Mosè in Egitto

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Mosè in Egitto
Moise1.jpg
scenario del primo atto
Lingua originale italiano
Genere azione tragico-sacra in tre atti
Musica Gioachino Rossini
Libretto Andrea Leone Tottola
Atti tre
Prima rappr. 5 marzo 1818
Teatro Teatro San Carlo, Napoli
Personaggi
  • Faraone, re d'Egitto (basso)
  • Amaltea, sua consorte (soprano)
  • Osiride, erede al trono (tenore)
  • Elcia, ebrea, sua segreta consorte (soprano)
  • Mambre (tenore)
  • Mosè (basso)
  • Aronne (tenore)
  • Amenofi, sua sorella (mezzosoprano)
  • Grandi e damigelle di corte, ebrei, egizi ( coro)

Mosè in Egitto è un'opera di Gioachino Rossini su libretto di Andrea Leone Tottola, dalla tragedia L'Osiride di Francesco Ringhieri.

Debuttò con buon successo il 5 marzo 1818, anche se il pubblico apprezzò di più i primi due atti dato che l'ultimo atto, in seguito a un banale incidente scenico (si era verificato un problema sull'apertura del Mar Rosso), terminò tra le risate del pubblico. Rossini, a partire dalle repliche riscrisse l'atto finale (aggiunse tra l'altro la famosa preghiera Dal tuo stellato soglio, il brano più celebre dell'opera) della seconda versione andata in scena il 7 marzo 1819 seguita da una terza versione nella replica del 24 febbraio 1820.

Il 30 maggio 1821 avviene la prima nel Teatro San Benedetto di Venezia. Il 30 gennaio 1822 avviene la prima in concerto nel Royal Opera House, Covent Garden di Londra come Pietro l'Eremita con Giuseppina Ronzi de Begnis e Giuseppe De Begnis ed il successivo 23 aprile nel Her Majesty's Theatre sempre con i De Begnis. Il 7 maggio successivo avviene la prima nel Teatro Comunale di Bologna, il 17 agosto nel Teatro Riccardi (oggi Teatro Donizetti) di Bergamo con Domenico Reina ed il 20 ottobre nel Théâtre-Italien di Parigi con Giuditta Pasta, Manuel García (padre), Marco Bordogni e Nicolas-Prosper Levasseur. Il 26 febbraio 1823 avviene la prima nel Teatro Nacional de São Carlos di Lisbona. Il 4 gennaio 1825 avviene la prima nel Teatro La Fenice di Venezia con Henriette Méric-Lalande, Giovanni David ed Antonio Tamburini. Il 15 novembre 1826 avviene la prima nel Teatro degli Avvalorati di Livorno con David. Il 26 gennaio 1830 avviene la prima nel Teatro Regio di Torino diretta da Giovanni Battista Polledro con Giovanni Battista Verger ed il 24 marzo 1831 in Amburgo.

Caduta nel dimenticatoio dopo la nuova versione francese, intitolata Moïse et Pharaon del 26 marzo 1827, tornò sulle scene nel 1937 per la prima al Grand Théâtre de Monte Carlo con Giovanni Malipiero e nel 1981, con buon successo a Lisbona come Pietro l'Eremita diretta da Claudio Scimone con Rockwell Blake. Al Rossini Opera Festival va in scena nel 1983 diretta da Scimone con la London Sinfonietta, Simone Alaimo, Daniela Dessì, Blake, Cecilia Gasdia ed Oslavio Di Credico. Pur non essendo entrata nel repertorio, l'opera conta molte importanti rappresentazioni e un'incisione discografica digitale della Philips con le voci di Ruggero Raimondi (Mosè), June Anderson (Elcìa), Ernesto Palacio (Osiride).

Cast della prima assoluta[modifica | modifica wikitesto]

Ruolo Registro vocale Interprete
Faraone basso Raniero Remorini
Amaltea soprano Frederike Funck
Osiride tenore Andrea Nozzari
Elcìa soprano Isabella Colbran
Mambre tenore Gaetano Chizzola
Mosè basso Michele Benedetti
Aronne tenore Giuseppe Ciccimarra
Amenofi mezzosoprano Maria Manzi

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

L'Egitto è avvolto nella sua penultima piaga: le tenebre. Il Faraone decide di chiamare Mosè per far cessare il flagello. Dio rende di nuovo la luce all'Egitto tramite la verga di Mosè. Intanto Osiride esprime il suo dolore per la partenza degli ebrei: tra essi c'è la sua amata Elcia. Perciò ordina al fido Mambre di far ribellare il popolo egizio all'editto di Faraone.

Infatti il popolo si raduna sotto il palazzo, a chiedere che venga revocato il congedo agli Ebrei, che all'oscuro di tutto stanno festeggiando. Osiride dichiara loro che la partenza è annullata ed ogni tentativo di fuga sarà soffocato nel sangue. Mosè, allora, irato fa piovere la grandine e i fulmini (la settima piaga fu messa qui solo per dare un effetto teatrale alla fine dell'atto).

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

Faraone annuncia la sua decisione di lasciare liberi gli ebrei, e comunica al figlio che la principessa d'Armenia è pronto a sposarlo. Osiride preferisce fuggire con Elcia. Aronne, però li scorge, che avverte subito Mosè e la madre di Osiride, Amaltea, a cui stanno a cuore gli ebrei. I due giovani esitano, ma affermano convinti la loro decisione.

In quel momento giunge Faraone, che comunica che, a causa dell'attacco di Madianiti e Filistei, la partenza è rimandata. Mosè, irato, minaccia la morte di tutti i primogeniti egiziani, e viene fatto arrestare. Elcia, allora svela il suo amore con Osiride, e prega il principe di lasciare libero il suo popolo e di diventare Re. Osiride rifiuta e fa per uccidere Mosè, ma viene colpito da un fulmine e muore.

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

Gli ebrei stanno pregando sulle rive del mar Rosso. Giunge la notizia che l'esercito di Faraone si sta avvicinando. Mosè calma tutti, e apre un varco tra le acque. Faraone sopraggiunge, e scaglia l'esercito nel varco tra le onde, ma subito queste si richiudono di colpo, sterminando l'esercito.

Organico orchestrale[modifica | modifica wikitesto]

La partitura di Rossini prevede l'utilizzo di:

Da suonare sul palco:

Struttura dell'opera[modifica | modifica wikitesto]

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

  • 1 Introduzione Ah, chi ne aita? (Coro, Osiride, Faraone, Amaltea)
  • 2 Scena e quintetto 'Eterno! Immenso! Incomprensibil Dio! (Mosè, Coro, Faraone, Amaltea, Osiride, Aronne)
  • 3 Duetto Ah, se puoi così lasciarmi (Osiride, Elcìa)
  • 4 Aria A rispettarmi apprenda (Faraone) (composta da Michele Carafa)
  • 5 Inno con cori All'etra, al ciel (Aronne, Amenofi)
  • 6 Duetto Tutto mi ride intorno! (Elcìa, Amenofi)
  • 7 Finale Che narri? (Mosè, Osiride, Mambre, Aronne, Amaltea, Elcìa, Amenofi, Faraone, Coro)

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

  • 8 Duetto Parlar, spiegar non posso (Osiride, Faraone)
  • 9 Aria con coro La pace mia smarrita (Amaltea, Coro) (ripresa dal Ciro in Babilonia)
  • 10 Duetto Dove mi guidi? (Elcìa, Osiride)
  • 11 Quartetto Mi manca la voce (Amaltea, Osiride, Aronne, Elcìa, Coro)
  • 12 Aria Tu di ceppi (Mosè) (composta da un collaboratore ignoto di Rossini)
  • 13 Coro Se a mitigar tue cure
  • 14 Finale Porgi la destra amata (Elcìa, Osiride, Mosè, Aronne, Farone, Amenofi, Coro)

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

  • 15 Preghiera Dal tuo stellato soglio (Mosè, Amenofi, Aronne, Elcìa, Coro)
  • 16 Coro finale

Incisioni discografiche[modifica | modifica wikitesto]

Anno Cast (Faraone, Amaltea, Osiride, Elcìa, Mosè) Direttore
1981 Siegmund Nimsgern, Zehava Gal, Ernesto Palacio, June Anderson, Ruggero Raimondi Claudio Scimone
1988 Michele Pertusi, Jenny Drivala, Rockwell Blake, Cecilia Gasdia, Ruggero Raimondi Paolo Olmi
1993 Michele Pertusi, Gloria Scalchi, Rockwell Blake, Mariella Devia, Roberto Scandiuzzi Salvatore Accardo
2006 Wojciech Gierlach, Rossella Bevacqua, Filippo Adami, Akie Amou, Lorenzo Regazzo Antonino Fogliani
2011 Alex Esposito, Olga Senderskaya, Dmitry Korchak, Sonia Ganassi, Riccardo Zanellato Roberto Abbado

Brani famosi[modifica | modifica wikitesto]

  • Ah, chi ne aita?, introduzione corale (atto I)
  • All'etra! Al ciel!, inno con cori (atto I)
  • Mi manca la voce, quartetto (atto II)
  • Porgi la destra amata, cavatina di Elcia (atto II)
  • Dal tuo stellato soglio preghiera di Mosè (atto III)

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