Dal tramonto all'alba

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Dal tramonto all'alba
Dal tramonto all'alba.jpg
Da sinistra a destra: Kate, Jacob, Scott Fuller e Seth Gecko
Titolo originale From Dusk till Dawn
Paese di produzione USA
Anno 1996
Durata 108 min
  • 103 min (Cut)
  • 102 min (Versione TV)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere horror, commedia nera, splatter, pulp, grottesco, burrito western, azione, poliziesco
Regia Robert Rodríguez
Soggetto Robert Kurtzman
Sceneggiatura Quentin Tarantino
Produttore Robert Rodríguez, Quentin Tarantino
Produttore esecutivo Lawrence Bender, Robert Rodríguez, Quentin Tarantino
Casa di produzione A Band Apart, Miramax Films
Distribuzione (Italia) Miramax International
Fotografia Guillermo Navarro
Montaggio Robert Rodríguez
Effetti speciali Robert Kurtzman, Greg Nicotero & Berger EFX Group
Musiche Graeme Revell, ZZ Top + AA.VV.
Tema musicale Dark Night (The Blasters)
Scenografia Cecilia Montiel, Mayne Schuyler Berke
Costumi Graciela Mazón
Trucco Robert Kurtzman
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Dal tramonto all'alba (From Dusk till Dawn) è un film del 1996 diretto da Robert Rodríguez, con George Clooney, Quentin Tarantino, Harvey Keitel e Juliette Lewis.

È il frutto di una collaborazione tra Robert Kurtzman e Quentin Tarantino, che ai tempi de Le iene lavorarono ad una sceneggiatura scritta da Tarantino ai tempi del liceo[1] mirante a unire il poliziesco all'horror.

Il film uscì negli Stati Uniti il 19 gennaio 1996 e in Italia quasi un anno dopo, il 3 gennaio 1997.[2]

Visto il successo della prima pellicola, Quentin Tarantino, Robert Rodríguez e Lawrence Bender produssero i due seguiti del film: Dal tramonto all'alba 2 - Texas, sangue e denaro e Dal tramonto all'alba 3 - La figlia del boia, che però non raggiunsero il successo del primo capitolo.[senza fonte]

A causa del contenuto violento, il film venne vietato in Italia ai minori di 18 anni. Dal 1998 il divieto è stato ridotto ai minori di 14 anni.[3]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Dopo una sanguinosa rapina ed una rovinosa fuga, i famigerati fratelli Gecko, Seth e Richard, si dirigono verso la frontiera messicana con una donna in ostaggio, Gloria Hill ed una valigetta piena di soldi, per sfuggire alle autorità che li cercano senza sosta.

La vicenda ha inizio in un minimarket di liquori lungo l'autostrada del Texas, dove Richard è vittima di allucinazioni che lo portano ad uccidere il titolare del negozio, Pete Bottoms e il ranger texano Earl McGraw. In seguito a questi omicidi, i ranger texani, la polizia e l'FBI iniziano a collaborare per non far arrivare i due criminali vivi alla frontiera. I fratelli Gecko trovano rifugio in un modesto motel; Richard rimane a fare da guardia a Gloria, mentre Seth va ad esplorare la situazione alla frontiera e ad organizzarsi con il loro contatto in Messico, Carlos. Al suo ritorno, Seth scopre che Richard ha stuprato e ucciso Gloria, mostrando ancora segni di deviazione mentale. Seth si infuria con Richard e teme per la sua stessa incolumità; infine riferisce che Carlos li aspetterà il giorno dopo al Titty Twister, un bar messicano per camionisti aperto "dal tramonto all'alba". Il problema, dunque, è giungere in Messico senza essere notati alla frontiera.

A questo punto, si incastra la vicenda della famiglia Fuller, diretta in vacanza in Messico. Jacob, un pastore in crisi di vocazione dopo aver perso sua moglie, la figlia naturale Kate e il figlio adottivo Scott; i tre sono stanchi a causa dell'estenuante viaggio in camper e sostano allo stesso motel dove alberga la coppia di criminali. Con una banale scusa, Richard e Seth irrompono nella camera della famigliola e prendono in ostaggio Jacob e Scott. Di lì a poco entra in camera Kate, per la quale Richard prova subito una fortissima attrazione. I fratelli dettano le loro condizioni e decidono di usare il camper della famiglia per giungere alla frontiera.

In camper, Richard inizia ad avere allucinazioni erotiche su Kate, mentre Seth instaura un rapporto di amicizia con Jacob. Giunti alla frontiera, tutto sembrerebbe filare liscio, quando ad un tratto inizia una lite tra i due fratelli, che rischia di farli scoprire: la coppia si rifugia nel bagno e utilizzando come escamotage la giovane Kate, riesce a farla franca. I due riescono quindi a giungere in Messico.

In breve tempo arrivano al Titty Twister, il luogo dell'incontro, un locale pieno di camionisti, ballerine nude, musica rock e alcol. Il posto è un rifugio per motociclisti, contadini e bifolchi: tra questi, il virile camionista reduce del Vietnam Frost e l'astuto motociclista Sex Machine.

Ben presto, lo sfrenato spettacolo delle ballerine cessa, per dare spazio al sensuale ballo di Santanico Pandemonium. Al termine di esso, entra nel bar il buttafuori che Seth e Richard avevano picchiato prima di entrare nel locale, accompagnato da alcuni avventori. I camionisti attaccano briga con i due fratelli, che tentano di ucciderli senza pensarci due volte. Durante la sparatoria, Richard viene ferito alla mano con un coltello: alla vista del sangue che sgorga dall'arto, gli avventori del locale svelano il loro vero aspetto di vampiri.

Santanico Pandemonium attacca e morde Richard, che inizialmente perde i sensi. Poco dopo, Seth uccide Santanico Pandemonium impalandola con un lampadario ed inizia, al fianco della famiglia Fuller, di Frost e Sex Machine, a far fuori i vampiri, tra cui le ballerine, il barista Razor Charlie, la banda che suonava all'interno del locale e infine Richard trasformato in vampiro, ucciso da suo fratello Seth affinché non vampirizzi altri innocenti. Mentre si accerta che siano tutti morti, Sex Machine viene invece morso al braccio da uno di loro. Quando tutti gli avventori sono morti, dopo un momento di shock il gruppo realizza che i vampiri non sono un frutto della loro immaginazione e, soprattutto, che ce ne sono altri che assediano il locale.

Più tardi Sex Machine, a causa del morso, inizia a trasformarsi in vampiro. Per evitare di essere ucciso, egli maschera la cosa al gruppo, sino a quando, mentre Frost sta parlando di un episodio della guerra del Vietnam, egli non si trasforma definitivamente e attacca l'uomo, vampirizzandolo. Sex Machine morde anche Jacob e affronta Frost, che quest'ultimo, poco prima di trasformarsi in vampiro, lo butta fuori dalla finestra.

Poco dopo, dall'esterno del locale iniziano ad entrare tanti pipistrelli che di lì a poco si trasformeranno in belve assetate di sangue. Per far fronte all'incombente minaccia, Seth e i Fuller si rifugiano in un magazzino del locale dove trovano diversi oggetti da poter usare come arma appartenenti ad alcune vittime del bar: un fucile a pompa ed una mazza da baseball, che Jacob posiziona "a croce", una balestra che Kate carica di stecche d'argento, dei preservativi che vengono gonfiati da Scott con dell'acqua resa santa da Jacob e un martello pneumatico, utilizzato da Seth, sulla cui punta viene aggiunto un paletto di legno. Prima di uscire dal magazzino per affrontare i vampiri, Jacob fa giurare ai suoi figli che quando si trasformerà, essi lo uccideranno, per evitare che egli li morda. Malvolentieri, i due accettano di uccidere il loro stesso padre.

Il quartetto esce così dal deposito ed inizia ad uccidere i vampiri all'interno. Durante la battaglia Sex Machine affronta Seth, che quest'ultimo lo decapita con la sua frusta. Sex Machine si trasforma poi in un mostruoso ed enorme ratto e attacca Seth, dopodiché viene ucciso da Kate a colpi di balestra. Jacob, dopo aver eliminato Frost, si trasforma in un vampiro, morde Scott ma viene da questi prontamente ucciso con un colpo di revolver alla testa. Infine quest'ultimo viene morso e muore sotto gli occhi della sorella, sepolto sotto un'orda di vampiri. Seth e Kate, rimasti soli e a corto di munizioni, si trovano a dover fronteggiare un esercito di vampiri. La situazione sembra disperata, quando la luce dell'alba, che filtra dalle finestre del locale, offre una via di scampo. Finalmente arriva Carlos con due suoi uomini: Seth gli grida di far sfondare il portone del locale e così la luce che entra uccide gli ultimi vampiri rimasti.

Seth, infuriato, accusa Carlos di essere in gran parte responsabile della morte di suo fratello e della famiglia di Kate. Seth chiede a Carlos uno sconto sulla percentuale per la sua protezione (alla fine concordano sul 25% in luogo del 30%). Seth consegna un po' di soldi anche a Kate, la quale gli chiede se non desideri compagnia. Seth rifiuta, Kate appare delusa, ma accetta i soldi. Il fuorilegge si dirige verso El Ray a rifarsi una vita, a bordo di una Porsche rossa. Kate, invece, si allontana con il camper del padre.

L'ultima inquadratura rivela che il locale era stato costruito sulla sommità di una antica piramide azteca, probabilmente tana dei vampiri da secoli, quasi completamente ricoperto dalle sabbie del deserto ma visibile interamente sul retro che si apre su un orrido trasformato in cimitero di automezzi appartenuti agli sfortunati avventori del bar.

Versioni alternative[modifica | modifica sorgente]

A causa del contenuto violento, alcune scene vennero tagliate durante il montaggio della pellicola: l'attacco dei vampiri è molto più lungo e non censurato.[4] È qui presente anche una scena in cui Sex Machine uccide due vampiri e si scatta una foto insieme a uno di loro.[4]

In Germania, è stata distribuita una versione VHS del film pesantemente tagliata,[4] che manca dell'intera scena iniziale al supermarket e di alcune parti dell'attacco dei vampiri.

Negli Stati Uniti, la versione televisiva è stata ampiamente modificata rispetto all'originale:[4] ad esempio, le ballerine nude sono state rivestite in digitale, il nome del Titty Twister è stato cambiato in Kitty Twister (modificato in digitale in tutte le inquadrature e doppiato nelle sequenze audio in cui il nome compariva), sono assenti le parti in cui vengono uccise le ballerine/vampiri e mancano quasi tutte le scene in cui Seth uccide i vampiri con il martello pneumatico modificato.[4]

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatura[modifica | modifica sorgente]

Quentin Tarantino, sceneggiatore e Robert Rodríguez, regista della pellicola

Quentin Tarantino scrisse la sceneggiatura del film ai tempi del liceo.[1] Egli si ispirò al finale del film Getaway, il rapinatore solitario: due delinquenti si devono dirigere alla frontiera messicana per sfuggire alla polizia dopo aver compiuto una rapina.[5] Giunto a questo punto, per evitare che la storia divenisse stereotipata, Tarantino decise di introdurre una tematica horror che ricordasse La notte dei morti viventi e Zombi di George A. Romero, sostituendo ai morti viventi i vampiri.[5] «Ma dato che le persone erano rinchiuse in un locale» - disse Tarantino - «decisi di applicare lo schema da Distretto 13: le brigate della morte, un classico di John Carpenter che adoravo!».[5]

Nello scriverlo, lo sceneggiatore ammise di aver abbandonato la formula "domande prima, risposte dopo",[5] caratteristica dei suoi primi script (Pulp Fiction, Le iene, Una vita al massimo ed Assassini nati) e decise, invece, di giocare sul duo suspense/sorpresa,[5] caratteristico del cinema di John Ford ed Alfred Hitchcock.[5]

Dopo il successo di Pulp Fiction, Tarantino decise di prendersi una pausa dalla regia: girò il breve episodio di Four Rooms, L'uomo di Hollywood, e quindi decise di partecipare ad un progetto che l'amico Rodriguez aveva in mente di fare: un horror, del quale non conosceva ancora la trama.[5] Tarantino decise allora di affidargli la regia della sua sceneggiatura di Dal tramonto all'alba.[5] Rodriguez accettò volentieri di dirigere il film.[senza fonte] Quentin Tarantino, che perfezionò la storia insieme a Robert Kurtzman,[senza fonte] apparve anche nel ruolo di Richard Gecko.

Cast[modifica | modifica sorgente]

Il cast del film è composto da George Clooney, Harvey Keitel e Juliette Lewis. Clooney era noto per la serie televisiva E.R. - Medici in prima linea. A parte questo, il pubblico statunitense lo conosceva soltanto per qualche sporadica presenza in film per la televisione o in pellicole di scarso successo; il film di Rodriguez e Tarantino fu molto importante per "lanciarlo" come credibile protagonista di pellicole hollywoodiane.[senza fonte]

La parte di Seth Gecko era stata offerta a John Travolta, Tim Roth, Steve Buscemi, Christopher Walken e Michael Madsen: tutti e cinque rifiutarono per altri impegni cinematografici (Buscemi stava girando cinque film, Walken quattro, gli altri tre).[6]

Keitel, che aveva già collaborato con Quentin Tarantino ne Le iene e Pulp Fiction dichiarò che «lavorare con Quentin era un'esperienza unica: figurarsi cosa sarebbe stato lavorare con un amico di Quentin».[7] Keitel fu l'unico attore, a detta del critico James Berardinelli, a recitare in maniera decente nel film.[8]

Molte persone giudicarono buona anche l'interpretazione di Juliette Lewis,[7] già notata in altre pellicole come Assassini nati di Oliver Stone e Cape Fear - Il promontorio della paura di Martin Scorsese. La Lewis affermò che una delle cose che più l'avevano aiutata nel girare alcune scene d'orrore, era la sua capacità di non immedesimarsi nella protagonista: riusciva a interpretarla nel modo corretto, ma mai ad immedesimarsi.[7] Concluse che, se molte persone considerano la "non-immedesimazione" in un personaggio uno svantaggio, lei la considerava la sua fortuna.[7]

Deleteria, nel parere di Roger Ebert fu l'interpretazione di Ernest Liu, esordiente per il grande schermo nel ruolo di Scott Fuller, forse il personaggio più debole che Tarantino abbia mai ideato.[9] Accanto a quella di Liu si collocava la pessima interpretazione di Quentin Tarantino.[8] Al contrario Paolo Mereghetti, pur non scrivendo entusiasticamente del film, afferma che l'interpretazione di Tarantino è in assoluto la sua migliore.[senza fonte]

Alla grande parata di attori hollywoodiani si contrapponeva una schiera di vecchie conoscenze di Robert Rodríguez, regista della pellicola: tra queste, Salma Hayek, che aveva già lavorato al fianco di Rodriguez e Tarantino in Desperado; Tito Larriva, anch'egli presente in Desperado insieme a Cheech Marin (che qui interpreta addirittura tre ruoli) ed il poliedrico Danny Trejo.

Infine, in tributo alle vecchie pellicole splatter e d'exploitation, nel film sono presenti due degli attori preferiti dal duo Tarantino-Rodriguez: l'eccentrico Tom Savini, che la coppia di registi aveva ammirato nel campo degli effetti speciali nei film degli zombi di George A. Romero, e Fred Williamson, attore che Tarantino in particolare aveva amato per le sue interpretazioni nei classici di blaxploitation degli anni settanta.[senza fonte]

Alcune frasi vennero improvvisate: «No grazie, ho già avuto una moglie» non era nel copione e venne improvvisata da George Clooney. Rodriguez aveva pensato di non includerla nel montaggio finale, ma dopo che la casa di produzione la inserì in uno dei trailer, egli si sentì obbligato ad aggiungerla.[senza fonte] Svariati furono i problemi con la Hayek, che odiava i serpenti.[6] Inoltre, non avendo un coreografo a disposizione per la scena del ballo[6], Rodriguez le consigliò di ascoltare la musica e danzare di conseguenza: la stessa tecnica venne usata sul set di Sin City con l'attrice Jessica Alba.[6]

Regia[modifica | modifica sorgente]

"Zombi 2" di Lucio Fulci è un film al quale la pellicola fa citazione più volte.[senza fonte]

La regia del film venne affidata a Robert Rodríguez, fraterno amico di Quentin Tarantino. Quest'ultimo era reduce dal successo di Pulp Fiction e stava lavorando ad un episodio del film Four Rooms; il suo amico Rodriguez lo contattò, dicendogli che gli sarebbe piaciuto dirigere un horror, ma non aveva ancora una sceneggiatura tra le mani.[5] A questo punto, Tarantino decise di affidargli la regia di una sua vecchia sceneggiatura,[5] sapendo che nessun altro regista avrebbe potuto rendere meglio la storia.[5]

Come Tarantino,[7] Rodriguez disse di aver cercato di applicare la struttura tipica dei romanzi di Stephen King al film: inizialmente, la tematica trattata non ha a che fare con l'horror.[7] In questa maniera lo spettatore si immedesima nei protagonisti del film, non aspettandosi l'avvento dei vampiri, che quando sopraggiungono sono una sorpresa per il pubblico e per il protagonista stesso.[7]

Oltre alla regia, Rodriguez curò gli effetti speciali (nonostante alcune parti del corpo mutilate vennero prese dai set di altri film della coppia Rodriguez/Tarantino)[6] del film, dirigendo i truccatori Robert Kurtzman e Greg Nicotero,[7] disegnò il volto e le caratteristiche fisiche dei vampiri[7] e si applicò - insieme ai ZZ Top - a creare le musiche originali della pellicola.[7]

Inoltre, Rodriguez si occupò di molti degli effetti sonori: per creare i versi che emette Sex Machine una volta trasformato in vampiro, il regista si ispirò ai suoni che faceva suo figlio appena nato.[6]

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Il film guadagnò negli Stati Uniti 25.836.616 dollari, dei quali, 10.240.805, nel solo fine settimana d'apertura,[10] La pellicola venne distribuita dalla Miramax International. Vari furono i problemi con la censura: ad esempio, il sangue dei vampiri fu colorato di verde per le prime nei cinema, mentre per l'home video venne ripristinata la versione Uncut.[6]

Merchandising[modifica | modifica sorgente]

Nel 1996, la sceneggiatura del film venne redatta da Robert Kurtzman in forma di romanzo, pubblicato dalla Miramax stessa. Il 3 ottobre 2000 la Dimension Films mise sul mercato la "Collector's Edition" del film, che includeva tra i tanti contenuti speciali anche il documentario Full Tilt Boogie di Sarah Kelly, un "making of" del film, del quale non esiste una versione italiana. Sempre il 3 ottobre 2000 uscì un cofanetto DVD che includeva Dal tramonto all'alba e i due capitoli successivi: Texas, sangue e denaro e La figlia del boia.

Critiche[modifica | modifica sorgente]

«Un film chiassoso, esagerato, anche divertente ma certamente niente di più di un lavoro discreto» per la maggior parte dei giudizi,[11] nonostante il fatto che il regista e soprattutto l'autore/protagonista Tarantino arrivassero a questo film con un credito notevole, anche presso molta parte della critica, in virtù dei loro grandi successi precedenti.[senza fonte]

In sostanza le critiche sono pressoché unanimi, in Europa come negli Stati Uniti e questo dà l'idea che si tratti di un film con una chiave di lettura chiara che, con i pro e i contro che questo porta con sé, non richiede troppe analisi interpretative né solleva interrogativi o stimola particolari analisi sociologiche o di altro genere.[senza fonte] James Berardinelli, ad esempio, lo bollò con l'espressione «molto divertimento, poca arte».[8]

La critica acclamò Rodriguez,[12] regista che confermava grandi doti tecniche, ma si interrogò su cosa ne potesse essere di questo grande talento di Tarantino, che rischiava di incagliarsi su generi che potevano esaltarne la verve, ma che evidenziavano un'esilità contenutistica difficilmente accostabile alla definizione di "grande cineasta" che, dopo solo due lungometraggi da regista, in moltissimi gli avevano attribuito con convinzione. Ma Tarantino non sembra tenere conto delle altrui aspettative nei suoi confronti. Non fa quello che gli altri si aspetterebbero da lui e questo può senz'altro essere un pregio. Il successo gli ha dato la possibilità di dare corpo ad alcune idee giovanili che forse altri al posto suo avrebbero tenuto nel cassetto e che invece egli si "diverte" a portare sullo schermo,[13] coinvolgendo i suoi amici e, in definitiva, divertendo il pubblico, soprattutto quello più giovane.

Il clima di tensione di un primo tempo da buon thriller con dialoghi bizzarri e ammazzamenti brillanti, in perfetto "stile Pulp Fiction",[14] si scioglie in un crescendo sfrenato horror-splatter che ha un effetto molto coinvolgente sul pubblico. Tutto sorprende, niente è preso sul serio, più la si spara grossa e più vien voglia di guardare e vedere come va a finire.[14] A conti fatti, il meccanismo funziona e il B-movie, deliberatamente concepito come tale, è perfettamente riuscito e poco importa che, ad esempio, lo stesso Tarantino sia un pessimo interprete,[8] che certe trovate siano più che grottesche, a tratti scontate, o che i personaggi siano piatti,[15] come in una sorta di grande fumetto, specie se tutto questo è il frutto di una scelta stilistica perfettamente consapevole.

Uno dei critici che più apprezzò la pellicola fu Chuck Dowling, il quale scrisse che la pellicola era il riscatto di Rodriguez e Tarantino dopo gli insuccessi di Four Rooms.[15]

 Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

La colonna sonora del film comprende brani che spaziano dal rock'n'roll alla musica surf degli anni sessanta: tra i tanti collaboratori gli ZZ Top e Tito & Tarantula, che eseguirono dei nuovi brani esclusivamente per la pellicola e Stevie Ray Vaughan.

Occasionalmente, tra un brano ed un altro si intercalano i dialoghi estratti dal film, scritti da Quentin Tarantino. Di tanto in tanto, al fianco del rock'n roll degli ZZ Top e dei Tarantula troviamo le note blues di Jimmie Vaughan e sprazzi di musica country firmata Mavericks.

Robert Rodríguez disse che la colonna sonora del film spaziava dal rock texano alle note horror di Graeme Revell.[16] Si compie un viaggio all'interno delle tracce, così come all'interno del film.[16]

La trama del film e la colonna sonora stessa influenzarono pesantemente il video musicale di Engel, canzone dei Rammstein.[6]

  1. Everybody Be Cool (George Clooney)
  2. Dark Night (The Blasters)
  3. Mexican Blackbird (ZZ Top)
  4. Texas Funeral (Jon Wayne)
  5. Foolish Heart (The Mavericks)
  6. Would You Do Me a Favor? (Juliette Lewis/Quentin Tarantino)
  7. Dengue Woman Blues (Jimmie Vaughan)
  8. Torquay (The Leftovers)
  9. She's Just Killing Me (ZZ Top)
  10. Chet's Speech (Cheech Marin)
  11. Angry Cockroaches (Tito & Tarantula)
  12. Mary Had a Little Lamb (Stevie Ray Vaughan & Double Trouble)
  13. After Dark (Tito & Tarantula)
  14. Willie the Wimp, and his Cadillac Coffin' (Stevie Ray Vaughan & Double Trouble)
  15. Kill the Band (Tom Savini)
  16. Mexican Standoff (Graeme Revell)
  17. Sex Machine Attacks (Graeme Revell)

Collegamenti ad altre pellicole[modifica | modifica sorgente]

  • In Pulp Fiction di Quentin Tarantino, Jules Winnfield (Samuel L. Jackson) e Vincent Vega (John Travolta) mangiano dei Big Kahuna Burger. In Dal tramonto all'alba, Seth Gecko (George Clooney) compra dei Big Kahuna Burger, che poi porta a suo fratello Richard (Quentin Tarantino).
  • Il versetto recitato da Jacob Fuller (Harvey Keitel) per far allontanare i vampiri è la prosecuzione di Ezechiele 25.17, il versetto recitato da Jules Winnfield (Samuel Jackson) in Pulp Fiction di Quentin Tarantino.
  • Nei titoli di coda di Pulp Fiction, il nome del supervisore della post-produzione è Heidi Vogel. In Dal tramonto all'alba, Heidi Vogel è il nome di una delle vittime dei fratelli Gecko.
  • Sul cruscotto dell'auto dei fratelli Gecko è presente un pacchetto di sigarette Red Apple, come quelle presenti ne Le iene e in Pulp Fiction.
  • In Kill Bill vol. 1, tra i personaggi, c'è lo sceriffo Earl McGraw (Michael Parks), che appare anche in Grindhouse. In Dal tramonto all'alba il ranger, però, muore: se ne deduce che le vicende di Kill Bill e Grindhouse sono collocate temporalmente prima di Dal tramonto all'alba.
  • La pistola "inguinale" di Sex Machine (Tom Savini) era già presente nell'armamentario del mariachi (Antonio Banderas) in Desperado.
  • La frase «Mangiamoceli vivi», pronunciata da George Clooney, era stata originariamente utilizzata in Una vita al massimo, sceneggiato da Quentin Tarantino.
  • Il dialogo «Che cosa c'è in Messico?» - «I messicani», pronunciato da Juliette Lewis e Quentin Tarantino, era stato originariamente utilizzato in Il mucchio selvaggio di Sam Peckinpah.
  • Il nome di Santanico Pandemonium (Salma Hayek) prende spunto dal titolo originale del film La novizia indemoniata di Gilberto Martínez Solares.
  • Nel film vi sono diversi riferimenti a Distretto 13: le brigate della morte: Scott Fuller (Ernest Liu) indossa una t-shirt sulla quale è scritto "Precinct 13" (il titolo originale del film era Assault on Precinct 13); la frase «Usale per il prossimo stronzo che prova a morderti», pronunciata da George Clooney, è un omaggio alla pellicola. Nell'originale, veniva pronunciata da Austin Stoker.
  • La frase «Ricorda che i sei figli della signora 44 sono velocissimi e riescono a raggiungerti ovunque», pronunciata da Seth Gecko, era stata precedentemente utilizzata in F.B.I. - Operazione gatto di Robert Stevenson.
  • Diversi sono i riferimenti al film Ragazzi perduti di Joel Schumacher: la frase «Non ucciderò mai mio fratello!», pronunciata da Seth Gecko, era stata precedentemente utilizzata nella pellicola in questione; gli stessi fratelli Gecko di Dal tramonto all'alba sono un riferimento ai fratelli Ranocchi di Ragazzi perduti.
  • Nella sceneggiatura originale del film esisteva un riferimento al film La comtesse noire di Jesús Franco: doveva apparire in uno sfondo nero la frase «Desidero con tutte le mie forze che giunga la fine di questa razza sanguinaria alla quale sono costretta ad appartenere», presente nell'incipit di La comtesse noire.[17]
  • Nella scena iniziale del film, George Clooney minaccia il barista (John Hawkes) di scatenare "mezzogiorno di fuoco" all'interno del minimarket. In Le iene di Quentin Tarantino, Mr. Blonde (Michael Madsen) scatena una sparatoria nella gioielleria e Eddie il bello (Chris Penn) lo accusa di aver scatenato "mezzogiorno di fuoco". In Pulp Fiction, il sig. Wolf (Harvey Keitel) parlando con Vincent Vega (John Travolta) dopo l'incidente con Marvin dice "sei capace a non giocare a mezzogiorno di fuoco?".
  • Dietro il Titty Twister compare una scritta al neon che recita "Chango Beer", marca citata anche da Cheech Marin in Desperado di Rodriguez. In una scena cancellata è chiaramente visibile una bottiglia della stessa marca ma nel film Sex Machine (Tom Savini) la fracassa con una frustata.
  • Nel film Zombi 2 di Lucio Fulci, è presente una scena in cui due uomini usano della carta igienica come bomba da lanciare contro una trincea di alcol, prima che alcuni zombi oltrepassino questa. La scena in cui Seth (George Clooney) e Richard (Quentin Tarantino) danno fuoco al commesso del Benny's World Liquor è praticamente identica.
  • I fratelli Gecko stanno cercando di raggiungere la città fittizia di El Ray, in Messico: riferimento a Getaway, il rapinatore solitario, racconto di Jim Thompson in cui è presente una città inventata in cui trovano rifugio pericolosi criminali ricercati.[6]
  • Il cognome Gecko è un omaggio al grande cattivo dell'alta finanza Gordon Gekko, interpretato da Michael Douglas in Wall Street di Oliver Stone.[senza fonte]
  • C'è anche un riferimento al film horror Jason va all'inferno, nono capitolo della saga Venerdì 13: il cuore dell'Uomo scimmia non è altro che il cuore di Jason Voorhees usato in Jason va all'inferno.

Slogan promozionali[modifica | modifica sorgente]

  • «A terrifying evil has been unleashed. And four strangers are our only hope to stop it»
    «Un male terribile è stato liberato. E la nostra sola speranza di fermarlo sono quattro stranieri»;
  • «Vampires. No Interviews»
    «Vampiri. Niente interviste»;
  • «From Quentin Tarantino. From Robert Rodriguez. From Dusk till Dawn»
    «Dal regista di "Pulp Fiction". Dal regista di "Desperado". Dal tramonto all'alba»;
  • «The Showdown is on»;
  • «One night is all that stands between them and freedom. But it's going to be a hell of a night»
    «Solo una notte li separa dalla libertà. Ma sarà una notte d'inferno»;
  • «How far can Too Far go?».

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi From Dusk till Dawn: The Series.

Una serie televisiva intitolata From Dusk till Dawn: The Series, creata e diretta da Robert Rodriguez, andrà in onda da marzo 2014. La serie avrà come protagonisti Seth Gecko (D.J. Cotrona) e Richard "Richie" Gecko (Zane Holtz).[18]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Peter Hanson, The Cinema of Generation X: A Critical Study of Films and Directors, McFarland & Company, ISBN 0-7864-1334-4..
  2. ^ Date di uscita for From Dusk till Dawn (1996). URL consultato il 4 gennaio 2008.
  3. ^ (EN) Dal tramonto all'alba in Internet Movie Database, IMDb.com Inc..
  4. ^ a b c d e Versioni alternative for From Dusk till Dawn (1996). URL consultato il 4 gennaio 2008.
  5. ^ a b c d e f g h i j k Gerald Peary, Quentin Tarantino: Interviews, Roundhouse Publishing, ISBN 1-57806-051-6..
  6. ^ a b c d e f g h i Curiosità for From Dusk till Dawn (1996). URL consultato il 4 gennaio 2008.
  7. ^ a b c d e f g h i j DVD Bonus Features, disponibile sul DVD della Cecchi Gori Group.
  8. ^ a b c d James Berardinelli, From Dusk till Dawn - A Film Review. URL consultato il 4 gennaio 2008.
  9. ^ Roger Ebert, From Dusk till Dawn - Review by Ebert. URL consultato il 4 gennaio 2008.
  10. ^ Box Office Mojo: From Dusk till Dawn. URL consultato il 4 gennaio 2008.
  11. ^ Peter Hanson, The Cinema of Generation X: A Critical Study of Films and Directors, New York, McFarland & Company, 2002, ISBN 0-7864-1334-4.
  12. ^ Damian Cannon, From Dusk till Dawn (1996) - A Review. URL consultato il 4 gennaio 2008.
  13. ^ Tullio Kezich, Dal tramonto all'alba, Roma, Corriere della Sera, 1997..
  14. ^ a b Marco Lodoli, La Stampa: Dal tramonto all'alba. URL consultato il 4 gennaio 2008.
  15. ^ a b Chuck Dowling, From Dusk till Dawn - A Film Review. URL consultato il 4 gennaio 2008.
  16. ^ a b Interview with Robert Rodríguez. URL consultato il 4 gennaio 2008.
  17. ^ Sceneggiatura di Dal tramonto all'alba. URL consultato il 4 gennaio 2008.
  18. ^ From Dusk Till Dawn: The Series, primo trailer - 13/01/2014

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Peter Hanson, The Cinema of Generation X: A Critical Study of Films and Directors, New York, McFarland & Company, 2002, ISBN 0-7864-1334-4.
  • Gerald Peary, Quentin Tarantino: Interviews, Boston, Roundhouse Publishing, 1998, ISBN 1-57806-051-6.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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