Dione Crisostomo

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Orazione di Dione Crisostomo

Dione Crisostomo, noto anche come Dione di Prusa o Dione Cocceiano (Prusa, 40120 circa) è stato un oratore, scrittore, filosofo e storico greco antico, nonno dello storico Cassio Dione Cocceiano.

Originario della città di Prusa, situata nella provincia romana di Bitinia (odierna Bursa, in Turchia), Dione ebbe fama di grande eloquenza, che gli valse il soprannome di Crisostomo ("Bocca d'oro"). Il biografo Filostrato lo include tra i retori della cosiddetta Seconda Sofistica.

Nel primo periodo della sua attività, Dione fu in aspra polemica contro i filosofi, in linea con le teorie di Quintiliano e con la politica di persecuzione degli intellettuali operata dall'imperatore Vespasiano. Sotto l'impero di Domiziano(81-96 d.C.), però, egli cadde in disgrazia e fu condannato ad un lungo esilio, testimoniato in alcune sue orazioni, ma del quale rimangono incerte sia le modalità esatte sia le cause (forse da ricondurre alla sua familiarità con un personaggio condannato, cugino dell'imperatore).

Durante l'esilio, secondo la testimonianza di Sinesio di Cirene, Dione diede "una svolta alla propria vita" convertendosi alla filosofia. In effetti, gli scritti posteriori a questo periodo rivelano un nuovo interesse per le teorie filosofiche di tipo cinico e stoico, nonché influenze delle dottrine platoniche. L'esilio di Dione fu revocato alla nomina dell'imperatore Nerva, e sotto il principato di Traiano il retore recuperò appieno il suo prestigio presso la corte imperiale romana. Egli fu attivo politicamente nella sua città e nell'intera provincia di Bitinia, configurandosi come mediatore culturale tra le classi dirigenti provinciali e il potere imperiale.

Il corpus delle orazioni dionee, così come ci è pervenuto, consiste di 80 discorsi a carattere diverso. Interessanti per il loro contenuto di filosofia politica sono, tra le altre, le orazioni raggruppate come "Sulla regalità" (I-IV), indirizzate quasi sicuramente a Traiano: esse presentano molti spunti per la definizione di un'etica del governante e testimoniano l'accettazione e la ormai crescente partecipazione dei Greci nei confronti dei principi e della vita amministrativa dell'Impero Romano. Di stampo più propriamente cinico sono le orazioni Sulla tirannide, dette anche "diogeniche", che condannano l'atteggiamento tirannico del cattivo sovrano (alludendo forse a Domiziano).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • E. Amato, Xenophontis imitator fidelissimus. Studi su tradizione e fortuna erudite di Dione Crisostomo tra XVI e XIX secolo, Alessandria: Edizioni dell'Orso, 2011.
  • Dio von Prusa. Der Philosoph und sein Bild [Discourses 54-55, 70-72], ed. by H.-G. Nesselrath, introduction, critical edition, commentary, translation, and essays by E. Amato et al., Tübingen: 2009.

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