Tonino Conte

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Tonino Conte (Napoli, 13 giugno 1935) è un regista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1938 la sua famiglia si è trasferita a Genova. A scuola andava male – erano scuole orribili, con classi di quaranta maschi – e ha smesso di studiare senza ottenere alcun diploma. Per anni si è adattato ai più svariati mestieri.

Nel 1959 è entrato come direttore di scena nella compagnia teatrale “La borsa di Arlecchino”, diretta da Aldo Trionfo, diventando amico di Emanuele Luzzati e Giannino Galloni. Chiusa l'anno seguente l'avventura della Borsa, ha continuato a occuparsi di teatro organizzando spettacoli di Carmelo Bene, Carlo Quartucci e altri, sempre in stretta collaborazione con lo scenografo Giancarlo Bignardi. Nel 1966 un'altra esperienza con Trionfo a Roma, nella taverna di via Margutta, con due spettacoli: il Synket, numero 1 e 2, ispirati a un antenato dei sintonizzatori, il Sinket, appunto, inventato dall'ingegnere di origine russa Paolo Ketoff. Nello stesso anno scrive il suo primo testo teatrale, Gargantua Opera, messo in scena dal Teatro Universitario di Parma. Con Aldo Trionfo scrive tre testi: Sandokan, Margherita Gautier, Ettore Fieramosca. Nel 1968 la prima regia: Ubu Re di Alfred Jarry, per il Teatro Universitario di Genova, premiato a vari festival internazionali. Nello stesso anno ha scritto e diretto il primo vero spettacolo per le scuole – allora imperversavano solo “animazioni” con i ragazzi - per conto del Piccolo Teatro di Milano. Da quell'anno, ha cominciato a scrivere e dirigere, senza sosta, spettacoli per ragazzi e per adulti, alcuni ripresi dalla TV.

Nel 1975 ha fondato con Luzzati, Trionfo, Giannino Galloni, Rita Cirio e un gruppo di attori il Teatro della Tosse, di cui ha conservato la direzione artistica fino al 2007, anno in cui ha passato il testimone al figlio, il regista Emanuele Conte, attualmente presidente della Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse[1].

Per i numerosi spettacoli in grandi e inconsueti spazi all'aperto (Forte Sperone, Diga Foranea, l'ex capannone industriale della Fiumara, per citarne quelli genovesi), che sono diventati uno dei tratti distintivi e punti di forza del Teatro della Tosse, il 3 ottobre 2003 ha ricevuto la laurea honoris causa in Architettura dalla Facoltà di Camerino. Nel settembre 2005 gli viene conferito il Grifo d'Oro dal Sindaco di Genova Giuseppe Pericu.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi i libri pubblicati, tra cui:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Matteo Paoletti (a cura di), Teatro della Tosse, quarant'anni di..., Genova, Sagep Editori, 2015

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