La cambiale di matrimonio

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La cambiale di matrimonio
Pesaro-Gioacchino Rossini.jpg
Rossini da giovane
Lingua originale italiano
Genere farsa
Musica Gioachino Rossini
Libretto Gaetano Rossi (libretto online)
Fonti letterarie La cambiale di matrimonio di Camillo Federici (1791)
Atti uno
Epoca di composizione 1810
Prima rappr. 3 novembre 1810
Teatro Teatro San Moisè, Venezia
Personaggi
  • Sir Tobia Mill, negoziante (basso)
  • Fannì, di lui figlia (soprano)
  • Edoardo Milfort, tenore
  • Slook, negoziante americano (basso)
  • Norton, cassiere di Mill (basso)
  • Clarina, cameriera di Fannì (soprano)
Autografo perduto

La cambiale di matrimonio è il titolo di una farsa musicata da Gioachino Rossini diciottenne. Venne rappresentata per la prima volta al Teatro San Moisè di Venezia il 3 novembre 1810. Non è la prima opera che il compositore pesarese scrisse (che fu invece il Demetrio e Polibio, composta nel 1806, poi completata e rappresentata a Roma nel 1812), ma fu la prima ad essere messa in scena.

Rossini la compose su libretto di Gaetano Rossi ricavato dall'omonimo dramma di Camillo Federici - quando era appena diciottenne.
Gli interpreti alla prima rappresentazione, nella quale Rossini sedette come "Maestro al Cembalo", furono Domenico Remolini nella parte di Norton, Clementina Lanari in quella di Clarina, Luigi Raffanelli come Tobia Mill, Tommaso Ricci (Edoardo), Rosa Morandi (Fanny) e Nicola De Grecis nel ruolo di Slook.

Trama[modifica | modifica sorgente]

La vicenda - assai semplice, ma in grado di fornire lo spunto per gustose arie e concertati (che rivelano appieno il talento precoce del giovane Rossini) - si svolge nel salotto, "semplicemente elegante", della casa del ricco mercante Tobia Mill (basso, o meglio "buffo").
Sua figlia, la giovane Fanny (soprano), è stata promessa in sposa suo malgrado, e dietro la firma di una "cambiale di matrimonio", al maturo corrispondente americano Mr. Slook (anch'egli "buffo").

Fanny è invece innamorata, corrisposta, di Edoardo Milfort (tenore), amico di famiglia (e il topos del triangolo amoroso, tipico dell'opera lirica, è così rispettato), e, quando Slook giunge entusiasta dall'America per "ritirare la sposa" i nodi non possono che venire al pettine.

La giovane tenta, riducendolo alla commozione, di dissuadere Slook dal procedere all'"acquisto", mentre Edoardo - in maniera più spiccia - arriva a minacciare il mercante d'oltreoceano.
Quando questi, spaventato, comunica a Tobia Mill di essere intenzionato a rinunciare all'"affare", viene per tutta risposta sfidato a duello.

Il lieto fine - complice anche l'intervento dei domestici di casa Mill, Norton (basso) e Clarina (soprano) - è comunque garantito: Slook girerà la cambiale a beneficio del giovane Edoardo e, con buona pace di tutti, il consueto rondò finale favorirà l'esito felice di chiusura dell'operina.

Organico orchestrale[modifica | modifica sorgente]

La partitura di Rossini è scritta per piccola orchestra che comprende:

Per i recitativi:

Struttura[modifica | modifica sorgente]

  • Sinfonia
  • 1 Introduzione Non c'è il vecchio sussurrone (Norton, Clarina, Mill)
  • 2 Duetto Tornami a dir che m'ami (Edoardo, Fannì)
  • 3 Aria Grazie, grazie! (Slook)
  • 4 Terzetto Darei per sì bel fondo (Slook, Fannì, Edoardo)
  • 5 Aria Anch'io son giovane (Clarina)
  • 6 Duetto Dite presto dove sta (Mill, Slook)
  • 7 Recitativo e aria Vorrei spiegarvi il giubilo (Fannì)
  • 8 Finale Porterò così il cappello (Mill, Slook, Clarina, Fannì, Norton, Edoardo)

Incisioni discografiche[modifica | modifica sorgente]

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