Luigi Ceccarelli

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Luigi Ceccarelli (Rimini, 20 aprile 1953) è un compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha compiuto gli studi musicali presso il Conservatorio “Gioachino Rossini di Pesaro” negli anni '70 dove ha studiato Musica Elettronica con Walter Branchi e Composizione con Giuliano Zosi e Guido Baggiani. La sua attività di compositore, iniziata nel 1975, è fortemente influenzata dalla tecnologia digitale e dalla ricerca sulla spazializzazione del suono. Oltre ai lavori esclusivamente musicali una parte importante della sua produzione è legata al teatro sperimentale, alla danza contemporanea, al cinema e alle arti visive.[1]

Trasferitosi a Roma nel 1978 inizia la sua collaborazione con il “Gruppo di lavoro intercodice ALTRO", guidato dal pittore Achille Perilli, e durante questo periodo il contatto con artisti di altre discipline gli permette di sviluppare un linguaggio musicale in stretta relazione con le arti visive e il teatro. Con questo gruppo realizza lo spettacolo “Abominable A”, rappresentato al Palazzo delle Esposizioni a Roma.[2] Nel 1981 il gruppo si trasforma in compagnia di danza con il nome AltroTeatro e Ceccarelli realizza insieme alla coreografa Lucia Latour gli spettacoli del gruppo fino al 1994.[3] Tra questi, lo spettacolo “Anihccam” [3][4] dedicato all'artista Futurista Fortunato Depero e rappresentato al Centre Georges Pompidou di Parigi, da inizio alla carriera internazionale di Ceccarelli.

Nel 1994 realizza il radiofilm “La Guerra dei Dischi” [3][5] su testo di Stefano Benni commissionato da Rai Radio 3. Questa opera segna l'inizio di una ricerca sulla musica in relazione al testo recitato, che porterà il compositore a creare una serie di opere radiofoniche per Rai Radio3.

Nel 1996 il suo lavoro “Birds” [6][7] per clarinetto basso e canti di uccelli riceve il primo premio al concorso dell'IMEB (Institut international de musique électroacoustique de Bourges [3] - Francia), e la stessa istituzione invita Ceccarelli a lavorare a Bourges commissionandogli varie opere elettroacustiche, tra cui “De Zarb à Daf” [3][8] per percussioni iraniane.

Alla fine degli anni '90 fonda Edison Studio [3][9] con i compositori Alessandro Cipriani, Mauro Cardi, Fabio Cifariello Ciardi con cui crea colonne sonore per i film muti degli anni '10 e '20.[10][11] Le colonne sonore, realizzate ed eseguite dal vivo dagli stessi autori, comprendono quattro noti film: The Last Days of Pompeii [3], Il gabinetto del Dottor Caligari [12], Blackmail, Inferno pubblicato su DVD con la colonna sonora di Edison Studio nel 2011 dalla Cineteca di Bologna (collana Cinema ritrovato).[13] L'interesse per il rapporto tra musica e film lo porta a compiere studi sul cinema contemporaneo e nel 2007 pubblica su questo argomento un articolo su Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick [14].

A partire dal 2000 realizza una serie di composizioni di teatro musicale e di installazioni Site-specific all'interno del Ravenna Festival, tra cui "In Die Resurrectionis",[15] per la basilica di San Vitale (Ravenna) e "Bianco Nero Piano Forte", con i fotografi Lelli & Masotti e la scrittrice Mara Cantoni, realizzata all'interno della Biblioteca Classense.[16]

Sempre a partire dal 2000 inizia una collaborazione artistica con il Teatro delle Albe che culmina con la realizzazione di due opere di teatro musicale, L'isola di Alcina [3] e Ouverture Alcina, interpretate da Ermanna Montanari e dirette da Marco Martinelli,[17] su testo di Nevio Spadoni in dialetto romagnolo.[18][19] Le due opere vengono rappresentate in Italia, in diverse città europee (Parigi, Berlino, Mosca, Lisbona, Wroclav, Mons, Limoges) e New York. Un'altra opera di teatro musicale realizzata nello stesso periodo è il Requiem [3] messo in scena dalla compagnia teatrale Fanny & Alexander e rappresentato per la prima volta al Ravenna Festival nel 2001. Per queste sue opere riceve nel 2002 il Premio UBU della critica italiana dello spettacolo (assegnato per la prima volta ad un musicista), il premio del FEST - Belgrade International Theatre Festival (Serbia) e del Mess International Theatre Festival di Sarajevo.

Nello stesso tempo Ceccarelli continua anche la composizione di musiche per la danza, realizzando con la compagnia norvegese Wee-Francesco Scavetta le musiche per "Live*".[20]. Dal 2009 al 2011 lavora con la coreografa sudafricana Robyn Orlin e realizza, in collaborazione con Alessandro Cipriani, le musiche per vari spettacoli di teatrodanza tra cui "Have you hugged kissed and respected your brown Venus today"[21], rappresentato a Théâtre de la Ville di Parigi e al Grand Théâtre de Luxembourg.

Nel 2012 conosce il contrabbassista Daniele Roccato e con lui forma un duo di improvvisazione dove il contrabbasso diviene fonte sonora per l'elaborazione elettronica in tempo reale.[22] Nel 2013 ritorna alla composizione per il cinema e, con Alessandro Cipriani, realizza le musiche per il film di Michel Comte “The girl from Nagasaki”[23], una rielaborazione dell'opera Madama Butterfly ambientata negli anni '60, presentato al Sundance Film Festival nel 2014. Le sue opere su CD sono pubblicate da RaiTrade, CNI, Luca Sossella Editore, Edipan, BMG-Ariola, Newtone Gmeb/UNESCO/Cime e Biennale di Venezia.

È titolare della cattedra di Composizione Musicale Elettronica al Conservatorio di Musica di Perugia dal 1979 [3][24].

Dall'autunno 2009 al 2014 ha curato a Bergamo la direzione artistica della Stagione di Prosa del Teatro Donizetti[25][26].

Catalogo opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Teatro musicale[modifica | modifica wikitesto]

  • Ouverture Alcina (2004/2009) - testo Nevio Spadoni, regia Marco Martinelli
  • +/- (2009) - regia Luigi De Angelis-Fanny & Alexander
  • Tupac Amaru, la deconquista, il Pachacuti[3] (1997/2007) - testo di Gianni Toti
  • La Mano, de profundis rock (2005) – testo Luca Doninelli, regia Marco Martinelli
  • Francesca da Rimini (2004) – testo di Nevio Spadoni, regia Elena Bucci
  • Galla Placidia[3] (2003) – testo di Nevio Spadoni, regia Elena Bucci
  • Requiem[3] (2001) - regia Luigi de Angelis
  • L'isola di Alcina, concerto per corno e voce romagnola[3] (2000) – testo di Nevio Spadoni, regia Marco Martinelli
  • Esercizi di Patologia[3] (1995/1997) – testo di Valerio Magrelli
  • Macchine Virtuose[3] (1993/1994) – messa in scena Gianfranco Lucchino
  • Isla Coco[3], (1985/1987) - con ElectraVox Ensemble.
  • musiche per Abominable A (1979) – con "Altro, gruppo di lavoro intercodice"
  • LUS, 2015, un concerto spettacolo di Ermanna Montanari, Luigi Ceccarelli, Daniele Roccato, testo Nevio Spadoni, regia Marco Martineli

Musica elettroacustica[modifica | modifica wikitesto]

  • X-Traces (2011/2013) - con Daniele Roccato - per contrabbasso ed elaborazione elettronica in tempo reale
  • Il contatore di nuvole (2012) – per pianoforte e campioni di pianoforte preparato
  • I luoghi comuni non sono segnati sulle carte - con Edison Studio, testo di Marco Martinelli
  • Armonia dell'ascendente (2011) - con i monaci tibetani del monastero di Drepung Loseling
  • Cadenza (2011) – opera acusmatica
  • Birds[3] (1995/2011) – per clarinetto basso, campioni di clarinetto basso e canti di uccelli[27][28]
  • Quattro pezzi su poesie di Giovanni Pascoli[3] (2003/2007): Notte d'Inverno, nella Nebbia, l'Uccellino del Freddo, le Rane – per voce e suoni elaborati elettronicamente, testi di Giovanni Pascoli.
  • Neuromante[3] (1991/2007) - per sax contralto e campioni di sax
  • Quanti[3] (1991/2007) - per clarinetto e suoni di clarinetto campionati
  • Anima di Metallo (1990/2007) - per tre percussionisti e suoni campionati
  • Exsultet[3] (1996/2007) - per coro di canto gregoriano ed elaborazione elettronica
  • Cadenza esplosa (2006) - opera [acusmatica[arte acusmatica]]
  • Inferi (2001) - per voce e suoni elaborati elettronicamente, testo di Mara Cantoni
  • In die resurrectionis[3] (1999) - per canto gregoriano ed elaborazione elettronica
  • Respiri[3] (1999) - per corno e suoni di corno elaborati elettronicamente
  • A propos de la chambre à coucher de Philippe II dans l'église de l'Escorial[3] ((1998) - per voci e suoni elaborati elettronicamente, testo di Valerio Magrelli
  • De zarb a daf[3] (1996) - per zarb, daf, e suoni elaborati elettronicamente
  • Aracne[3] (1996) - per voci e suoni elaborati elettronicamente, testo di Guido Barbieri
  • Luce-ombra[3] (da Anihccam) (1995) - per quartetto d’archi e archi campionati
  • Aleph con zero[3] (1993/1994) - per due pianoforti e due marimbe e suoni campionati
  • Discussione del 3000 (da Anihccam) (1992) - per due percussionisti e suoni campionati
  • Aura in visibile (1991/1992) - per flauto, pianoforte ed eccitatori di vibrazione
  • Etaoin shrdlu[3], (1985) - per contrabbasso ed elaborazione elettronica, con Marcello Federici
  • Titanic & Icarus spa[3], (1984) - per piatti, tamtam amplificati ed eccitatori di vibrazione
  • Incontro con Rama[3], (1982) - per trombone ed elaborazione elettronica in tempo reale[29]
  • Koramachine[3], (1981) - per violino con ringmodulazione e sette strumenti
  • Il contingente cambia colore[3] (1975) – per nastro magnetico

Colonne sonore per il cinema[modifica | modifica wikitesto]

Opere audiovisive e installazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Pic (2009/2011)) – video
  • Bianco Nero Piano Forte[3] (2000/2009) – installazione - testi di Mara Cantoni, foto di Lelli & Masotti

Opere radiofoniche[modifica | modifica wikitesto]

Musiche per la danza[modifica | modifica wikitesto]

  • musiche per … Have you hugged, kissed and respected your brown Venus today? (2011) – con Alessandro Cipriani – coreografia di Robyn Orlin
  • Strangely Enough (2010) – con Daniele Roccato – coreografia di Francesco Scavetta
  • musiche per With astonishment I note the dog (revisited) (2009) – con Alessandro Cipriani – coreografia di Robyn Orlin
  • Hey dude, let's stick around a bit onger this time (2005/2008) – coreografia Francesco Scavetta
  • musiche per A Glimpse of Hope (2008) – coreografia Simone Sandroni, Lenka Flory
  • musiche per Margine Buio (2007) – coreografia Simone Sandroni, Lenka Flory
  • Live*[3] (2002) – coreografia Francesco Scavetta
  • musiche per Tre Soli Italiani[3] (2000) – coreografie Francesco Scavetta, Monica Francia, Antonio Montanile
  • Naturalmente Tua[3] (1992) – coreografia Lucia Latour
  • Anihccam[3][4], (1989) – coreografia Lucia Latour
  • On y Tombe on n'y Tombe (1988) – con Luca Spagnoletti – coreografia Lucia Latour
  • Frilli Troupe (1986) – con Luca Spagnoletti – coreografia Lucia Latour
  • La Lu La (1984) – coreografia Lucia Latour
  • Spatium Teca (1982) – coreografia Lucia Latour
  • Porte à Faux[3], (1981) – coreografia Lucia Latour

Discografia essenziale[modifica | modifica wikitesto]

CD monografici[modifica | modifica wikitesto]

  • La Mano (2006)– edizioni Luca Sossella ISBN 88-89829-04-4
  • Exsultet (2005) – edizioni Rai Trade RTC006
  • L'isola di Alcina (2000) – edizioni Ravenna Teatro CD 01/00
  • Macchine Virtuose (1996) - edizioni Edipan CCD 3062
  • La guerra dei Dischi/Naturalmente Tua (1995) – edizioni Edipan CCD 3054
  • Anihccam[3][4] (1992) – edizioni BMG-Ariola CCD 3005

CD e DVD con Edison Studio[modifica | modifica wikitesto]

  • 'Inferno (2011) – DVD edizioni Il Cinema Ritrovato – Cineteca di Bologna [13]
  • Edison Studio (2007) – DVD edizioni Auditorium EdiLDC278 1139/40
  • Zarbing (2005) – CD edizioni La Frontiera LFDL 18401 – RaiTrade RTP00902005

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ sito ufficiale di Luigi Ceccarelli
  2. ^ Gruppo Altro, "Altro dieci anni di lavoro intercodice", edizioni Kappa / A.A.M. Architettura Arte Moderna, Roma, 1981, p.120
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad ae af ag ah ai aj ak al am an ao ap aq ar as at au av AA.VV. "Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti", diretto da Alberto Basso, Volume appendice 2005, UTET, Torino, 2004, p. 111, ISBN 88-02-06216-1.
  4. ^ a b c AA.VV. "Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti", diretto da Alberto Basso, Volume I titoli e i personaggi, UTET, Torino, 1999, p. 85, ISBN 88-02-05345-6.
  5. ^ Ceccarelli L., "La guerra dei dischi", CD PANCD3054, edizioni Edipan, Roma
  6. ^ Ceccarelli L., "Birds"in "Cultures Electroniques 9", CD LDC278060/61, Mnémosine Musique Média, Bourges (Francia), 1996
  7. ^ Norman K., “Emblem: a moving ribbon” in “Sounding Art”, Ashgate Publishing Limited, Aldershot (England), 2004, p.33, ISBN 0-7546-0426-8.
  8. ^ da Catalogo produzioni IMEB
  9. ^ Edisonstudio.it
  10. ^ Cipriani A., Cifariello Ciardi F., Ceccarelli L., Cardi M., “Collective Composition: the Case of Edison Studio” in Organised Sound 9/3 Cambridge University Press, 2004
  11. ^ Cipriani A., Cifariello Ciardi F., Ceccarelli L., Cardi M., “Nuove tecnologie e composizione collettiva per il cinema muto”, in Close Up Anno X – n. 18, marzo - giugno 2006 – edizioni Kaplan, Torino
  12. ^ David Kim-Boyle - recensione della prima esecuzione de "Das Cabinet des Dr.Caligari" all'ICMC di Singapore, in "Computer Music Journal" volume 28 number 2 Summer 2004 - MIT Press, Cambridge, Massachusetts, U.S.A.
  13. ^ a b Cinema Ritrovato
  14. ^ Ceccarelli L., “Eyes Wide Shut – Film, musica, struttura” in “Il Doppio Sogno di Stanley Kubrick, contributi per una lettura comparata” a cura di Cimmino L., Dottorini D., Pangaro G., Editrice Il Castoro, Milano, 2007, pag 217-268
  15. ^ Ceccarelli L.,"In die Resurrectionis" in "Exsultet", CD RTC006 Raitrade, Milano, 2005
  16. ^ sito Biblioteca Classense, Ravenna
  17. ^ sito ufficiale di Luigi Ceccarelli
  18. ^ O. Ponte di Pino, "La musica delle Parole", in Ateatro, Webzine di Cultura Teatrale, Sito web
  19. ^ Mariani L.,"Ermanna Montanari, fare-disfare-rifare nel Teatro delle Albe",edizioni Titivillus, Pisa, 2012, p.311, p.313, p.317, ISBN 978-88-7218-349-6
  20. ^ Ceccarelli L., "Live*", in "Cultures Electroniques 18", DVD LDC278079/1, éditions Imeb, Bourges, 2005
  21. ^ da Edisonstudio.it
  22. ^ da Edisonstudio.it
  23. ^ da filmguide.sundance.org
  24. ^ sito Conservatorio di Perugia
  25. ^ Daniela Morandi, Donizetti, 50 curriculum per il dopo Ceccarelli, in Corriere della Sera, 12 settembre 2014. URL consultato il 24 settembre 2015.
  26. ^ Daniela Morandi, Anche dall?estero per dirigere la prosa Quaranta in corsa, in Corriere della Sera, 19 settembre 2014. URL consultato il 24 settembre 2015 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  27. ^ Ceccarelli L."Birds"in "Cultures Electroniques 9", CD LDC278060/61, Mnémosine Musique Média, Bourges (Francia), 1996
  28. ^ Norman K. “Emblem: a moving ribbon” in “Sounding Art”, Ashgate Publishing Limited, Aldershot (England), 2004, p.33, ISBN 0-7546-0426-8.
  29. ^ Villa Rojo J. “Notaciòn y grafìa musical en el siglo XX”, Liberautor Promociones Culturales, Madrid, 2003, p 275, ISBN 84-8048-496-9.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., voce "Luigi Ceccarelli", in Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti, diretto da Alberto Basso, Volume appendice 2005, UTET, Torino, 2004, p. 111, ISBN 88-02-06216-1.
  • AA.VV., voce "Anihccam", in Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti, diretto da Alberto Basso, Volume I titoli e i personaggi, UTET, Torino, 1999, p. 85, ISBN 88-02-05345-6.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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