Evandro (filosofo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Evandro (in greco antico: Εὔανδρος; Focide o Focea[1], ... – ...) è stato un filosofo accademico greco antico, discepolo e successore di Lacide di Cirene.

Fu scolarca dell'Accademia di Atene insieme a Telecle.

Negli ultimi dieci anni della vita di Lacide (circa 215-205 a.C.), che era gravemente malato, Telecle ed Evandro guidarono l'Accademia. Furono a capo della scuola anche in seguito alla morte di Lacide, pur senza essere stati eletti scolarchi. Alla morte di Telecle, avvenuta nel 167/6 a.C., Evandro continuò a guidare l'Accademia per pochi anni. Gli successe Egesino.

Non conosciamo alcun aspetto del pensiero del filosofo e i suoi scritti sono andati perduti[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, IV 60; inizialmente Focide e poi corretto in Focea nell'edizione Loeb Classical Library
  2. ^ Diogene Laerzio, Vite dei filosofi, IV 60; Cicerone, Academica, II 6

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • K. Algra; J. Barnes; J. Mansfeld; M. Schofield, The Cambridge History of Hellenistic Philosophy, Cambridge University Press, 2005, pp. 32-33.