchesa Clarice, vedova brillante, accorta e di buon cuore, che aspira alla destra del Conte Asdrubale (contralto)
  • La Baronessa Aspasia (soprano) e
  • Donna Fulvia (soprano), rivali della medesima non per amore, ma per solo interesse
  • Il conte Asdrubale, ricco signore, alieno dell'ammogliarsi, non per assoluta avversione al matrimonio, ma per supposta difficoltà di trovare una buona moglie (basso)
  • Il Cavalier Giocondo, poeta, amico del Conte e modesto amante, non corrisposto, della Marchesa Clarice (tenore)
  • Macrobio, giornalista imperito, presuntuoso e venale (buffo)
  • Pacuvio, poeta ignorante (buffo)
  • Fabrizio, maestro di casa e confidente del Conte, (basso)
  • Coro maschile di giardinieri, ospiti del Conte, cacciatori, soldati
  • Molte comparse di diverso carattere
Autografo: Archivio di Casa Ricordi, Milano. La seconda metà dei recitativi secchi sono di un ignoto collaboratore
Ratio: {{{ratio}}}
Visita il Caffè Sinfonico

La pietra del paragone è un'opera lirica di Gioachino Rossini. Il libretto, denominato Melodramma giocoso in due atti, è di Luigi Romanelli

La prima rappresentazione ebbe luogo il 26 settembre 1812 al Teatro alla Scala di Milano e fu uno straordinario successo. Il 3 ottobre nel "Corriere delle Dame" comparve un articolo che recitava tra l'altro:

« La musica di quest'opera fu nelle prime tre sere tanto applaudita, che pochi maestri possono ottenere un'eguale gloria. Questo giovenissimo signor Rossini se non invanirà di troppo, se studierà sugli antichi modelli che dormono polverosi, potrebbe essere il ben preconizzato a far risorgere la vera e maschia gloria della musica italiana »

Indice

[modifica] La trama

[modifica] Organico orchestrale

La partitura di Rossini prevede l'utilizzo di:

Per i recitativi:

[modifica] Autoimprestiti

Rossini riprese dall'Equivoco stravagante il Coro dei cacciatori (n. 12), il Quintetto del secondo atto (n. 14) e l'Aria di Clarice (n. 17). In questi casi però, diversamente da come avrebbe fatto in futuro, non ricorse all'aiuto di copisti, ma riscrisse le partiture, modificando più o meno profondamente l'orchestrazione, le cadenze conclusive e altri particolari.
Il Quartetto al centro del primo atto (n. 7), invece, è un complesso montaggio di una sezione nuova con altre tratte da lavori precedenti (La scala di seta e Ciro in Babilonia)
La Sinfonia fu scritta ex novo per quest'opera e, come spesso in Rossini, non ha legami tematici con il resto dell'opera. Per questo egli poté trasferirla di sana pianta per il Tancredi, a delizia delle orecchie veneziane che non conoscevano La pietra di paragone.

[modifica] Incisioni discografiche

Strumenti personali