Corso Vittorio Emanuele II (Roma)

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Corso Vittorio Emanuele II all'altezza di piazza Sforza Cesarini

Corso Vittorio Emanuele II, comunemente noto come Corso Vittorio, è un'ampia arteria stradale di Roma, che collega Piazza del Gesù con piazza Pasquale Paoli, all'entrata di Ponte Vittorio[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu realizzato con una delibera del 1886 e fu intitolato a Vittorio Emanuele II, primo re d'Italia.

La strada era stata immaginata per creare un collegamento rapido fra il centro monumentale e amministrativo della città (via del Corso e adiacenze) e i nuovi quartieri borghesi in costruzione, allora, oltre Tevere sui Prati di Castello, tagliando, con un percorso pressoché rettilineo, gli antichi rioni annidati nell'ansa del fiume.

Emergenze storico-archeologiche[modifica | modifica wikitesto]

Edifici rilevanti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma C.svg
Sarà raggiungibile in futuro dalla stazione Venezia.

La via è percorsa da numerose linee bus.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rendina-Paradisi, op. cit., 1370.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio Rendina, Donatella Paradisi, Le strade di Roma. Volume terzo P-Z, Roma, Newton Compton Editori, 2004, ISBN 88-541-0210-5.
  • M. Gabriella Cimino, Maresita Nota Santi, Corso Vittorio Emanuele II tra urbanistica e archeologia: storia di uno sventramento, Electa Napoli, 1998 (Catalogo della mostra realizzata presso il Museo Barracco dal 6 febbraio al 29 marzo 1998).

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