Massimo di Tiro
Massimo di Tiro (in latino Cassius Maximus Tyrius, in greco Μάξιμος Τύριος; Tiro, II secolo – ...) è stato un filosofo e retore greco antico, all'epoca degli ultimi imperatori romani Antonini. Fra i massimi rappresentanti del cosiddetto "platonismo medio", venne a Roma sotto il regno di Commodo, dove subito divenne famoso tra gli appartenenti della Seconda sofistica.
Biografia [modifica]
Della sua opera, che comprendeva anche resoconti dei viaggi compiuti, restano 41 Dissertazioni di argomento retorico-filosofico, su temi come Se Socrate abbia fatto bene a non difendersi, Se si debba preferire la vita del Cinico, ecc.
La sua dichiarata dipendenza da Platone viene contemperata da un sostanziale eclettismo, dal quale sono però escluse le dottrine epicuree. I tratti essenziali della sua filosofia sono costituiti da un'idea trascendente della divinità, alla quale egli accompagna una vasta presenza di démoni, visti come intermediari tra l'uomo ed il dio.
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Collegamenti esterni [modifica]
- AA.VV. Màssimo di Tiro in Treccani.it - Enciclopedie on line. Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011
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