La strada
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| La strada | |
Anthony Quinn e Giulietta Masina |
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| Paese: | Italia USA |
| Anno: | 1954 |
| Durata: | 107' |
| Colore: | B/N |
| Audio: | sonoro |
| Genere: | drammatico |
| Regia: | Federico Fellini |
| Soggetto: | Federico Fellini |
| Sceneggiatura: | Federico Fellini, Ennio Flaiano, Tullio Pinelli |
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| Fotografia: | Ennio Guarnieri |
| Montaggio: | Nino Baragli |
| Musiche: | Nino Rota |
| Scenografia: | Mario Ravasco |
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| Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film | |
La strada è un film del 1954 diretto da Federico Fellini, con Anthony Quinn, Giulietta Masina, Richard Basehart, Aldo Silvani, Marcella Rovere.
Il film vinse un Oscar al miglior film straniero e fece uscire Fellini dai ristretti confini nazionali.
Giulietta Masina, interprete femminile principale della pellicola, fu anche l'ispirazione del personaggio di Gelsomina, da lei interpretato. La Masina aveva una rara dote di attrice, era "un clown naturale", come lo stesso Fellini la definiva [citazione necessaria] e con le sole espressioni del viso riesce a muovere le emozioni e il disagio di Gelsomina. Anthony Quinn interpreta il ruolo del cattivo, quello che già Hollywood gli aveva attribuito. Richard Basehart, è l'acrobata, il Matto, la cui vita viaggia sempre su di "un filo teso nel vuoto", l'uomo che mostra a Gelsomina la via di fuga dalla mostruosità di quella vita, una speranza che improvvisamente sembra vicinissima, quasi banale, ma che purtroppo la condurrà verso la tragedia.
[modifica] Trama
Zampanò (Anthony Quinn) è un rozzo saltimbanco che viaggia attraverso le realtà più sparute dell'Italia ancora contadina ed ingenua degli anni Cinquanta, esibendosi in improbabili prove di forza.
Gelsomina (Giulietta Masina) sostituisce la sorella (morta improvvisamente) come compagna di viaggio e lavoro del rude Zampanò, e si accoda all'artista straccione al fine di imparare un mestiere, trovare "la strada", nella realtà la giovialità e l'ingenuità di Gelsomina non servono a mitigare il terribile carattere di Zampanò nel quale il barbaro istinto di sopravvivenza guida ogni sua azione.
Gelsomina sarà trascinata dall'uomo alle stregua di un cane fino a quando incontrerà un giovane acrobata (Richard Basehart), che le insegnerà che tutte le cose di questo mondo hanno una loro importanza, e la convincerà a tornare da Zampanò e tentare di intenerire il suo animo burbero. Qualche giorno dopo Zampanò ucciderà per sbaglio il giovane acrobata durante una colluttazione e si sbarazzerà del corpo gettandolo sotto un treno. Gelsomina che assiste alla scena sarà profondamente turbata dall'accaduto ed inizierà a manifestare chiari segni di disturbi psichici. Dopo essersi preso cura della ragazza per un breve periodo, Zampanò deciderà di abbandonarla lungo una strada deserta e continuerà solo a vagabondare per l'Italia fino a quando, parecchi anni dopo, verrà a sapere della morte di Gelsomina. Il lungometraggio si chiude con la scena straziante di Zampanò che piange solo e sconsolato in riva al mare.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su La strada dell'Internet Movie Database
| Film diretti da Federico Fellini | ||
|---|---|---|
| Luci del varietà (1950) - Lo sceicco bianco (1952) - I vitelloni (1953) - Agenzia matrimoniale, episodio de L'amore in città (1953) - La strada (1954) - Il bidone (1955) - Le notti di Cabiria (1957) La dolce vita (1960) - Le tentazioni del dottor Antonio, episodio di Boccaccio '70 (1962) - 8½ (1963) - Giulietta degli spiriti (1965) - Toby Dammit, episodio di Tre passi nel delirio (1968) Block-notes di un regista (1969) - Satyricon (1969) - I clowns (1971) - Roma (1972) - Amarcord (1973) - Il Casanova di Federico Fellini (1976) - Prova d'orchestra (1978) - La città delle donne (1980) E la nave va (1983) - Ginger e Fred (1986) - Intervista (1987) - La voce della luna (1990) |
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