Il Bagatto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
The Magus.jpg

Il Bagatto è la prima carta degli arcani maggiori dei tarocchi; è conosciuta anche come il Mago , il Giocoliere, l'Artigiano. Francese: Le Bateleur, Le Joueur de Gobelets. Inglese: The Magician, The Juggler, The Pagad.

Nel gioco di carte è l'arcano maggiore di valore inferiore.

Nella cartomanzia ha il significato di abilità o inganno.

Rappresentazione[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi mazzi il Bagatto è rappresentato come un giovane artista di strada, un prestigiatore; su un tavolo ci sono gli attrezzi del suo mestiere. In alcune raffigurazioni gli attrezzi ricordano i quattro semi degli arcani minori: una coppa, una moneta, una spada e un bastone. Nei mazzi Visconti-Sforza ha un mantello rosso su una tunica verde. Ricorda anche il ciarlatano e il prestigiatore nelle fiere e nei mercati medievali.

A partire dai tarocchi marsigliesi il prestigiatore tiene il bastone nella mano sinistra, come se fosse una bacchetta magica; il giovane artista solitamente non guarda verso lo spettatore ma in un punto distante dal suo stesso tavolo. Sulla carta comincia a comparire il numero 1 in cifre romane (I). L'abito è rosso e blu con alcuni particolari in giallo, particolare ripreso in molti mazzi successivi.

In seguito il Bagatto è stato raffigurato anche come un artigiano intento a svolgere la sua arte nel proprio laboratorio, per poi evolversi nel Mago delle raffigurazioni cartomantiche contemporanee.

Nei tarocchi Rider-Waite l'uomo guarda lo spettatore ma questa è una rappresentazione poco seguita in seguito; è un mago che indossa un mantello rosso su una tunica bianca e sulla testa ha il simbolo dell'infinito. È circondato da fiori e ha la bacchetta nella mano destra sollevata, mentre la mano sinistra è abbassata.

Simbologia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dal principio il Bagatto, il prestigiatore, rappresenta l'abilità ma anche l'inganno.

La direzione dello sguardo o la postura delle mani servono a sviare l'attenzione dello spettatore.

Gli attrezzi rappresentano i quattro elementi: la moneta è la terra, la coppa è l'acqua, la spada è l'aria e il bastone il fuoco.

Il simbolo dell'infinito è l'evoluzione del cappello dei tarocchi marsigliesi, che assomiglia a un otto rovesciato. Questo simbolo rappresenta l'esistenza di altre dimensioni oltre a quella visibile, e l'energia illimitata che proviene da esse[1]. La capacità creativa del Mago deriva quindi dal suo contatto con lo Spirito, l'otto rovesciato, infatti, simboleggia la divinità dell'uomo, la capacità di pensare in tutte le direzioni.

In alcuni mazzi il Bagatto porta una cintura costituita dal serpente che si morde la coda, detto Uroboro, anch'esso legato al simbolo dell'infinito come l'otto rovesciato.

Il numero 1 è il simbolo numerico del principio, dell'inizio e dell'unità.

Significati divinatori[modifica | modifica wikitesto]

Nella cartomanzia il Bagatto assume i significati tra abilità e inganno, quindi a seconda del contesto può significare adattabilità, potenzialità, trasformazione, fantasia, volontà, diplomazia, manipolazione.

Aspetti positivi[modifica | modifica wikitesto]

Quando è in aspetto positivo suggerisce al consultante che ha le capacità di ottenere ciò che desidera. Può rappresentare anche la presenza vicina di una persona abile o il momento propizio per iniziare ad operare verso il proprio obiettivo. È in genere carta sempre favorevole e positiva, che indica fecondità in ogni senso.

Aspetti negativi[modifica | modifica wikitesto]

Quando è in aspetto negativo può indicare inganno, seduzione, eccesso di fiducia. È l'uomo che non è riuscito a dominare la natura.

Corrispondenze[modifica | modifica wikitesto]

Nella cabala è legata alla lettera alef dell'alfabeto ebraico; nell'albero della vita rappresenta il dodicesimo sentiero, dall'intelligenza alla corona.

Nell'alchimia rappresenta l'alchimista. Per altri, l'estrazione.

Nell'astrologia rappresenta Mercurio oppure il Sole in Leone.

Ne I Ching, affinità con il segno I, Il Creativo.

In magia, è la preparazione, fisica e mentale, necessaria per operare bene.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Leggere i tarocchi per crescere, su leggere-i-tarocchi-per-crescere.com.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Arthur Edward Waite 1910 The Pictorial Key to the Tarot
  • (EN) Most works by Joseph Campbell
  • (EN) Lewis Hyde, Trickster Makes this World: Mischief, Myth, and Art (1998).
  • (EN) Juliette Wood, Folklore 109 (1998):15-24, The Celtic Tarot and the Secret Tradition: A Study in Modern Legend Making (1998)
  • Giordano Berti e Ram (a cura di), Il grande libro dei Tarocchi, Milano, RCS Libri S.p.A., aprile 2007.
  • Diego Meldi, Tarocchi. Il manuale completo, Firenze, Giunti Demetra, novembre 2007.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Divinazione Portale Divinazione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di divinazione