Galleria Subalpina

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Galleria Subalpina
Galleria dell'Industria Supalpina
Galerie turin.JPG
Uno scorcio della Galleria Subalpina
dall'ingresso di via Cesare Battisti 11.
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Piemonte Piemonte
Località Torino
Indirizzo Piazza Castello - via Cesare Battisti
Coordinate 45°04′10.17″N 7°41′11.37″E / 45.069492°N 7.686492°E45.069492; 7.686492Coordinate: 45°04′10.17″N 7°41′11.37″E / 45.069492°N 7.686492°E45.069492; 7.686492
Informazioni
Condizioni completata
Costruzione 1873
Inaugurazione 30 settembre 1874
Uso commerciale
Realizzazione
Architetto Pietro Carrera

La Galleria dell'Industria Subalpina (nota più semplicemente come Galleria Subalpina) è un edificio storico di Torino che ospita numerosi locali commerciali. È ubicata nell'area compresa tra piazza Castello e piazza Carlo Alberto ed è una delle tre storiche gallerie commerciali del capoluogo piemontese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La struttura rappresenta il tipico modello ottocentesco di area commerciale urbana ispirata ai tipici passages parigini e destinata allo svago borghese.
Essa fu la terza galleria commerciale di Torino, dopo la Galleria Umberto I e la scomparsa Galleria Natta, demolita del 1922 nell'ambito del rifacimento di via Roma.
Progettata da Pietro Carrera nel 1873 e inaugurata il 30 dicembre 1874, deve il suo nome alla Banca dell'Industria Subalpina, che si assunse l'onere della costruzione.

Un dettaglio della balconata e della vetrata di copertura sopra il Cinema Nuovo Romano.
Luci d'Inverno 2011 all'interno della Galleria Subalpina
L'ingresso principale della Galleria Subalpina dai portici di piazza Castello.

Caratteristiche progettuali[modifica | modifica wikitesto]

La galleria, progettata da Pietro Carrera, è collocata tra piazza Castello e piazza Carlo Alberto ed è caratterizzata da un ampio e luminoso salone lungo cinquanta metri, largo quattordici arricchito da un notevole apparato decorativo eclettico che fonde elementi in stile rinascimentale e barocco, opera dello scultore Pietro Rubino. L'altezza di circa diciotto metri è stemperata da una balconata che percorre tutto il suo perimetro. La volta rappresenta un vero e proprio tributo alla modernità del tempo, con un largo utilizzo di vetro e ferro battuto, come testimoniano gli elementi strutturali riccamente decorati ad opera dei fratelli Loro e del Piattini.
Il suo interno ospitò sin dall'inizio alcuni locali divenuti storici come il celebre caffè Caffè Baratti & Milano e, dal 1897, il Caffè Concerto Romano,[1] locale abitualmente frequentato dallo scrittore Edmondo De Amicis[2] (poi divenuto cinema Nuovo Romano), una libreria antiquaria, una galleria d'arte, un negozio di arredi e un paio di rinomati ristoranti.
In parte danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, la galleria è stata ricostruita fedelmente sui disegni originali e, in tempi più recenti, l'area centrale è stata interamente occupata dalla grande aiuola, secondo il progetto iniziale del Carrera.

La Galleria nel cinema[modifica | modifica wikitesto]

All'interno della Galleria Subalpina sono state girate alcune scene dei film:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Qui, all'inizio del Novecento, si tenevano gli spettacoli di varietà. Fu il primo locale dove Erminio Macario venne scritturato nella compagnia di Giovanni Molasso con il ruolo di secondo comico, debuttando con le "riviste" Sei solo stasera e Senza complimenti.
  2. ^ Achille Artom, Passeggiando con Edmondo. Viaggio immaginario con De Amicis per le vie di Torino., Torino, Editrice Il Punto, 2011.
  3. ^ Enciclopedia del cinema in Piemonte

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città, Beni culturali ambientali nel Comune di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino, Torino 1984 , p. 304
  • Agostino Magnaghi, Mariolina Monge, Luciano Re, Guida all'architettura moderna di Torino, Lindau, Torino 1995 , p. 48

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