Concertato

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Si definisce concertato (o pezzo concertato) la parte di un'opera lirica in cui i personaggi e il coro intrecciano le loro linee vocali in forma polifonica.

Sin dal Settecento, i concertati dell'opera italiana si collocano di preferenza nei finali d'atto intermedi, più raramente a fine quadro o alla fine dell'opera.

In origine si articolano in più sezioni, che nelle opere italiane del primo Ottocento seguono la struttura nota alla musicologia come "solita forma": un tempo d'attacco seguito da un largo (o cantabile), un tempo di mezzo e una stretta (vedi cabaletta).

[modifica] Esempi di concertato

  • Freddo ed immobile come una statua (Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, atto I)
  • D'un pensiero e d'un accento (La sonnambula di Vincenzo Bellini, atto I)
  • Ah, vieni al tempio (I puritani di Vincenzo Bellini, atto I)
  • Chi mi frena in tal momento (Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, parte II atto I)
  • Da chi son io tradito! (Belisario di Gaetano Donizetti, atto I)
  • E deggio e posso crederlo (Il trovatore di Giuseppe Verdi, atto II)
  • Alfredo, Alfredo, di questo core (La traviata di Giuseppe Verdi, atto II)
  • Plebe! patrizi! popolo dalla feroce istoria (Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi, atto I)
  • A terra, sì, nel livido fango (Otello di Giuseppe Verdi, atto III)
  • D'un vampiro fatal - Già ti vedo immota e smorta (La Gioconda di Amilcare Ponchielli, atto III)
  • D'un vecchio che prega (Edgar di Giacomo Puccini, atto I)
  • Rosetta! (Scena dell'imbarco delle prigioniere, Manon Lescaut di Giacomo Puccini, atto III)
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