Mario Alicata

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Monogramma della Camera dei deputati Parlamento Italiano
Camera dei deputati
On. Mario Alicata
[[Immagine:|200px]]
Luogo nascita Reggio Calabria
Data nascita 8 maggio 1918
Luogo morte Roma
Data morte 6 dicembre 1966
Titolo di studio dottore in lettere
Professione giornalista
Partito Partito Comunista Italiano
Legislatura IV legislatura
Gruppo Comunista
Coalizione nessuna
Circoscrizione
Regione {{{regione}}}
Collegio Siena
{{{mandato}}}
Elezione {{{elezione}}}
Senatore a vita
Nomina {{{nomina_senatore_a_vita}}}
Data nomina {{{data_nomina_senatore_a_vita}}}
Incarichi parlamentari
  • Componente della III commissione (Esteri)
  • Componente della commissione parlamentare d'inchiesta sul disastro del Vajont
Pagina istituzionale

Mario Alicata (Reggio Calabria, 8 maggio 1918Roma, 6 dicembre 1966) è stato un partigiano, giornalista e politico italiano.

Personaggio introverso e dal passato poco noto, Alicata vive quasi sempre nell'ombra e le poche frammentarie notizie su di lui provengono dalla biografia scritta dall'amico Bruno Zevi che, con Paolo Alatri, fu suo compagno di scuola presso il Torquato Tasso di Roma.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Oppositore del fascismo

Nel 1934 si trasferisce a Roma dove fonda, con alcuni amici liceali, il Circolo Giovanile di Cultura Moderna, scuola antifascista di giornalismo.

Il 2 ottobre 1935, giorno in cui Benito Mussolini annuncia l'invasione dell'Etiopia, Alicata si iscrive, clandestinamente, al Partito comunista italiano. Nel frattempo collabora attivamente alla rivista Primato, fondata e voluta da Bottai come vivaio di intellettuali Difensori del Mito imperiale ed antisemiti.[1][2]

[modifica] La Resistenza e il PCI

Nel corso della Seconda guerra mondiale Alicata partecipa alla Resistenza partigiana e nel 1942 contribuisce a far uscire clandestinamente a Roma l'Unità, di cui diviene direttore per il centro Italia.

Membro dal 1947 del comitato centrale del PCI, Alicata è uno dei più importanti collaboratori di Palmiro Togliatti, del quale prende le difese durante la polemica con Elio Vittorini.

Direttore nazionale de l'Unita dal 9 marzo del 1962, muore improvvisamente nel 1966, a soli 48 anni.

[modifica] Note

  1. ^ http://archiviostorico.corriere.it/2005/settembre/22/Biografie_ritoccate_per_antifascisti_redenti_co_9_050922093.shtml
  2. ^ http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=&sez=60&id=21185

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
Altre lingue