Aglaonice

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Aglaonice o Aganice, o Aglaonice di Tessaglia (Ἀγλαονίκη / Aglaoníkê; Tessaglia, II/I a.C.?) è un'astronoma greca antica, forse la prima di cui abbiamo notizia.

Negli scritti di Plutarco[1][2] e in uno scolio ad Apollonio Rodio[3] viene citata come figlia di Egetore (o Egemone) di Tessaglia. Era considerata una fattucchiera per la sua abilità di far scomparire la luna dal cielo, ma secondo il razionalizzante Plutarco si limitava a sfruttare le sue conoscenze astronomiche per far credere alle altre donne di possedere poteri sovrannaturali.

Sulla base di questa notizie l'astronomo inglese Bicknell ha ritenuto che la si debba collocare tra il III a.C. (l'epoca in cui i babilonesi raggiunsero la conoscenza astronomica necessaria per prevedere le eclissi lunari) e il I d.C. (prima di Plutarco). Avvalendosi di alcune testimonianze antiche Bicknell ipotizza inoltre una fase in cui si verificarono eclissi lunari particolarmente scure, tra II e I a.C., ed è nel contesto di questa che Aglaonice avrebbe vissuto e operato[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Coniugalia praecepta 48 = 145c ed. Stephanus
  2. ^ De defectu oraculorum 13 = 417a ed. Stephanus
  3. ^ Scolio ad Argonautica 4.59
  4. ^ Bicknell, P.: (EN) Peter Bicknell, The witch Aglaonice and dark lunar eclipses in the second and first centuries BC in Journal of the British Astronomical Association, vol. 4, nº 93, pp. 160-3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti secondarie