Teone di Alessandria

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Teone di Alessandria (Alessandria d'Egitto, 335 circa – Alessandria d'Egitto, 405 circa) è stato un filosofo e matematico greco antico, che visse ed insegnò ad Alessandria d'Egitto nel IV secolo.

È noto per essere il creatore delle scuole filomatiche, e avere redatto varie edizioni commentate di opere matematiche e scientifiche, tra cui gli Elementi di Euclide e l'Almagesto di Tolomeo, e per aver scritto un saggio sull'astrolabio piano.

Va ricordata in particolare la sua edizione degli Elementi grazie alla quale, probabilmente, l'opera di Euclide fu sottratta all'oblio. Infatti tutte le edizioni circolanti nei secoli successivi, fino all'edizione di Johan Ludvig Heiberg del 1880, sono state riconosciute come fondate sul testo di Teone. Solo un manoscritto, ritrovato nella Biblioteca Vaticana verso la fine dell'Ottocento, sembra essere di data anteriore.

Teone ebbe anche una figlia, Ipazia, che è ricordata come la prima donna matematica storicamente nota, oltre che per la sua tragica fine quale vittima del fanatismo religioso di gruppo di monaci (parabolani) cristiani, non in tutto in linea con la gerarchia ecclesiastica.

Teone viene anche indicato nel Suda, un'enciclopedia storica in lingua greca del X secolo, come "l'uomo del Mouseion", titolo riferito al Museo di Alessandria di cui Teone era il rettore, che venne distrutto dai Cristiani, per un editto di Teodosio a fine del IV secolo o, secondo altre fonti, al Serapeo confuso con il Museo per il suo simile utilizzo (secondo queste fonti, fu quest'ultimo ad essere distrutto dai Cristiani, secondo l'editto teodosiano, mentre la distruzione della biblioteca dovrebbe essere o anticipata allo scontro tra Aureliano e Zenobia, regina di Palmira, nel 270 ca. in cui venne distrutto il quartiere Bruchion, sede della biblioteca, oppure posticipata all'assedio di Alessandria da parte di Amr Ibn al-As nel 642 d.C).[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ C. Schiano, Teone e il Museo di Alessandria, «Quaderni di storia» 55 (2002), pp. 129-143.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Anne Tihon, Le 'Grand commentaire' de Théon d'Alexandrie aux 'Tables faciles' de Ptolémée, Livre I, Città del Vaticano 1985; Livre II, III, Città del Vaticano 1991.
  • Anne Tihon, Theon of Alexandria and Ptolemy's Handy Tables, in: Ancient Astronomy and Celestial Divination, Dibner Institute studies in the history of science and technology, edited by N.M. Swerdlow, Cambridge (Mass.) 1999, p. 357.

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