Demetrio e Polibio

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Demetrio e Polibio
GiorcesRossini1.jpg
Gioacchino Rossini
Genere Dramma serio
Musica Gioachino Rossini
Libretto Vincenzina Viganò Mombelli (libretto online)
Atti due
Epoca di composizione prima del 1809
Prima rappr. 18 maggio 1812
Teatro Teatro Valle di Roma
Personaggi
  • Demetrio re di Siria, sotto nome di Eumene (tenore)
  • Polibio re de' Parti (basso)
  • Lisinga figlio di Polibio (soprano)
  • Demetrio figlio di Demetrio re di Siria, sotto nome di Siveno, creduto figlio di Minteo antico ministro regio (contralto)
  • Coro maschile
Autografo perduto

Demetrio e Polibio è la prima opera lirica di Gioachino Rossini. È un'opera seria divisa in due atti e musicata su libretto di Vincenzina Viganò Mombelli

Introduzione[modifica | modifica wikitesto]

È la prima realizzazione di Rossini che la scrisse tra 1806, quando ancora non aveva neppure quindici anni, e il 1808.[1] Fu commissionata dal tenore Domenico Mombelli per sé e le due figlie cantanti, e il libretto fu scritto dalla moglie dello stesso Mombelli. La prima rappresentazione si tenne al Teatro Valle di Roma il 18 maggio 1812.

L'opera fu molto apprezzata da Stendhal che ebbe modo di vederla a Como[2]. Dopo la première romana, l'opera fu rappresentata in alcune altre città, tra cui Bologna (9 marzo 1814 nel Teatro del Corso con lo stesso cast della prima romana), Venezia (24 aprile 1817 al Teatro San Benedetto) e Napoli (4 giugno 1839 al Teatro San Carlo).[3] In seguito uscì presto dal repertorio, oscurata dalle altre opere serie ben più famose, e tuttora è poco eseguita. Fu rappresentata al Rossini Opera Festival solamente nel 2010, con un cast di giovani interpreti.[4]

Tra i brani più noti il duetto di Lisinga e Siveno Questo cor ti giura amore (atto I) e il quartetto Donami ormai Siveno (atto II).[1][2]

Interpreti della prima rappresentazione[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Interprete[5]
Polibio Lodovico Olivieri
Lisinga Ester Mombelli
Siveno Marianna Mombelli
Demetrio Domenico Mombelli

Organico orchestrale[modifica | modifica wikitesto]

La partitura di Rossini prevede l'utilizzo di

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'azione si svolge nella capitale dei Parti.

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

Polibio, re dei Parti, protegge presso di sé un giovane che si fa chiamare Siveno ed è creduto figlio dell’estinto Minteo, ministro di Demetrio, re di Siria. Quest'ultimo, sotto il falso nome di Eumene, si reca alla corte di Polibio, in qualità di messaggero del re di Siria, reclamando la restituzione di Siveno ma Polibio non accetta e si celebrano anzi le nozze tra Siveno e Lisinga, la figlia di Polibio. Polibio confida però a Siveno di essere preoccupato per quanto successo, Siveno comunque lo rassicura. Eumene, intanto, prepara un piano per rapire Siveno. Corrompe con dell’oro i domestici e le guardie, riuscendo a penetrare di notte nella corte di Polibio. Giunto però nella stanza degli sposi, trova Lisinga, la rapisce e fugge. Polibio e Siveno tentano inutilmente di fermarlo.

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

Polibio e Siveno chiedono che Lisinga venga rilasciata. Per risposta Demetrio, minaccia di uccidere Lisinga, se non gli verrà consegnato Siveno. Polibio, a sua volta, manifesta l'intenzione di uccidere Siveno se non gli verrà restituita la figlia. La situazione è risolta quando Demetrio, tramite una medaglia, riconosce in Siveno suo figlio, che credeva perduto. Polibio però non vuole lasciare Lisinga e anche Demetrio ormai vuole solo Siveno. Separati quindi gli sposi, Lisinga, per riavere il marito, tenta di uccidere il presunto Eumene ma questi rivela finalmente di non essere il messaggero del re di Siria, ma il re stesso e padre di Siveno. La pace è quindi fatta e gli sposi possono finalmente vivere felici.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Year Cast:
Polibio, Lisinga,
Siveno, Demetrio
Direttore,
Orchestra e Coro
Etichetta[6]
1979 Aldo Bramante,
Cecilia Valdenassi,
Benedetta Pecchioli,
Giandomenico Bisi
Bruno Rigacci,
Orchestra Giovanile Internazionale di Opera Barga e
Coro «Guido Monaco» di Prato

(Registrazione dal vivo al Festival di Barga[7]), 27 luglio)

LP:
Bongiovanni GB 2001/2002

Audiocassetta:
Charles Handelman Live Opera 03627
1992 Giorgio Surjan,
Christine Weidinger,
Sara Mingardo,
Dalmacio González
Massimiliano Carraro,
Graz Symphony Orchestra e Sluk Chamber Choir di Bratislava

(Registrazione dal vivo al Festival della Valle d'Itria, Martina Franca, 27 luglio)

CD:
Dynamic CDS 171/1-2
1996 Pietro Spagnoli,
Maria Costanza Nocentini,
Sonia Ganassi,
Aldo Bertolo
Giuliano Carella,
Orchestra ignota
(Registrazione dal vivo a Dordrecht, 8 settembre)
Audiocassetta:
Lyric Distribution Incorporated ALD 4085

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Osborne, Grove
  2. ^ a b Geronutti, Dizionario dell'opera
  3. ^ Gherardo Casaglia, "Demetrio e Polibio", AmadeusOnline.net - Almanacco. URL consultato il 25 gennaio 2014.
  4. ^ Rossini Opera Festival - Festival - Archivio delle edizioni - 2010 - 2019 - Stagione 2010 - Demetrio e Polibio, Rossini Opera Festival. URL consultato il 25 gennaio 2014.
  5. ^ Gherardo Casaglia, Première "Demetrio e Polibio", AmadeusOnline.net - Almanacco. URL consultato il 25 gennaio 2014.
  6. ^ Recordings of Demetrio e Polibio on operadis-opera-discography.org.uk
  7. ^ Festival Opera Barga - Benvenuti su Opera Barga!

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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