Teatro della Tosse

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Teatro della Tosse
Genova-IMG 2261.JPG
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Genova
Indirizzo Piazza Renato Negri 6/2 - Genova
Dati tecnici
Tipo compagnia teatrale
Capienza diviso in tre sale: 887 posti
Realizzazione
Costruzione 1701
Sito ufficiale

Coordinate: 44°24′17″N 8°55′53.8″E / 44.404722°N 8.931611°E44.404722; 8.931611

Il Teatro della Tosse è una compagnia teatrale di Genova fondata nel 1975. Con lo stesso nome viene identificato per antonomasia il teatro dove essa risiede e produce i suoi spettacoli, l'ex Teatro di sant'Agostino.

Storia dell'edificio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Teatro di sant'Agostino.

La struttura del Teatro di sant'Agostino nacque nel 1701 per iniziativa del nobile Nicolò Maria Pallavicino e, passato poi alla famiglia Durazzo, si identificò come primo teatro pubblico della città di Genova. Costruito con la tipica forma del teatro all'italiana (sala a ferro di cavallo e struttura con sei ordini di palchi), per tutto il Settecento rappresentò insieme al Teatro del Falcone la principale scena lirica della città[1].

In seguito il Sant'Agostino cambiò nome e funzioni, fino a quando nel 1986 il Teatro della Tosse si insediò nella struttura. L'ingresso della compagnia ha portato al recupero totale del vecchio complesso teatrale, oggi diviso in tre sale (Aldo Trionfo, Dino Campana e Agorà). I lavori sono stati progettati dall'architetto Ettore Piras e portati a compimento nel 1997, facendo del Teatro della Tosse il primo complesso di teatro multisala in Italia[2].

La Compagnia Teatro della Tosse[modifica | modifica wikitesto]

La compagnia teatrale nacque nel 1975 da un'idea di Tonino Conte e Emanuele Luzzati insieme a Pepi Morgia, Aldo Trionfo, Pietro Boragina, Rita Cirio e Giannino Galloni, che vollero cimentarsi nella creazione di una compagnia che producesse spettacoli che rappresentassero una fusione tra divertimento ed arricchimento culturale nella più ampia libertà di scelta artistica da parte di direttori della compagnia stessa, che firmavano le produzioni. Il primo spettacolo prodotto fu l'Ubu re di Alfred Jarry. Il Teatro della Tosse prende il nome dalla sua prima sede, un teatro in una stradina di Genova che si chiama appunto Salita della Tosse.

Costituitosi in forma di cooperativa, in seguito si trasferì in via Canevari presso il Teatro Alcione. Compagnie di danza come i Momix, Carolyn Carlson, Lindsay Kemp, la compagnia di danza buto Ariadone e tanti altri artisti vennero proposti fino al 1986, anno in cui il Teatro Alcione venne chiuso al termine di «una vicenda molto triste», come ebbe a definirla Lele Luzzati[3].

Nel febbraio 1987 la compagnia si trasferì all'ex teatro Sant'Agostino, in Piazza Renato Negri, grazie al contributo del Comune di Genova[4].

Con il tempo, lo spazio dell'ex Sant'Agostino venne diviso in tre differenti spazi teatrali: la sala Aldo Trionfo, di 500 posti; la Dino Campana, di 237; l'Agorà, di 180 posti. Lo spettacolo con il quale si inaugurò la nuova sala fu la trilogia Profondo inchino in tre atti, composta da Max und Lydia di Alfred Döblin, Assassino, speranza delle donne di Oskar Kokoschka e Il suono giallo di Vasilij Kandinskij.

Nel 1995 il Teatro della Tosse venne riconosciuto come teatro stabile privato, vincendo l'anno successivo un Premio Speciale Ubu per l'attività di ricerca.[5][6]

Tra le compagnie internazionali che si sono alternate sul palcoscenico della Tosse in questi anni: Marcel Marceau, Victoria Chaplin e Jean-Baptiste Thierrée, Peter Brook, Jan Fabre, Steven Berkoff, Lindsay Kemp, Pilobolus, Momix, Mummenschanz, Jango Edwards, Louis Falco, Les Quatuor, Maguy Marin, Eimuntas Nekrosius, Philippe Genty, Mark Ravenhill e Bette Bourne, New Riga theatre, Thomas Ostermeier. In molti casi il Teatro della Tosse ha fatto conoscere, in anticipo sui tempi, artisti italiani e stranieri che sono diventati poi famosi. Fra i veterani della compagnia figurano gli attori Veronica Rocca, Enrico Campanati, Bruno Cereseto, Pietro Fabbri, Alessandro Bergallo. Nelle ultime stagioni, il regista della compagnia, Emanuele Conte, si è avvalso frequentemente di Gianmaria Martini.[7]

La Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005, in occasione del trentesimo anno di attività, la compagnia diventa una ONLUS, la "Fondazione Luzzati - Teatro della Tosse", riconosciuta dal Ministero dei Beni e Attività Culturali e presieduta dal 2007 da Emanuele Conte, regista stabile della compagnia e direttore del teatro.

In seguito alla scomparsa di Emanuele Luzzati, dalla stagione 2007–08 l'attività del Teatro della Tosse si caratterizza per una direzione artistica condivisa tra Tonino Conte e altri esponenti del mondo teatrale italiano secondo un progetto triennale: nel 2007 Massimiliano Civica dà vita al progetto triennale Facciamo insieme teatro, rifacendosi, nel titolo, al libro firmato Conte e Luzzati (Einaudi, 1977), che aveva simbolicamente dato il via all'avventura della Tosse. Il progetto coinvolge - tra gli altri - il regista Valerio Binasco.

Dalla stagione 2010-11 Emanuele Conte è il direttore artistico con la consulenza del regista Fabrizio Arcuri: insieme firmano il progetto triennale Appunti sul futuro. Dalla stagione 2012-13 il teatro vara per la prima volta nella sua storia una doppia stagione lunga otto mesi, con venti titoli divisi tra "In trionfo" e "Cantiere Campana" (dai nomi delle sale in cui hanno luogo).

Dalla stagione 2013-14 il teatro allarga la programmazione alla musica contemporanea con la rassegna Le strade del suono, curata dallo Eutopia Ensemble.

Dal gennaio 2015 direttore della fondazione è Amedeo Romeo, mentre Emanuele Conte assume il ruolo di presidente, continuando la propria attività registica, a marzo è riconosciuta dal MIBAC “Teatro di Rilevante Interesse Culturale” (TRIC).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]