Piero Bellugi

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Piero Bellugi (Firenze, 14 luglio 1924Firenze, 10 giugno 2012) è stato un musicista e direttore d'orchestra italiano. Accademico di "Santa Cecilia", ha debuttato in Italia al Teatro alla Scala nel 1960. È stato direttore stabile dell'Orchestra sinfonica della Rai di Torino.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Diplomato al Conservatorio di musica "Luigi Cherubini" di Firenze, ha studiato anche all'Accademia Musicale Chigiana. Si è perfezionato in direzione d'orchestra con Igor Markevitch all'Accademia del Mozarteum di Salisburgo e con Leonard Bernstein al centro musicale di Tanglewood, negli Stati Uniti.

Ha diretto alcune delle più importanti orchestre a Parigi, Berlino, Vienna, Praga, Tel-Aviv, Madrid, Lisbona, Riga (Lettonia), attraversando le Americhe, l'Australia e la Russia. Ha partecipato ai festival musicali di Bregenz ed Aix-en-Provence ed al Maggio Musicale Fiorentino.

Nel corso della sua carriera, Bellugi (padre di David Bellugi, musicista di flauto dolce, di Duccio Bellugi-Vannuccini, attore del Théâtre du Soleil, la nota compagnia francese diretta da Ariane Mnouchkine [1] e di Dino Bellugi, ricercatore al MIT, Boston) ha presentato in prima esecuzione molti composizioni di autori del XX secolo fra cui Luciano Berio, Vittorio Fellegara, Sylvano Bussotti, Luciani, Darius Milhaud, Luigi Nono, Krzysztof Penderecki, Goffredo Petrassi, Carlo Prosperi, Salvatore Sciarrino e Mario Tutino.

L'interesse per la divulgazione musicale ha avuto inizio negli USA quando ha partecipato come assistente di Bernstein ad alcuni dei suoi Young People's Concerts, presentando in seguito diversi programmi divulgativi sia in America che in Italia. D'altronde il legame con Bernstein lo ha profondamente marcato. Come ha scritto Gherardo Vitali Rosati in un'intervista sul Corriere Fiorentino[2] fu proprio il direttore statunitense a finanziare i suoi studi in America. Fu in quel periodo americano che Bellugi conobbe anche i maestri Arturo Toscanini e Bruno Walter.

Bellugi ha diretto musicisti come Vladimir Ashenazy, Arthur Rubinstein, Ugo Chiti, Mstislav Leopol'dovič Rostropovič, ma anche collaborato con molti attori come Giorgio Albertazzi, Anna Proclemer e Carmelo Bene, con cui portarono in scena il Manfred (Carmelo Bene) di Robert Schumann su libretto di George Gordon Byron [3].

Ha curato la formazione di orchestre giovanili a Boston, all'Università della California ed ha diretto l'Orchestra Giovanile Italiana per dieci anni. È stato attivo come concertista e come didatta tenendo corsi e seminari di direzione d'orchestra.

È scomparso nel 2012 all'età di 87 anni[4].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Duccio Bellugi-Vannuccini racconta la sua avventura col Théâtre du Soleil
  2. ^ L'assegno di Bernstein. Intervista di Gherardo Vitali Rosati sul Corriere Fiorentino
  3. ^ Biografia di Bellugi, dal sito ufficiale del Maestro
  4. ^ È morto Piero Bellugi, grande interprete di musica classica Lanazione.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Conductor Piero Bellugi Named Artistic Director at Palermo's Opera House, Andante. 9 gennaio 2004
  • International Who’s Who in Classical Music (2004), New York: Europa
  • Music World, New York Times, 15 luglio 1962, pag. 71
  • Tanglewood on Parade with Eleanor Roosevelt, New York Times, 19 agosto 1951, pag. 17

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