June Allyson
June Allyson, nome d'arte di Eleanor "Ella" Geisman (New York, 7 ottobre 1917 – Ojai, 8 luglio 2006), è stata un'attrice statunitense.
Nel 1952 ha vinto il Golden Globe per la migliore attrice in un film commedia o musicale per la sua interpretazione nel film L'ingenua maliziosa.
Ha una stella sulla Hollywood Walk of Fame al numero 1537 di Vine Street.
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Gioventù [modifica]
June Allyson nacque come Eleanor Geisman,[1] soprannominata "Ella", nel quartiere del Bronx, a New York, da Clara (nata Provost) e Robert Geisman.
I suoi nonni paterni, Harry Geisman e Anna Hafner, erano immigrati dalla Germania,[1] sebbene la Allyson pretendesse che il suo cognome fosse originariamente "Van Geisman", e che fosse d'origine olandese.[2] Le biografie la citano come "Jan Allyson", nata da genitori franco-britannici. Alla sua morte, la sorella disse che June era nata come "Eleanor Geisman da una madre francese e un padre olandese".[3]
Nell'aprile del 1918, quando la Allyson aveva solo sei mesi, il padre, alcolizzato, e che lavorava come guardiano, abbandonò la famiglia. La Allyson fu allevata in uno stato di quasi assoluta povertà, dai suoi nonni materni.[4] Per sopravvivere, sua madre lavorò come telefonista e cassiera di ristorante e quando riusciva a risparmiare abbastanza soldi, si riuniva occasionalmente alla figlia, ma più spesso la Allyson restava "parcheggiata" presso i suoi nonni o altri parenti.[4]
Nel 1925, quando la Allyson aveva 8 anni, un ramo secco d'un albero le rovinò addosso mentre giocava col suo triciclo, con il suo piccolo terrier a rimorchio.[5] Il pesante ramo uccise il cagnolino e fratturò la spina dorsale della Allison. I medici dissero che non avrebbe più potuto camminare e le applicarono per quattro anni un gravoso bustino d'acciaio che andava dal collo alle anche. Recuperò infine la sua salute ma quando la Allison divenne famosa, era terrorizzata dalla possibilità che la gente potesse scoprire il suo doloroso passato e parlò negli studi di una sua passata "vita rosea", inclusa una storia intricata circa i mesi che avrebbe dedicato ad esercizi di nuoto nella speranzosa prospettiva di diventare una campionessa di quello sport.[4] Nelle sue ultime memorie la Allyson descrisse un programma estivo di nuoto da lei seguito che l'avrebbero aiutata dal punto di vista fisico.[6]
Dopo una faticosa progressione che la portò dalla sedia a rotelle, alle grucce e alla possibilità di camminare senza impedimenti ulteriori, la prima vera "fuga" della Allyson dalla sua misera vita fu quella di andare al cinema, dove fu estasiata nel vedere i film di Ginger Rogers e Fred Astaire.[4] Nell'età adolescenziale, Allyson mandò a memoria i passi di danza di Ginger Rogers e affermò in seguito di aver visto Cerco il mio amore (The Gay Divorcee) 17 volte.[7] Tentò anche di emulare il modo di cantare delle star del cinema, sebbene non avesse alcuna possibilità di registrare la musica.[8] Quando sua madre si risposò e la famiglia fu riunita e fruì di un più confortevole standard finanziario, la determinazione e l'ambizione della Allyson la portarono ad entrare nella Ned Wayburn Dancing Academy, cominciando a prender parte a gare di danza sotto il nome di "Elaine Peters."[9] Con la morte del suo patrigno e con un futuro tranquillizzante davanti a lei, lasciò la scuola di danza dopo aver frequentato solo i primi due anni e mezzo, per cercare lavoro come ballerina. Il suo primo lavoro, pagato $60 a settimana, fu quello di ballerina di tip-tap al Lido Club di Montreal. Tornata a New York, trovò lavoro come attrice in cortometraggi 'prodotti dalle Educational Pictures.[10] La svolta si ebbe quando il cast delle Educational Pictures le offrirono di lavorare assieme al cantante Lee Sullivan, ai ballerini comici Herman Timberg, Jr. e Pat Rooney, Jr. e alla futura star cinematografica Danny Kaye. Quando le Educational cessarono di operare, la Allyson si spostò alla Vitaphone di Brooklyn, cominciando a lavorare col ballerino Hal Le Roy) in piccoli short musicali.
Carriera [modifica]
Alternando il lavoro nel coro del Copacabana Club con la recita di piccoli ruoli presso Vitaphone, la piccola (1.55 m) e snella (meno di 40 kg) Allyson dai capelli rossi fece parte nel 1938 del coro dello spettacolo di Broadway, Sing out the News.
Filmografia [modifica]
- Swing for Sale, regia di Joseph Henabery (1937)
- Pixilated, regia di Al Christie (1937)
- Ups and Downs, regia di Roy Mack (1937)
- Dime a Dance, regia di Al Christie (1937)
- Dates and Nuts, regia di Robert Hall (1937)
- Swing for Sweetie, regia di Al Christie (1938)
- The Prisoner of Swing, regia di Roy Mack (1938)
- The Knight Is Young, regia di Roy Mack (1938)
- Rollin' in Rhythm, regia di Roy Mack (1939)
- All Girl Revue, regia di Lloyd French (1940)
- Best Foot Forward, regia di Edward Buzzell (1943)
- Girl Crazy, regia di Norman Taurog e Busby Berkeley (1943)
- La parata delle stelle (Thousands Cheers), regia di George Sidney (1943)
- Due ragazze e un marinaio (Two Girls and a Sailor), regia di Richard Thorpe (1944)
- Meet the People, regia di Charles Reisner (1944)
- Marisa (Music for Millions), regia di Henry Koster (1944)
- Sua altezza e il cameriere (Her Highness and the Bellboy), regia di Richard Thorpe (1945)
- The Sailor Takes a Wife, regia di Richard Whorf (1945)
- Due sorelle di Boston (Two Sisters from Boston), regia di Henry Koster (1946)
- Nuvole passeggere (Till the Clouds Roll By), regia di Richard Whorf (1946)
- In fondo al cuore (The Secret Heart), regia di Robert Z. Leonard (1946)
- L'isola sulla montagna (High Barbaree), regia di Jack Conway (1947)
- Good News, regia di Charles Walters (1947)
- La sposa ribelle (The Bride Goes Wild), regia di Norman Taurog (1948)
- I tre moschettieri (The Three Musketeers), regia di George Sidney (1948)
- Parole e musica (Words and Music), regia di Norman Taurog (1948)
- Piccole donne (Little Women), regia di Mervyn LeRoy (1949)
- Il ritorno del campione (The Stratton Story), regia di Sam Wood (1949)
- Testa rossa (The Reformer and the Redhead), regia di Melvin Frank e Norman Panama (1950)
- Il messicano (Right Cross), regia di John Sturges (1950)
- L'ingenua maliziosa (Too Young to Kiss), regia di Robert Z. Leonard (1951)
- La dama bianca (The Girl in White), regia di John Sturges (1952)
- Essi vivranno (Battle Circus), regia di Richard Brooks (1953)
- La porta del mistero (Remains to Be Seen), regia di Don Weis (1953)
- La storia di Glenn Miller (The Glenn Miller Story), regia di Anthony Mann (1954)
- La sete del potere (Executive Suite), regia di Robert Wise (1954)
- Il mondo è delle donne (Woman's World), regia di Jean Negulesco (1954)
- Aquile nell'infinito (Strategic Air Command), regia di Anthony Mann (1955)
- La figlia di Caino (The Shrike), regia di José Ferrer (1955)
- Una tigre in cielo (The McConnell Story), regia di Gordon Douglas (1955)
- Sesso debole? (The Opposite Sex), regia di David Miller (1956)
- Autostop (You Can't Run Away from It), regia di Dick Powell (1956)
- Interludio (Interlude), regia di Douglas Sirk (1957)
- L'impareggiabile Godfrey (My Man Godfrey), regia di Henry Koster (1957)
- Uno sconosciuto nella mia vita (A Stranger in My Arms), regia di Helmut Käutner (1959)
- Chi ha ucciso Jenny? (They Only Kill Their Masters), regia di James Goldstone (1972)
- Blackout: inferno nella città (Blackout), regia di Eddy Matalon (1978)
Doppiatrici italiane [modifica]
- Miranda Bonansea in: Una tigre in cielo, Essi vivranno, In fondo al cuore, L'ingenua maliziosa, L'isola sulla montagna, Marisa, Il messicano, I tre moschettieri, Piccole donne, Il ritorno del campione, Sesso debole?, La sete del potere, La sposa ribelle, Terra rossa
- Rosetta Calavetta in: Interludio, Uno sconosciuto nella mia vita, L'impareggiabile Godfrey, La storia di Glenn Miller (ridoppiato)
- Rina Morelli in: La figlia di Caino, Il mondo è delle donne, Aquile nell'infinito
- Lydia Simoneschi in: Sua altezza e il cameriere
- Andreina Pagnani in: Due ragazze e un marinaio
- Serena Verdirosi in: La storia di Glenn Miller
Note [modifica]
- ^ a b Ancestry.com according to the 1920 U.S. census
- ^ "June Allyson Discusses Her Career." CNN Larry King Live. Consultato il 10 settembre 2009.
- ^ Claudia Luther "Obituaries: Film Sweetheart June Allyson Dies at 88." zap2it.com, Special to The Los Angeles Times, July 11, 2006. Consultato il 14 marzo 2010.
- ^ a b c d Parish and Pitts 2003, p. 1.
- ^ Harmetz, Aljean. "June Allyson, Adoring Wife in MGM Films, Is Dead at 88." nytimes.com, July 11, 2006. Consultato il 14 marzo 2010.
- ^ Allyson and Leighton 1982, p. 8.
- ^ Allyson and Leighton 1982, p. 7.
- ^ Allyson and Leighton 1982, pp. 10 e 36.
- ^ Parish and Pitts 2003, pp. 1 e 3.
- ^ Parish and Pitts 2003, p. 3.
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su June Allyson
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su June Allyson dell'Internet Movie Database
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