Piazza Carlo Alberto (Torino)

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Piazza Carlo Alberto
PiazzaCarloAlbertoTorino.jpg
Piazza Carlo Alberto, con il monumento equestre al suo centro
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàTurin coat of arms.svg Torino
CircoscrizioneCircoscrizione 1.png I Circoscrizione
Quartierecentro storico di Torino
Codice postale10123
Informazioni generali
Tipopiazza
Pavimentazioneselciato
IntitolazioneCarlo Alberto di Savoia
Collegamenti
Inizio1842
Fine1859
Mappa

Coordinate: 45°04′08.4″N 7°41′09.6″E / 45.069°N 7.686°E45.069; 7.686

Palazzo Carignano che ospita il museo nazionale del Risorgimento italiano

Piazza Carlo Alberto è una delle storiche piazze, pedonalizzata, del centro della città sabauda, situata sul retro di Palazzo Carignano, a poca distanza da via Po e via Giuseppe Verdi. È delimitata dalle vie: Cesare Battisti, Principe Amedeo e Carlo Alberto.

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Prende il nome dal re di Sardegna Carlo Alberto di Savoia, figlio di Carlo Emanuele di Savoia-Carignano, la cui famiglia era proprietaria dell'omonimo palazzo, la cui facciata ottocentesca sul retro, rispetto a quella principale e più antica del Guarini sull'adiacente piazza Carignano, si presenta proprio su questa piazza.
Sorge ove un tempo si estendevano i giardini interni dell'imponente edificio barocco progettato da Guarino Guarini che, mediante mura di cinta, si raccordavano all'antistante edificio delle scuderie. L'area fu riorganizzata tra il 1842 e il 1859 abbattendo le mura di cinta e dando luogo alla piazza .

Sul lato sud della piazza sorge il settecentesco Palazzo Campana, attuale sede universitaria del dipartimento di Matematica. Durante tutta l'epoca del fascismo, fu la sede della federazione provinciale del Partito Nazionale Fascista; al piccolo balcone presente sul lato della piazza spesso si affacciava il duce nelle visite ufficiali. Il 26 luglio 1943 fu teatro di violenti scontri.[1]

Sul lato opposto a Palazzo Carignano e al monumento equestre di Carlo Alberto, sorge il sontuoso edificio che ospita, oggi, la Biblioteca nazionale di Torino.

Nell'edificio all'angolo tra la piazza e via Carlo Alberto, sul lato verso via Po, ha abitato tra gli anni 1888 e 1889, in una stanza al terzo piano, Friedrich Nietzsche, dove ha scritto le sue opere L'Anticristo, Il crepuscolo degli idoli ed Ecce Homo; una targa apposta dal comune ricorda il suo soggiorno in città.

Il monumento a Carlo Alberto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1861, Carlo Marochetti pose, di fronte alla facciata di Palazzo Carignano, la grande statua equestre di Carlo Alberto: il sovrano guarda verso l'ingresso ottocentesco del palazzo, volgendo le spalle alla biblioteca e brandendo in aria una spada.

Già si pensò di creare un monumento al primo re Carignano, nel 1847, idea promossa da numerosi politici piemontesi, tra cui Giuseppe Pomba, che in un documento pubblicato il 5 gennaio 1848 proponevano, tra le altre cose, di creare un'arena, un arco di trionfo o un obelisco. La stessa sistemazione del monumento era incerta tra la Piazzetta Reale e Porta Nuova[2]

Con la morte del sovrano nel 1849, la creazione di un ricordo dello stesso divenne iniziativa dello Stato, come stabilito dal ministro Pietro Paleocapa. Progetti per sistemare una statua equestre nell'area del giardino del Palazzo Carignano vennero proposti da Gabriele Capello e da Roberto d'Azeglio: fu Carlo Marocchetti a realizzare però l'opera, inaugurata, dopo numerosi rifacimenti, il 21 luglio 1861.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Istoreto - Torino : Luoghi della Memoria Archiviato il 17 dicembre 2010 in Internet Archive.
  2. ^ AA VV, La città raccontata. Torino e le sue guide tra Settecento e Novecento, 1997, Torino..

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