Clare Boothe Luce

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Clare Boothe Luce
Clare Boothe Luce (R–CT).jpg

Ambasciatore in Italia
Durata mandato 4 maggio 1953 - 27 aprile 1956
Predecessore Ellsworth Bunker
Successore James David Zellerbach

Membro della Camera dei Rappresentanti - Connecticut, distretto n.4
Durata mandato 3 gennaio 1943 - 3 gennaio 1947
Predecessore Le Roy D. Downs
Successore John D. Lodge

Dati generali
Partito politico Repubblicano

Clare Boothe Luce, nata Ann Boothe (New York, 10 aprile 1903Washington, 9 ottobre 1987), è stata una giornalista, scrittrice, attrice, politica, sceneggiatrice e ambasciatrice statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ventenne, sposò nel 1923 George Tuttle Brokaw, ricco erede di una catena di abbigliamento di New York, dal quale ebbe una figlia: Ann. Dopo il divorzio nel 1929, intraprese la carriera giornalistica. Lavorò nella rivista di moda Vogue e, nel 1931, assunse la direzione di Vanity Fair, periodico di costume, cultura, moda e politica.

Nel 1935 sposò in seconde nozze Henry Luce, fondatore ed editore di alcuni tra i più importanti periodici americani, quali TIME, Life e Fortune. Eletta tra le file del Partito Repubblicano, dal 1943 al 1947 fece parte della Camera dei Rappresentanti, per lo stato del Connecticut.

La morte della figlia Ann, avvenuta in un incidente automobilistico nel 1944, provocò in lei una crisi che la condusse, nel 1946, sotto la guida del predicatore monsignor Fulton J. Sheen,[1] a convertirsi al Cattolicesimo. Narrò la tragica esperienza vissuta e le motivazioni della sua scelta in The Real Reason (La vera ragione), un articolo pubblicato nel 1947 sul mensile femminile McCall's.

Dal 1953 al 1956, nominata dal Presidente Dwight Eisenhower, fu ambasciatrice statunitense in Italia dove il suo deciso anticomunismo ed alcuni interventi nelle vicende politiche interne provocarono vivaci polemiche.[2][3] Nell'esercizio del suo incarico diplomatico, si avvalse della consulenza di Dino Grandi[senza fonte], già ministro degli Esteri e ambasciatore italiano a Londra negli anni del regime fascista, noto per aver presentato l'omonimo ordine del giorno che, approvato dal Gran consiglio, portò alle dimissioni e all'arresto di Mussolini il 25 luglio del 1943.

Tornata negli Stati Uniti, nel 1964 sostenne la campagna presidenziale del conservatore repubblicano, senatore Barry Goldwater, che venne però sconfitto nettamente dal democratico Lyndon B. Johnson.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Commedie
  • 1935 Abide with Me
  • 1936 The Women (Donne: Commedia in tre atti, Torino, Industria Libraria Tipografica Editrice, 1953)
  • 1938 Kiss the Boys Goodbye
  • 1939 Margin for Error
  • 1951 Child of the Morning
  • 1970 Slam the Door Softly
Libri
  • 1933 Stuffed Shirts
  • 1940 Europe in the Spring
  • 1952 Saints for Now (a cura di, raccolta di saggi di vari autori) - (Santi che amiamo, Milano, A. Mondadori, 1956)

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

L'ambasciatrice Clare Boothe Luce ed il marito Henry nel 1954

Sceneggiatrice[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiature TV[modifica | modifica sorgente]

Attrice[modifica | modifica sorgente]

Controfigura[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fulton John Sheen (1895-1979) arcivescovo americano, per molti anni condusse programmi radiofonici e televisivi di argomento religioso.
  2. ^ Indro Montanelli e Mario Cervi, L'Italia della Repubblica, Milano, Rizzoli, 1985, pp. 200-01.
  3. ^ Giuseppe Mammarella, L'Italia dopo il fascismo. 1943-1973, Bologna, Il Mulino, 1974, pag. 268.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia Successore Great Seal of the United States (obverse).svg
Ellsworth Bunker
19521953
1953 - 1956 James David Zellerbach
19571960

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