Donne (film 1939)

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Donne
Poster - Women, The 01.jpg
La locandina del film
Titolo originale The Women
Lingua originale inglese, francese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 1939
Durata 132 min
Colore B/N e Colore (Technicolor)
Audio sonoro Mono (Western Electric Sound System)
Rapporto 1,37 : 1
Genere commedia
Regia George Cukor
Soggetto Clare Boothe Luce (commedia)
Sceneggiatura Anita Loos, Jane Murfin

F. Scott Fitzgerald e Donald Ogden Stewart (non accreditati)

Produttore Hunt Stromberg
Casa di produzione Metro-Goldwyn-Mayer (controlled by Loew's Incorporated)
Fotografia Oliver T. Marsh, Joseph Ruttenberg
Montaggio Robert J. Kern
Musiche Gus Arnheim, Sidney Clare, Abe Lyman, David Snell, Sam H. Stept, Edward Ward
Scenografia Cedric Gibbons, Wade B. Rubottom (associato)

Edwin B. Willis e, non accreditato, Jack D. Moore (arredatori)

Costumi Adrian
Trucco Sydney Guilaroff (hair stylist)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Donne (The Women) è un film del 1939 diretto da George Cukor.

Commedia satirica con un cast interamente al femminile, che racconta la vicenda di una signora dell'alta borghesia di nome Mary Haines (Norma Shearer) che con l'aiuto delle sue amiche strappa suo marito dalle grinfie di una sofisticata commessa di una profumeria di nome Crystal Allen (Joan Crawford). Scritto dall'acuta Anita Loos (autrice dei libri Gli uomini preferiscono le bionde e ...Ma poi sposano le brune), tratto dall'omonima commedia di Clare Boothe Luce (futura moglie dell'editore Henry Luce), il film è diretto dal "regista delle donne" per eccellenza, George Cukor.

Nel 2007 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.[1]

Nel 2008 è stato realizzato un remake diretto da Diane English, intitolato The Women, con Meg Ryan, Annette Bening e Eva Mendes.

Indice

Trama [modifica]

Il mondo tutto al femminile nella New York di fine anni trenta. Mrs. Mary Haines è una bella signora che vive felice e appagata tutta dedita alla famiglia, al marito Stefano (in originale Stephen, che non si vede mai) e alla figlioletta che ha nome Mary come lei. Le sue amiche passano da un divorzio all'altro o, quando va bene, figliano numerosi eredi, ridotte a fattrici riproduttive. Mary si crogiola nella sua vita ritirata e felice. Fin quando non segue il consiglio di un'amica che le suggerisce di andare a farsi le unghie in un salone di bellezza da una manicure ben precisa di nome Olga. Olga è la pettegola del salone e, davanti alla nuova cliente, sfoggia tutto il suo repertorio di pettegolezzi. Uno di questi concerne una raffinata commessa di nome Crystal che lavora in un lussuoso negozio di profumi e che ha accalappiato un ricco signore dell'alta società: con orrore, Mary scopre che si sta parlando di suo marito Stefano. Incredula, all'inizio non accetta di credere al tradimento del coniuge ma, curiosa, va a vedere la supposta rivale nella profumeria. Crystal è molto bella e molto determinata. Ha messo le sue mani sopra Stefano ma costui - si capisce dai discorsi delle donne e da una telefonata tra i due - non ha nessuna intenzione di lasciare la famiglia per lei. Quando però Mary si rende conto del tradimento del marito, lo mette davanti a una difficile situazione e così lui le concede il divorzio. Mary ha il cuore infranto, ma non recede dalla sua intenzione di signora rispettabile che non accetta compromessi. Prende il treno per Reno, dove deve soggiornare per un breve periodo, così da poter poi divorziare senza troppi problemi legali. Sul treno conosce un gruppo di "colleghe", altre donne che fanno lo stesso viaggio suo. Una contessa un po' matura al suo divorzio numero non sa neanche lei quale; Peggy, una giovane signora timida innamorata di suo marito; Dhia, un'aggressiva bellezza che ha soffiato il marito alla migliore amica di Mary, Sylvia... Le donne, scese a Reno e ospiti in un ranch tenuto da Lucia (orig.: Lucy), diventano amiche e si scambiano confidenze. Nessuna è pienamente felice, ma vanno incontro all'atto legale che le renderà libere come fosse un destino cui non ci si può sottrarre. Tutte meno Peggy, che alla fine riesce a tornare sui suoi passi, mettendosi in contatto col marito e facendo la pace.

Norma Shearer interpreta Mary Haines e Lucile Watson nel trailer del film. Norma Shearer interpreta Mary Haines e Lucile Watson nel trailer del film.
Norma Shearer interpreta Mary Haines e Lucile Watson nel trailer del film.
Joan Crawford interpreta Crystal Allen, Rosalind Russell interpreta Sylvia Fowler (Silvia Malinas, in italiano). Joan Crawford interpreta Crystal Allen, Rosalind Russell interpreta Sylvia Fowler (Silvia Malinas, in italiano).
Joan Crawford interpreta Crystal Allen, Rosalind Russell interpreta Sylvia Fowler (Silvia Malinas, in italiano).

Mary torna a casa, libera. Riprende la sua vita di sempre, accanto alla figlia e confidandosi con sua madre. Sono passati due anni. Stefano si è sposato con Crystal, ma sembra - dai pettegolezzi che circolano - che il suo nuovo matrimonio non sia molto felice. Ritrovato il gruppo di amiche di Reno, Mary scambia con esse ricordi, chiacchiere e confidenze. Tutto il gruppo, dopo cena, dovrebbe ritrovarsi a un party e chiedono a Mary di venire anche lei. Ma lei non ha intenzione di rivedere il marito con la nuova moglie e decide di restare a casa. Prima di andare a letto, parlando con la figlia, viene a sapere però che Crystal sta tradendo Stefano: la piccola Mary ha sorpreso, mentre era a casa del padre, una telefonata di Crystal a un uomo. Mary decide di aver sbagliato nel troncare così nettamente col marito e si pente di non aver seguito i consigli di sua madre che le suggeriva di far finta di niente. Si veste e si reca al party. Qui, prende come quartiere generale della sua riscossa i bagni delle signore.

Tutte le protagoniste della storia vi si radunano, anche una giornalista che deve prender nota della rivelazione di Mary, che accusa Crystal di avere una relazione con il marito della contessa De Lave, Buck. Crystal non può negare e, spavaldamente, rivendica la sua relazione con Buck, un bel ragazzone giovane con una carriera alla radio. Sfida le altre, dichiarando che può fare tranquillamente a meno del marito a favore del nuovo amore. Ma la contessa De Lave, che incassa non troppo allegramente l'ennesimo fallimento matrimoniale, le annuncia che Buck deve la sua carriera radiofonica soltanto a lei: se divorzia, verrà semplicemente licenziato. Ora tocca a Crystal prendere il treno per andare a Reno. Mary, vittoriosa su tutta la linea dopo aver sfoderato finalmente le unghie, vola tra le braccia di Stefano che la sta aspettando.

Produzione [modifica]

Il film fu prodotto dalla Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) (controlled by Loew's Incorporated)

Distribuzione [modifica]

Distribuito dalla Metro-Goldwyn-Mayer (MGM) (controlled by Loew's Incorporated), il film uscì nelle sale cinematografiche USA il 1º settembre 1939.

Curiosità [modifica]

  • Non solo l'intero cast è formato da donne, ma anche tutti gli animali che compaiono nel film sono di sesso femminile!
  • Nella versione italiana, non solo alcuni nomi di battesimo sono italianizzati come nella tradizione dell'epoca (Stefano, Antonio, ecc.), ma il personaggio di Sylvia cambia cognome da Fowler a Mahlinas (l'H è riportata nei titoli di testa italiani originali) per reggere il gioco di parole Fowler-prowler (prowler = malintenzionato) adattato con Mahlinas-maligna.

Remake [modifica]

Dalla commedia di Clare Boothe Luce sono stati tratti altri due film:

Note [modifica]

  1. ^ (EN) Librarian of Congress Announces National Film Registry Selections for 2007. Library of Congress, 27 dicembre 2007. URL consultato in data 2 gennaio 2012.

Bibliografia [modifica]

  • (EN) John Douglas Eames, The MGM Story Octopus Book Limited, Londra 1975 ISBN 0-904230-14-7
  • (EN) Jack Jacobs, Myron Braum, The Films of Norma Shearer Citadel Press, Secaucus, New Jersey 1977 ISBN 0-8065-0607-5
  • (EN) Lawrence J. Quirk, The Films of Joan Crawford, The Citadel Press, Secaucus, New Jersey, 1968 ISBN 0-8065-0008-5

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