Cinema (rivista)

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Cinema è stata una rivista italiana di critica cinematografica fondata nel 1936 da Ulrico Hoepli.

La copertina di un numero della rivista del 1940

Inizialmente guidata da Luciano De Feo, dal 1938 la rivista fu diretta da Vittorio Mussolini fino al numero n. 169 del 10 luglio 1943. Dal numero successivo è indicato come «redattore responsabile» il pittore Domenico Purificato, mentre dall'agosto 1943 «redattore responsabile» risulta il giornalista cinematografico Mario Carlo Corsi.
Nel dopoguerra il quindicinale riprende le pubblicazioni solo dall'ottobre 1948 (Cinema nuova serie), con una nuova casa editrice (la Vitagliano), formalmente diretto da Adriano Baracco ma in realtà guidato dal responsabile della redazione, poi caporedattore, Guido Aristarco[1].

Le pagine della rivista ospitarono un vivace dibattito sul cinema italiano che si proponeva di uscire dal cliché dei telefoni bianchi per approdare ad un cinema realmente nazionale, popolare e realista; vi si può scorgere un'elaborazione critica che favorì la nascita, pochi anni dopo, del filone neorealista. Il gruppo di Cinema partecipò alla realizzazione del film Ossessione di Luchino Visconti: la sceneggiatura venne scritta da Mario Alicata, Gianni Puccini e Giuseppe De Santis, mentre lo stesso De Santis e Antonio Pietrangeli operarono come assistenti alla regia.

La rivista ospitò gli interventi, tra gli altri, di Rudolf Arnheim, Carlo Lizzani, Massimo Mida (pseudonimo di Massimo Puccini), Umberto Barbaro, Ugo Casiraghi, Giacomo Debenedetti, Ennio Flaiano, Leo Longanesi, Francesco Pasinetti, Guido Aristarco, Glauco Viazzi e Pasquale Ojetti, che diresse la rivista tra il 1954 e il 1956.[2]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cinema 1936-1943. Prima del neorealismo, a cura di Orio Caldiron, ed. Scuola Nazionale di Cinema, 2002.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lorenzo Pellizzari, Il cinema pensato: tra liberazione e colonizzazione, in Callisto Cosulich (a cura di), Storia del Cinema Italiano, vol.7 - 1945/1948, Venezia, Marsilio, Edizioni di Bianco & Nero, 2003, pag. 478
  2. ^ Gian Piero Brunetta, Storia del cinema italiano dal 1945 agli anni ottanta, pag.359