Eraclide Pontico

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l'edizione del 1593 degli scritti di Eraclide

Eraclide Pontico (Eraclea Pontica, 385 a.C.Atene, 322 a.C. o 310 a.C.[1]) è stato un filosofo e astronomo greco antico, contemporaneo di Eudosso di Cnido.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Eutifrone, Eraclide proveniva da una famiglia nobile e ricca di Eraclea Pontica, una città greca sulla costa meridionale del Mar Nero e che proclamava la sua discendenza da uno dei fondatori della città. 

La sua data di nascita si può dedurre dal suo rapporto con i vari membri dell'Accademia - fu probabilmente discepolo di Platone, che lo inviò a Colofone a procurarsi le opere di Antimaco - e dalla sua affermazione che fu testimone della distruzione della città di Elice in Acaia ad opera di un terremoto (373 a.C.). Tra l'altro, sono noti aneddoti per cui era vestito riccamente, molto grasso e signorile, il che gli valse il soprannome Pompikos ("signorile, magnifico") invece di Pontikos da parte degli Ateniesi.

Alla morte di Speusippo (339 a.C.), Eraclide era uno dei candidati a succedergli, ma Senocrate vinse per una manciata di voti, dopodiché Eraclide tornò nella sua città natale, dove morì qualche tempo dopo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Eraclide fu autore di dialoghi - per noi quasi completamente perduti - di dialettica, etica, storia letteraria e filologia, ponendosi come uno scrittore molto versatile e assai prolifico per ciò che concerne la filosofia, la matematica, la musica, la grammatica, la fisica, la storia e la retorica.

Diogene Laerzio [2] ce ne fornisce l'elenco completo:

  • Opere etiche: Sulla Giustizia (3 libri); Sulla temperanza; Sulla pietà (5 libri); Sul coraggio; Sulla virtù in generale; Sulla felicità; Sul governo; Sulle Leggi; Sui nomi; Concordanze; Sull’involontarietà; Sull’amore e Clinia.
  • Opere fisiche: Sulla ragione; Sull’anima; Sulla natura; Sulle immagini; Contro Democrito; Sui fenomeni celesti; Sulle cose sotterranee; Sui vari tipi di vita (2 libri); Sulle cause dei morbi; Del Bene; Contro le dottrine di Zenone; Contro le dottrine di Menone'.'
  • Opere di grammatica e letteratura: Sull’epoca di Omero ed Esiodo (2 libri); Su Archiloco e Omero (2 libri); Su passaggi in Euripide e Sofocle (3 libri); Soluzioni di aporie omeriche (2 libri); Sui teoremi; sui tre poeti tragici; Caratteri; Su Poesia e Poeti; Sulla predizione; Esposizione di Eraclito (4 libri); Esposizioni contro Democrito; Soluzione di problemi eristici (2 libri); Proposizioni Logiche; Sulle specie; Ammonimenti; Replica a Dionisio.
  • Opere retoriche: Sul parlare in pubblico, o Protagora; Sulla storia; Sui Pitagorici; Sulle scoperte.

Pensiero[modifica | modifica wikitesto]

Come i pitagorici Iceta di Siracusa ed Ecfanto, Eraclide ritenne che l'apparente moto giornaliero degli astri si dovesse alla rotazione della Terra sul suo stesso asse una volta al giorno. Questa opinione contraddiceva il modello aristotelico dell'universo per cui la Terra, le stelle e i pianeti sono fissi.Anche se alcuni storici[3] hanno proposto che Eraclide insegnasse che Venere e Mercurio ruotano intorno al Sole, un accurato esame delle fonti ha stabilito che "da nessuna parte nella letteratura antica è riportato che in Eraclide Pontico vi sia un chiaro elemento che faccia pensare a un suo sostegno a un qualsiasi tipo di visione eliocentrica"[4]

Pare che Eraclide fosse anche interessato all'occulto. Si concentrò in particolare sulla spiegazione degli stati di trance, delle visioni, delle profezie (viste come punizioni degli dei) e della reincarnazione.[5]

Particolarmente importante per gli storici, infine, è la sua nota affermazione secondo cui Roma era una città greca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tiziano Dorandi, Chapter 2: Chronology, in Algra et al., The Cambridge History of Hellenistic Philosophy, 1999, Cambridge, pag. 48.
  2. ^ V, 86-88.
  3. ^ Thomas L. Heath, A History of Greek Mathematics: From Thales to Euclid, 1921, Clarendon Press, Oxford, pagg. 312, 316-317.
  4. ^ Bruce S. Eastwood (1992), Heraclides and Heliocentrism: Texts, Diagrams, and Interpretations, Journal for the History of Astronomy, 23: 233-260, pag. 256.
  5. ^ The Hutchinson Dictionary of Scientific Biography, "Heraklides of Ponticus".

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie
  • Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, V 86-93.
Fonti secondarie
  • G. Evans, The Astronomy of Heracleides Ponticus, in "Classical Quarterly", n. 20 (1970), pp. 102-111.
  • O. Neugebauer, On the Allegedly Heliocentric Theory of Venus by Heraclides Ponticus, in "American Journal of Philology", n. 93 (1972), pp. 600-601.
  • P. Tannery, Sur Héraclide du Pont, in "Revue des études grecques", n. 12 (1899), pp. 305-311.
  • F. Wehrli, Die Schule des Aristoteles, vol. 7,Heraklides Pontikos, Basilea 1969.
  • Heraclides of Pontus. Texts and translations, edited by Eckart Schütrumpf; translators Peter Stork, Jan van Ophuijsen, and Susan Prince, Piscataway, N.J., Transaction Publishers, 2008.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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