Mauro Cardi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Mauro Cardi, Roma, 2011 Acquedotto Appio Claudio

Mauro Cardi (Roma, 22 luglio 1955) è un compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formatosi presso il Conservatorio Santa Cecilia a Roma, sotto la guida di Irma Ravinale, Gino Marinuzzi jr., Guido Turchi, si diploma in Composizione, Strumentazione per banda e Musica corale.[1] Nel 1982 consegue il primo riconoscimento internazionale vincendo il Premio Valentino Bucchi[2] [3] con Melos, per soprano e orchestra. Fondamentale è l’incontro con Franco Donatoni, con cui si perfeziona presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e l'Accademia Musicale Chigiana di Siena.[1] [4] Nel 1984 frequenta i Corsi estivi di Darmstadt[1] e, con Les Masques, Quattro Bagatelle per flauto viola e chitarra, vince il prestigioso Gaudeamus Prize ad Amsterdam.[5] [6] [7] [8] Nel 1987 rappresenta l’Italia alla Tribuna Internazionale dei Compositori dell’Unesco e nel 1988, con In corde, per orchestra, il Premio Internazionale "Gian Francesco Malipiero".[9] [1] Ha inoltre composto diversi lavori su commissione di enti, istituzioni e associazioni musicali quali la Rai, l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Biennale di Venezia, la Gaudeamus Foundation, il Ravenna Festival, la Città di Ginevra, la Fondazione Malipiero, il Centro Studi Armando Gentilucci, il Maggio Musicale Fiorentino, Nuova Consonanza.

Se le opere dei primi anni ’80 risentono dell’influenza donatoniana, Mauro Cardi, che al compositore veronese ha anche dedicato un ampio studio analitico,[10] raggiunge presto una cifra stilistica personale[11] [12] indirizzandosi “verso forme musicali modellate su intuizioni timbriche e immagini sonore, con improvvisi abbandoni espressivi”,[13] in cui confluiscono una naturale propensione verso un approccio contrappuntistico alla scrittura e, infine, una dimensione “ludica” del comporre, esercitata da una fascinazione per la logica e per il valore simbolico insito nei numeri.[14] [15] [16]

Nel 1995, su commissione dell’Accademia Filarmonica Romana, compone la sua prima opera lirica, l’azione scenico-musicale in un atto Nessuna coincidenza.[13] Nel 1998 viene pubblicato dalla BMG Ricordi il CD monografico Manao Tupapau[11] che contiene i suoi lavori più significativi degli anni ’90. Dal 2000 al 2008, su commissione della 52a Biennale di Venezia, compone Oggetto d'amore,[17] un ciclo di sette scene musicali su testi di Pasquale Panella, eseguito in prima a Venezia e pubblicato in CD da RAI Trade nel 2009, che corona una lunga collaborazione con Sonia Bergamasco[18] e l’ensemble Freon.

A partire dagli anni '90 si avvicina all’informatica musicale, collaborando coi centri di produzione elettroacustica Agon di Milano, Centro Ricerche Musicali di Roma, Istituto Gramma dell’Aquila. Nel 1995 è selezionato dall’IRCAM[19] per lo stage internazionale, nel 1997 Manao Tupapau è finalista al “24° Electroacustique Music Competition” di Bourges e nel 2008 Alba, per zarb e elettronica, è selezionato all’International Computer Music Conference di Belfast. Nel 2001 entra nel collettivo di compositori Edison Studio[19] di Roma, uno dei più attivi centri di produzione di musica elettroacustica in Italia, con cui sperimenta una pratica di composizione collettiva.[20] [21] Nel 2008 viene pubblicato il primo DVD di Edison Studio nato dalla collaborazione con i video-artisti Latini e Di Domenico, e negli anni vengono realizzate le colonne sonore performative per i film muti: Gli ultimi giorni di Pompei (1913) di Eleuterio Rodolfi, Ricatto (Blackmail, 1929) di Alfred Hitchcock, Inferno (1911)[22] di Francesco Bertolini, Giuseppe de Liguoro e Adolfo Padovan, premiato dell’Associazione Italiana Tecnici del Suono col “Premio speciale AITS per il migliore suono anno 2011”,[23] Il gabinetto del Dottor Caligari[24] [25] (1919) di Robert Wiene, le ultime due pubblicate nel 2011 e nel 2016 in versione 5.1 surround su DVD dalla Cineteca di Bologna nella collana "Il Cinema ritrovato". Su questi lavori di Edison Studio è stato pubblicato il volume, a cura di Marco Maria Gazzano, Edison Studio. Il Silent Film e l'Elettronica in Relazione Intermediale.[26] Con Edison Studio partecipa all’International Computer Music Conference 2002 (Gotheborg) e 2003 (Singapore).

Socio fondatore della Scuola popolare di musica di Testaccio (Roma), dove è stato docente fino al 1998, è socio di Nuova Consonanza dal 1988[27], di cui è stato anche presidente dal 1999 al 2001. Ha insegnato Composizione presso il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze e attualmente insegna Composizione presso il Conservatorio Alfredo Casella de L'Aquila; tiene seminari e laboratori di Composizione in Italia e all’estero.[19]

Le composizioni di Mauro Cardi sono edite da Casa Ricordi, RAI Trade, Curci, Edipan, Ut Orpheus, Semar, Sconfinarte, Taukay ed incise per le etichette Ricordi, RCA, BMG Ariola, Nuova Fonit Cetra, RAI Trade, Edipan, Adda Records, Happy New Ears, Il manifesto, CNI, Taukay.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Teatro musicale e cinema[modifica | modifica wikitesto]

Opere radiofoniche[modifica | modifica wikitesto]

Composizioni per orchestra[modifica | modifica wikitesto]

Composizioni per banda[modifica | modifica wikitesto]

Musica da camera[modifica | modifica wikitesto]

Composizioni per coro a cappella[modifica | modifica wikitesto]

Trascrizioni[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

DVD con Edison Studio[modifica | modifica wikitesto]

  • 2016 Das Cabinet des Dr.Caligari, un film di Robert Wiene (1920), DVD Cineteca di Bologna 2016, "Il cinema ritrovato", DVD-Booklet, colonna sonora di Edison Studio
  • 2011 Inferno, di Francesco Bertolini, Adolfo Padovan
 e Giuseppe De Liguoro (1911), DVD Cineteca di Bologna 2011, "Il cinema ritrovato", DVD-Booklet, colonna sonora di Edison Studio
  • 2007 Altrove con il suo nome, video di Silvia di Domenico e Giulio Latini, in "Edison Studio" (2007) – DVD Auditorium EdiLDC278 1139/40, Coproduzione Edison Studio - Cemat

CD monografici[modifica | modifica wikitesto]

Titoli inclusi in CD[modifica | modifica wikitesto]

  • 2017 Pastelli sul Pack, in "Fabula ut", Stradivarius STR 37067, Arcadio Baracchi, flauti
  • 2017 Arabesque, in "New music for flute, oboe and piano", Edizioni Taukay 162, Ecoensemble Trio
  • 2014 Bagatella, in "Paganini 2013 - Ghiribizzi", Edizioni Sinfonica A - 337, Luigi Attademo, chitarra
  • 2010 Breath, Edizioni Curci Milano E.C. 11695, Francesco Gesualdi, fisarmonica, Mauro Cardi, elettronica
  • 2009 Pastelli sul Pack, Edizioni Curci Milano E.C. 11667 , Arcadio Baracchi, flauti
  • 2008 Melos, in "Dedicated to Pierrot", Puncta PNCD 0308, Joan Logue, soprano, Orchestra Sinfonica della RAI di Roma, dir. D.Shallon
  • 2006 Klon, in "Italian News", RAI Trade RTC 012, Freon Ensemble
  • 2006 Alba, in "Zarbing", Edizioni LaFrontiera (LFDL 19401) e Rai Trade (RTP0090), Mahamad Ghavi-Helm, zarb
  • 2005 Polvere di luna, Armando Curcio Editore & Eurografica, Sonia Bergamasco, voce
  • 2005 Child, in "Suono Sonda N.3 - Giugno 2004", Rocco Parisi, clarinetto basso
  • 2001 Vocativo, in "Musica per la Resistenza 1995", Rocco Parisi, clarinetto basso
  • 1996 The Spark to the Flame, in "Scuola popolare di Musica di Testaccio - Musica per la Libertà", Il Manifesto CD 004, Freon ensemble
  • 1994 Al di sopra del lago è il vento, in "Musica Presente 4 - CDC 503", 1994 Nuova Fonit Cetra – Dischi Ricordi, Ensemble Contrechamps
  • 1993 Wind, in "‘900 Musica - 74321 16229-2", 1993 BMG Ariola, Alterego ensemble
  • 1992 Effetto notte, in "Garden of earthly desire", CRMCD 1020 1992 Dischi Ricordi, Elision ensemble, direttore Sandro Gorli
  • 1991 Aube, PAN CDC 3009 1990 CD Edipan, Stefano Cardi, chitarra
  • 1990 Volute, in "L’Artisanat furieux ensemble", PAN CDC 3010 1990 CD Edipan, L'Artisanat Furieux Ensemble, direttore Tonino Battista
  • 1989 Filigrana, in "Musique Transalpines vol.2 ", CCS 590014 1990 - Centre de Crèation Sonore, Adda Records, Gruppo strumentale Musica d’oggi, direttore Fabio Maestri
  • 1989 Terza Texture, in "Musica nuova in Italia", CD Happy New Ears 2 - CA 911, Het Trio

Titoli inclusi in LP[modifica | modifica wikitesto]

  • 1987 Texture, Bianco in "Contempolinea Due – La chitarra ", SP 10098 1987 Disco RCA, Duo Chitarristico Romano, Stefano Cardi, chitarra
  • 1986 Trio (le claire sillage), in "1986 La Musica – n.12 – LM 86-2", 1986 Dischi Edipan, Nuove Forme Sonore ensemble

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d "Cardi, Mauro", in AA.VV., Dizionario Enciclopedico della Musica e dei Musicisti, diretto da Alberto Basso, volume Appendice; Utet, Torino, 1990, ISBN 88-02-04396-5, p.14
  2. ^ Landa Ketoff, “Una voce per il canto del 900. Conclusa con un concerto la V edizione del premio Valentino Bucchi”, La Repubblica, 27.11.1982
  3. ^ E.M., “Ecco i vincitori del Premio Bucchi”, L'Avanti, 25.11.1982
  4. ^ "Cardi, Mauro", in AA.VV., Enciclopedia della Musica, diretta da Marco Drago e Andrea Boroli, Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1995, ISBN 88-415-2055-8, p.184
  5. ^ “Amsterdam: Mauro Cardi vince il Gaudeamus 1984”, in Rivista Musicale Italiana, n.4/Ottobre 1984, ERI-Edizioni RAI
  6. ^ R.Hazendonk, “Mauro Cardi goede Gaudeamus winnaar”, De Telegraaf, Amsterdam, 7.10.1984
  7. ^ Hein Calis, Frits van der Waa, “Mauro Cardi wint met bescheiden compositie Gaudeamus-prijs”, De Volkskrant, Amsterdam, 7.10.1984
  8. ^ https://gaudeamus.nl/en/winners-of-the-gaudeamus-award/ URL consultato il 12.01.2018
  9. ^ “I premi del G.F. Malipiero”, Il Giornale della Musica, N.29, Giugno 1988
  10. ^ Mauro Cardi, "Atono conforta grandi. Uno studio su Argot di Franco Donatoni e di alcune problematiche della composizione algoritmica" (in due parti), in Suono Sonda, Anno 4, N° 7, Febbraio 2009, Anno 4, N° 8, Novembre 2009, Joker, Genova 2009
  11. ^ a b Mario Pagotto, “Recensione del CD “Manao Tupapau”, CD Classica – Marzo 1999
  12. ^ Mario Gamba, “I concetti sonori Modern”, Il manifesto, Roma, 6.12.1993
  13. ^ a b "Cardi, Mauro", in AA.VV., Enciclopedia della musica Garzanti, Milano, 1996, ISBN 88-11-50467-8, p.141
  14. ^ Marco Spada, “Compositori Oggi/Incontro con Mauro Cardi: Metto a fuoco le emozioni”, l’Unità, Roma, 17.3.1990
  15. ^ Ornella Rota, “L’alternanza di giochi e regole”, in Suono, N° 370, Roma, Luglio-Agosto 2004, p.87
  16. ^ Luca Conti, “Mauro Cardi: l’artigianato del comporre”, in Idea, Anno XXVI, N.6-7, Roma, Giugno-Luglio 1990, pp.33-39
  17. ^ Carla di Lena, “Liszt per banda e piano”, in Il Giornale della Musica, n.287, dicembre 2011, p.6,
  18. ^ Olga D’Alì, “L’amore al tempo di Sonia: a Venezia la Bergamasco porta in scena l’opera sperimentale di Panella e Cardi”, in D di Repubblica, 4.10.2008
  19. ^ a b c "Cardi, Mauro", in AA.VV., Dizionario Enciclopedico della Musica e dei Musicisti, diretto da Alberto Basso, volume Appendice 2005; Utet, Torino, 2004, ISBN 88-02-06216-1, p.105
  20. ^ Cipriani A., Cifariello Ciardi F., Ceccarelli L., Cardi M., “Collective composition: the case of Edison Studio”, in Organised Sound, Cambridge University Press, 2004, 9, pp.261-270, ISSN 1355-7718
  21. ^ Cardi M., Ceccarelli L., Cifariello Ciardi F., Cipriani A., “Nuove tecnologie e composizione collettiva per il cinema muto”, in Close Up, Anno X, N°18, Marzo-Giugno 2006, Kaplan, Torino, 2006, ISBN 88-89908-01-7, pp.81-102
  22. ^ http://cinestore.cinetecadibologna.it/bookshop/dettaglio/47/ URL consultato il 12.01.2018
  23. ^ http://www.aits.it/index.php?&lang=it&section=edizioni-premio-aits&Anno=2011 URL consultato il 12.01.2018
  24. ^ http://cinestore.cinetecadibologna.it/bookshop/dettaglio/105 URL consultato il 12.01.2018
  25. ^ David Kim-Boyle - recensione della prima esecuzione di "Das Cabinet des Dr.Caligari" all'ICMC di Singapore, in Computer Music Journal, volume 28, N°2 Summer 2004 - MIT Press, Cambridge, Massachusetts, U.S.A.
  26. ^ Marco Maria Gazzano (a cura di), Edison Studio. Il Silent Film e l'Elettronica in Relazione Intermediale, Roma, Exorma, 2014, ISBN 978-88-95688-89-3.
  27. ^ Daniela Tortora, Nuova Consonanza – Trent’anni di musica contemporanea in Italia (1959-1988), Libreria Musicale Italiana, Lucca, 1990, ISBN 88-7096-019-6,

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Scritti su Mauro Cardi
    • "Cardi, Mauro", in AA.VV., Dizionario Enciclopedico della Musica e dei Musicisti, diretto da Alberto Basso, volume Appendice; Utet, Torino, 1990, ISBN 88-02-04396-5, p.14
    • "Cardi, Mauro", in AA.VV., Dizionario Enciclopedico della Musica e dei Musicisti, diretto da Alberto Basso, volume Appendice 2005; Utet, Torino, 2004, ISBN 88-02-06216-1, p.105
    • "Cardi, Mauro", in AA.VV., Enciclopedia della musica Garzanti, Milano, 1996, ISBN 88-11-50467-8, p.141
    • "Cardi, Mauro", in AA.VV., International Who's who in Music, 12.a ed.1990; AAVV., consultant editor David Cummings, IBC Cambridge, ISBN 0-948875-20-8, p.120
    • "Cardi, Mauro", in AA.VV., Enciclopedia della Musica, diretta da Marco Drago e Andrea Boroli, Istituto Geografico De Agostini, Novara, 1995, ISBN 88-415-2055-8, p.184
    • "Cardi, Mauro", in AA.VV., Autoanalisi dei compositori italiani contemporanei, vol.I, a cura di Alberta Cataldi, Flavio Pagano, Napoli, 1992, ISBN 88-85228-16-X, pp.148-152
    • Marco Maria Gazzano (a cura di), con scritti di G.Barbieri, R.Calabretto, S.Miceli e altri, Edison Studio. Il Silent Film e l'Elettronica in Relazione Intermediale, Exorma, Roma, 2014, ISBN 978-88-95688-89-3
    • Carlo Boschi, “Presence of Romantic Elements in the Work of Contemporary Italian Composers”, in Romanticism as an Attitude. Actes du séminaire organisé dans le cadre du projet européen Roads of Romanticism, Strasbourg, Èditions du Conservatoire 2007, ISBN 978-2-9515197-8-7, pp. 35-50
    • Renzo Cresti, Verso il 2000, Dick Peerson, Napoli-Pisa, 1990, pp.34-35
    • Luca Conti, “Mauro Cardi: l’artigianato del comporre”, in Idea, Anno XXVI, N.6-7, Roma, Giugno-Luglio 1990, pp.33-39
  • Scritti di Mauro Cardi
    • “Il computer per il compositore: slave o master? Su alcune risorse, e le conseguenti problematiche, che pongono le nuove tecnologie applicate alla composizione musicale”, in Musica/Tecnologia, n.4 - 2010, Firenze University Press, ISSN 1974-0042, pp.63-67
    • “Condividere la tela. Il live cinema di Edison Studio per Inferno”, (con Ceccarelli L., Cifariello Ciardi F., Cipriani A.,), in Le arti del suono n.3/2010, Edizioni Orizzonti Meridionali, Napoli, 2010, ISBN 978-88-89064-16-1, pp.103-123
    • "Atono conforta grandi. Uno studio su Argot di Franco Donatoni e di alcune problematiche della composizione algoritmica" (in due parti), in Suono Sonda, Anno 4, N° 7, Febbraio 2009, Anno 4, N° 8, Novembre 2009, Joker, Genova, 2009
    • “Nuove tecnologie e composizione collettiva per il cinema muto”, (con Ceccarelli L., Cifariello Ciardi F., Cipriani A.), in Close Up, Anno X, N°18, Marzo-Giugno 2006, Kaplan, Torino, 2006, ISBN 88-89908-01-7, pp.81-102
    • "Notazione e pensiero musicale", in Progetto Grafico, Anno 4, N°7, Gennaio 2006, Associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva, Roma, 2006, pp.27-29
    • “Collective composition: the case of Edison Studio”, (con Ceccarelli L., Cifariello Ciardi F., Cipriani A.), in Organised Sound 9/3, Cambridge University Press, 2004, pp.261-270
    • "Child", in Suono Sonda, Anno 2, N° 1, Giugno 2004, Genova, 2004, pp.25-33
    • “Il live electronics”, (con Ceccarelli L.), in Il complesso di Elettra, Cidim, Roma, 1995, ISBN 88-85765-05-X, pp.49-52
    • “Il grado Xerox della cultura”, in Suonosud, N° 22, Autunno 1994, Ismez, Roma, 1994, ISBN pp.20-26

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN24867400 · ISNI (EN0000 0000 3294 8112 · SBN IT\ICCU\CFIV\029825 · LCCN (ENn90708094 · BNF (FRcb148271563 (data)